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Roberto Napoletano ad Una Montagna di Libri: “Letta va nella direzione giusta”. Tutto esaurito all’Alexander Hall di Cortina all’appuntamento condotto da Francesco Chiamulera

Ago 14th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

napoletano una montagna di libri“Non bisogna sottovalutare quello che sta facendo il Governo. Non è ancora abbastanza, ma sta andando nella direzione giusta, ridando liquidità alle imprese, con i mini bond, cercando di salvare le aziende sane. Bisogna che tutti si rendano conto che, per come siamo messi, la stabilità politica oggi non è un dato facoltativo, ma necessario”. Lo ha detto oggi Roberto Napoletano, direttore del “Sole 24 Ore”, durante l’incontro organizzato a Cortina d’Ampezzo da Una Montagna di Libri, la rassegna protagonista della stagione letteraria cortinese.

Napoletano interveniva alla presentazione del suo ultimo libro, Promemoria italiano (Rizzoli), all’Alexander Girardi Hall, introdotto da Francesco Chiamulera, responsabile della rassegna. (Foto Giacomo Pompanin)

IL MASSIMO GOVERNO POSSIBILE

Molti i temi trattati da Napoletano durante l’incontro, che ha fatto registrare il tutto esaurito. “Nel momento che vive il Paese, serve un Governo che faccia scelte decisive e coraggiose”, ha spiegato Roberto Napoletano. “Un Governo stabile. Oggi non abbiamo bisogno di un Governo che galleggi, ma del massimo di Governo possibile”.

SPREAD, NON SIAMO ANCORA TRANQUILLI

“Non c’è paragone tra la situazione che il Paese viveva nel novembre 2011 e quella attuale”, sostiene il direttore del “Sole 24 Ore”. “Ora c’è molta più liquidità immessa dalle banche e vi sono piccoli segnali di ripresa che fanno ben sperare. La convinzione poi che il Governo non cadrà tranquillizza i mercati e spinge a tornare ad investire in titoli di stato italiani, che sono ancora un buon investimento. Ma non serve infondato ottimismo e ancora non possiamo credere di poter stare tranquilli.”

La credibilità è fondamentale, afferma Napoletano, “noi non ci rendiamo conto di come viene giudicata all’estero l’anomalia italiana. Quando il “Sole 24 Ore” fece il titolo Fate presto, il giudizio dei mercati era profondamente negativo perché non c’era uno strumento salva euro, il Governo italiano non aveva più la maggioranza per governare e vi era stato un insieme di scandali che avevano intaccato il credito e il decoro delle istituzioni.”

FORNERO, RIFORMA SBAGLIATA

“Il Governo Monti ci restituì credibilità, fece una cosa molto impopolare ma corretta, come la riforma delle pensioni. Ma la riforma del lavoro della Fornero invece ha aumentato l’incertezza e la paura per il futuro fra i precari che ha frenato i consumi.” Sul tema del lavoro, ha affermato il direttore, non bisogna poi parlare solo di giovani. Non sono l’unico problema. “Sono tante le persone di quaranta e cinquanta anni che non hanno più un lavoro. Molti di loro mi scrivono. Non sanno più dove sbattere la testa. Bisogna pensare anche a loro.”

IMU, CIFRE RIDOTTE

“Bisogna smettere di cercare scorciatoie”, ha detto il direttore. “Come quella del debito pubblico nel quale sono stati scaricati i problemi sulle spalle delle generazioni future. Abbiamo sempre aggirato i problemi. Oggi vi è un acceso dibattito sull’Imu, ma si tratta di appena quattro miliardi di euro. Ai tempi di Prodi, l’entrata nell’Euro ci fece risparmiare centinaia di miliardi, grazie al crollo degli interessi sul debito pubblico. Allora avremmo potuto portare avanti in maniera meno brutale tutte le riforme. Senza dover imporre nuove tasse ed anzi riducendo il cuneo fiscale. Un vantaggio che però non abbiamo saputo sfruttare. Abbiamo speso molto più di prima. La spesa dello Stato è aumentata a dismisura. Si parla tanto di provincie, ma se analizzassimo il tema delle regioni vedremo che la spesa e lievitata.”

EUROPA IRREVERSIBILE

Napoletano ha poi evidenziato l’inutilità di posizioni antieuropeiste, “l’Europa è irreversibile. Bisogna reclamare un’Europa politica. Un’Europa che ponga al centro la crescita.” Napoletano ha concesso che “l’Europa dell’asse Merkel-Sarkozy fu uno dei momenti meno felici della storia europea”, e che i tedeschi “sbagliano a credere di essere loro a finanziare i Paesi dell’area mediterranea. Non è così. Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, che ha sempre dato più di quello che ha ricevuto. E che continua a perdere moltissimi soldi per l’incapacità tecnica di utilizzare i fondi comunitari.”

Il Paese può uscire dalla crisi, dice Napoletano, “ma servono nuovamente la fame, l’impegno e il gusto della fatica che avevamo nel dopoguerra”. E un’ultima stoccata il direttore del “Sole 24 Ore” la lancia a “quei banchieri più o meno illustri che dicono: ‘mandate i vostri figli a studiare all’estero’. No, così non va. Io a questo gioco non ci sto più”.

 

 

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