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57mo anniversario della tragedia di Marcinelle. Tacconi, Movimento 5 Stelle: “Onorare la memoria realizzando degne politiche migratorie”

Ago 8th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

MarcinelleROMA, 8 ago – “Oggi ricorre il 57mo anniversario della tragedia di Marcinelle, la cittadina belga nella quale si consumò il drammatico evento che causò la morte 262 minatori, di cui 136 italiani. E’ con emozione che prendo parte alle commemorazioni che si tengono al cimitero di Marcinelle e presso il Bois du Crazier, divenuto Museo della Memoria, insieme alla Presidente della Camera Laura Boldrini e al Vice Ministro della Farnesina con delega per gli Italiani all’estero Bruno Archi”.

Lo dichiara Alessio Tacconi, deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Esteri e Comunitari.

“Porto in questa terra, che ha visto consumarsi una simile tragedia – afferma Tacconi -, oltre alla solidarietà delle istituzioni e l’omaggio alle vittime cadute sul lavoro, l’impegno dei parlamentari eletti nella circoscrizione estero affinché il sacrificio di tante vite umane non venga dimenticato.

Al di là di facili retoriche, che troppo spesso ammantano i temi legati alla migrazione – prosegue il deputato del M5S -, l’impegno delle istituzioni nei confronti delle nostre collettività all’estero deve tradursi in politiche che assicurino concrete azioni di promozione sociale, economica e politica. Al contempo, deve essere rafforzato il collegamento con l’Italia, facilitato il mantenimento dell’identità culturale e linguistica, l’integrazione nelle società di insediamento e la partecipazione alla vita delle comunità di accoglienza. Solo attraverso reali passi in avanti su queste tematiche – conclude Tacconi – si onorerà degnamente la memoria dei caduti di Marcinelle, che per realizzare tali aspirazioni avevano dovuto lasciare il nostro Paese”.

 

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One comment
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  1. Forse non capisco, ma sembra che il deputato vagheggi ancora situazioni migratorie di cinquant’anni fa. Essenzialmente contadini strappati al loro ambiente e catapultati in ambienti a loro avulsi per lingua, abitudini e pieni zeppi di pregiudizi nei loro confronti. La migrazione italiana attuale è ben diversa, fatta di persone istruite, il più delle volte laureate, che parlano le lingue, che si muovono conoscendo il luogo ove intendono svolgere la propria attività, per la quale generalmente hanno predisposizione e preparazione. Gli immigrati in Belgio, nella fattispecie, si sono da anni inseriti in quella collettività, si sono integrati (parecchi sono stati i matrimoni misti), è stato riconosciuto il loro impegno e il loro contributo all’economia locale, fanno parte dell’establishment e anche della loro classe politica.
    Pensiamo piuttosto alla attuale situazione dell’immigrazione in Italia, che tanti problemi ha posto e continua a porre.