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Un cippo in memoria di Maria Grazia Fugagnollo Gaggia

Ago 10th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

cippo in memoria di Maria Grazia Fugagnollo Gaggia (2)Si è celebrata venerdì sera la festa dei patroni Santi Fermo e Rustico nell’omonima frazione del comune di Belluno. Con l’occasione il Comitato di Salce a nome di tutta la comunità locale di San Fermo-Salce ha manifestato la sua gratitudine verso la famiglia Gaggia scoprendo un cippo in memoria di Maria Grazia Fugagnollo Gaggia, scomparsa prematuramente nel 2010.

Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro e il consigliere di InMovimento, Biagio Giannone. A fare gli onori di casa il presidente del Comitato cittadino, Giancarlo Fant che con poche ma precise parole ha ricordato chi era la signora Maria Grazia: «una presenza costante a San Fermo, la sua devozione ha fatto sì che si spendesse molto per la chiesa di San Fermo. Aveva un carattere mite e gentile, ma era determinata. E proprio la sua determinazione e la sua forza negli intenti – ha riferito il presidente Fant – ci ha fatto immaginare che il modo migliore per ricordarla era rappresentarla attraverso una roccia. Ecco dunque questo cippo, che abbiamo scelto di mettere all’inizio del viale del cimitero perchè proprio questo viale è rinato una decina di anni fa grazie alla famiglia Gaggia, che ha comprato e fatto piantare le tuie (della famiglia dei cipressi) che qui vediamo, dopo che quelle di prima erano morte a seguito di un incendio».

Ha poi preso la parola don Tarcisio, parroco di Salce, che ha ricordato tre opere della signora Maria Grazia: «una ventina di anni fa la chiesa di San Fermo andava sistemata ed è grazie alla sensibilità della signora Gaggia che è stato possibile attivarci con i lavori, ma vorrei anche riportare alla memoria di tutti che per un paio d’anni la messa invernale della domenica è stata ospitata nella cappella di Villa Gaggia, che ci ha ospitato con una signorilità che ancor oggi ci commuove. Infine non posso non ricordare – ha affermato il parroco – quando la signora mi si è avvicinata dicendomi che avrebbe desiderato che i paramenti sacri di epoca spagnola che appartenevano alla Villa appartenessero alla parrocchia. Le risposi che il modo migliore per donarli alla comunità era metterli in mostra al Museo Diocesano di Arte Sacra di Feltre, e così fu fatto».

Da ultimo il sindaco che ha manifestato la sua riconoscenza nell’essere stato invitato a San Fermo: «ho sempre pensato che Belluno è un luogo straordinario, perchè è un luogo di intreccio. Si intrecciano i destini delle persone del posto con quelle che magari erano di passaggio e poi si sono stabilite qui – ha riferito Jacopo Massaro -. Anche stasera si respira questo intreccio di destini e di affetto, che è una situazione silenziosa, intima che crea il senso della comunità. Una sensazione che solo la penna di Dino Buzzati ha saputo rendere palpabile, una sensazione che restituisce il senso di questa realtà».

Per la famiglia Gaggia ha parlato uno dei tre figli di Achille Gaggia, che seppur presente, ha mantenuto un profilo basso, quasi commosso. «Parlo a nome di tutta la famiglia, che in questi giorni si trova tutta insieme. Ci siamo noi figli, le nostri mogli e mariti, c’è il papà, i dieci nipoti e mezzo e sicuramente c’è anche la mamma. Vi ringraziamo per averla coì ricordata. Una statua non sarebbe stata la stessa cosa, la mamma manteneva sempre un profilo semplice ed era una donna forte: la roccia la rappresenta al meglio». I nipotini, tutti insieme, hanno poi scoperto il cippo stringendocisi intorno. É seguita la Santa Messa celebrata da don Renzo e don Tarcisio con ‘accompagnamento del coro parrocchiale di Salce. L’esposizione della reliquia di San Fermo e poi un piccolo rinfresco.

Federica Fant

 

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