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direttore responsabile Roberto De Nart

Come pensano di rilanciare il turismo in Cadore senza coinvolgere i giovani e senza puntare sul web?

Ago 15th, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

La scorsa settimana a Calalzo di Cadore si è tenuta una riunione degli operatori turistici e amministratori pubblici, per cercare soluzioni al calo di prenotazioni riscontrato per agosto.

Si è scritto e detto che all’incontro erano presenti tutte le organizzazioni turistiche presenti sul territorio, ma non è vero, perchè mancava NuovoCadore e non perchè abbiamo snobbato l’incontro ma perchè nessuno ci ha invitato.

Ora, non vogliamo auto-celebrarci come una realtà protagonista del turismo in Cadore, ma riteniamo che le nostre iniziative parlino abbastanza chiaro da sole: uno dei progetti turistici più importanti di questa estate è la nostra guida “CADORE terra magica” realizzata in collaborazione con la Magnifica Comunità e i 22 comuni cadorini; insieme a questa abbiamo realizzato anche il sito CadoreDolomiti.it che è associato ufficialmente al logo Cadore Dolomiti, ormai riconosciuto unanimemente come il marchio del turismo in Cadore; promuoviamo la Ciclabile delle Dolomiti, sia attraverso il sito web dedicatogli che con il gazebo informativo itinerante, in collaborazione con enti e amministrazioni locali; infine oltre che essere media partner dei più importanti eventi turistici del Cadore, divulghiamo e promuoviamo centinaia di appuntamenti e iniziative del territorio, in maniera costante e concreta ormai da 4 anni.

Considerando inoltre che il rilancio turistico passa anche e soprattutto attraverso internet, e considerando il fatto che NuovoCadore.it ad oggi è l’unico portale web di informazione locale e turistica attivo sul nostro territorio a 360°, ci sembra alquanto incredibile non essere coinvolti in incontri del genere, che dovrebbero appunto servire prima di tutto per fare squadra su progetti comuni.

Da sempre diciamo che NuovoCadore.it è un servizio a disposizione del Cadore e delle sue amministrazioni, ma evidentemente il messaggio non è ancora stato recepito.

Attraverso i nostri canali, composti da siti web, social network e applicazioni, raggiungiamo oltre 150.000 (centocinquantamila!) utenti ogni settimana (ogni sette giorni): oggi ci domandiamo, come pensano di rilanciare il turismo in Cadore se non partendo dal web, quindi anche da noi e i nostri numeri?!

Le stesse persone che avrebbero potuto invitarci, sono le stesse che da sempre si lamentano per la mancanza di collaborazione e di poco interesse da parte dei giovani: noi siamo da sempre disponibilissimi alle collaborazioni e abbiamo uno staff dai 26 ai 30 anni ma nonostante questo, continuano a snobbarci.

Sia chiaro che non ci offendiamo se non veniamo invitati a riunioni simili, noi andiamo avanti comunque con i nostri progetti, riteniamo semplicemente sia un peccato non sfruttare il nostro potenziale.

Matteo Gracis

amministratore NuovoCadore.it

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2 comments
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  1. Evidentemente quei signori credono di appartenere ad un salotto buono, quasi un circolo esclusivo, dove si entra in base a valutazioni che esulano da capacità e propositi innovativi, bensì basate su rapporti consolidati di appartenenza politica ben calibrata. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

  2. Siamo ancora in fase di analisi, mentre il turismo crolla ed il Cadore sembra il terzo mondo.

    Chiamate Finozzi, no? Chiamate Bond che di certo vi da 20 mila euro per l’ennesimo sito internet.