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Gli interventi di venerdì del Soccorso alpino

Ago 16th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

soccorso alpino II zona dolomiti bellunesiSOCCORSO IN PALANTINA

Tambre (BL), 16-08-13 Un escursionista veneziano, C.S., 44 anni, di Mestre, scendendo da Forcella Bassa a Casera Palantina, è scivolato mettendo male il piede. Impossibilitato a proseguire ha chiesto l’intervento del 118, che ha inviato una squadra del Soccorso alpino dell’Alpago. Sei soccorritori, tra i quali uno della Stazione di Belluno, hanno risalito il sentiero e, dopo aver raggiunto l’infortunato che si trovava con tre amici, gli hanno immobilizzato l’arto, con una sospetta frattura alla caviglia, e lo hanno caricato in barella. Calata per i primi 100 metri sul tratto più ripido, la barella è stata poi trasportata a spalla per un’ora e mezza circa fino alla jeep e da lì sulla strada, dove attendeva l’ambulanza diretta all’ospedale di Belluno.

 

MALORE IN RIFUGIO

Pieve di Cadore (BL), 16-08-13 Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è intervenuta questa mattina in aiuto di un ospite del rifugio Antelao. L’escursionista, L.M., 31 anni, aveva un dolore alla schiena che gli impediva il rientro a piedi. Raggiunto in fuoristrada, è poi stato accompagnato al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.

 

MALORE IN RIFUGIO

Cortina d’Ampezzo (BL), 16-08-13 Salito con la moglie e il proprio cagnolino dal Passo Giau fino al rifugio Scoiattoli, un escursionista padovano, V.D., 63 anni, è stato colto da leggero malore. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina, mandata dal 118, ha raggiunto con il fuoristrada l’escursionista per poi accompagnarlo assieme alla moglie alla loro auto.

 

ALTRI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 16-08-13 L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulle Tre Cime di Lavaredo, nel comune di Auronzo di Cadore, sullo Spigolo Giallo alla Piccola, dove un alpinista australiano, J.T., 54 anni, si era procurato un trauma al piede dopo essere caduto. L’uomo è stato recuperato assieme alla moglie, e compagna di cordata, F.R., 53 anni, con un verricello di 47 metri, per essere trasportato all’ospedale di Cortina. Successivamente l’eliambulanza si è spostata sulla Cima Col de Varda, sempre ad Auronzo. Lì due rocciatori, terminata la via Comici e iniziata la calata con le doppie, erano rimasti bloccati in parete per le corde incastrate nella roccia. Entrambi, M.F., 43 anni, di Caldogno (VI), e R.C., 35 anni, di Santa Lucia di Piave (TV), recuperati con un verricello di 25 metri, sono stati portati al rifugio Col de Varda.

Due invece in serata gli allarmi, poi fortunatamente cessati, per escursionisti non rientrati. A Pieve di Cadore, il Soccorso alpino è stato infatti allertato dal 118 contattato dai famigliari di L.B., 63 anni, di Padova che, arrivato al rifugio Antelao, non aveva più dato notizia di sé durante la discesa. L’escursionista, arrivato poi in Val d’Oten dal sentiero della Val de l’Antelao e Praciadelan, dove non c’era copertura telefonica, ha contattato i parenti. È tornato a casa anche A.V., 66 anni, di Vas (BL), la cui moglie, preoccupata per il prolungato silenzio dell’uomo, che era andato al rifugio Mulaz, comune di Falcade, aveva chiamato il 118 attorno alle 20, attivando i soccorritori della Val Biois.

 

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