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Grido di allarme per il futuro della democrazia

Ago 6th, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Lorenza Carlassare ha deciso di lasciare la Commissione dei saggi, un grido muto, che ha fatto minor notizia dei dissidi interni al Pd e dell’alternanza tra “falchi e colombe” nel Pdl.

Eppure, in poche chiare parole, Lorenza Carlassare ci dice, tra le righe, una cosa di massima importanza: DI QUESTO PASSO, CON QUESTO ATTEGGIAMENTO VERSO LE REGOLE, L’ITALIA NELLA SUA FORMA DEMOCRATICO-REPUBBLICANA È IN PERICOLO.

Un sasso che dovrebbe sollevare le nostre coscienze e invece attraversa nell’indifferenza il nostro senso critico annacquato.

Nella manomissione della parola “liberale” che si è compiuta in questi anni c’è il pericolo maggiore: è nello sgretolarsi della fedeltà caparbia alle regole del gioco della tradizione liberale che si annida il pericolo che ci si possa svegliare un giorno, senza aver capito per tempo, in un regime dalle regole cambiate, o dimenticate, e dunque diverso dalla repubblica parlamentare.

DEMOCRAZIA E REPUBBLICA NON SONO UN MONOLITE ACQUISITO, SCONTATO E IMMUTABILE DENTRO LA STORIA.

Come fiammelle con attorno raffiche di vento, hanno bisogno di mani a far da scudo: le mani dei cittadini, le mani degli intellettuali, chiamati a difenderle dal pericolo che degenerino in qualcosa di meno libero e più diseguale.

PD E PDL PASSERANNO, SONO UN DETTAGLIO.

LE REGOLE DELLO STATO NEL QUALE SI ISCRIVONO NO. LE REGOLE DEVONO RESTARE.

La storia ci insegna che i tempi di crisi, con i cittadini distratti da urgenze materiali, sono un fattore di rischio: un terreno potenzialmente fertile alle derive antidemocratiche.

E’ comprensibile, anche se miope, che chi ha fame sia portato a pensare che sulle regole si possa chiudere un occhio.

GLI INTELLETTUALI, I GIORNALI, GLI ESPERTI DEL DIRITTO E DELLA COSTITUZIONE NON POSSONO FARLO. VIGILARE È IL LORO DOVERE.

Lorenza Carlassare ha fatto la sua parte: ha segnalato il pericolo. Nessuno di noi, se mai la storia dovesse trasformare presto o tardi il pericolo in realtà, potrà chiamarsi fuori con la scusa di non aver sentito.

Francesco Masut

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  1. Ringrazio Bellunopress ed il sig. Masut per l’articolo che riporta la notizia, e sottolineo ulteriormente l’importante ed allarmante intervento della sig.ra Carlassare. La situazione del commissariamento dell’Ente Provincia di Belluno è una dimostrazione palese dell’allarme lanciato dall’ex componente la commissione dei saggi. A livello locale, come esponenti del BARD, da almeno due anni stiamo lanciando messaggi in tal senso. Purtroppo il sistema politico/amministrativo costruito in questi ultimi 20 anni è impermeabile ai cambiamenti, agli allarmi, alle grida di dolore delle popolazioni in crisi, troppo teso a perpetuare se stesso ed i propri privilegi. Meno democrazia uguale più libertà di azione per i partiti e loro derivazioni, meno democrazia meno controlli, rendere alla fame i comuni, eliminare tutti quei fastidiosi legacci democratici, come un Consiglio Provinciale eletto (decade dopo ogni legislatura…che seccatutra, si corre il rischio di perdere il controllo), meglio allora eliminarlo o “elevarlo” ad ente di secondo livello dove si nominano 4/5 fidati a mescolare la minestra. E’ sufficiente leggere i giornali per capire chi ambisce a menare il mestolo ed occhio ai furbetti che si travestono abilmente, indignati e arrabbiati neri, ma dentro felici come na Pasqua che tutto proceda secondo i piani…Quando voteremo per la nuova Provincia di Belluno ricordiamoci di loro, noi come BARD faremo di tutto per ricordarlo ai bellunesi. Grazie per lo spazio concesso.