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Sabato ad Auronzo di Cadore Sante Rossetto presenta “L’ultimo pagano”

Ago 5th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Chi non ricorda, dagli studi scolastici, l’imperatore Giuliano cui è stato appiccicato l’epiteto di apostata? Ora il giornalista e scrittore Sante Rossetto ne ripropone la figura in una agile biografia intitolata “L’ultimo pagano” edita da «Il Cerchio» di Rimini. Il libro verrà presentato da Oscar De Gaspari sabato 10 agosto alle 18 nella sala consiliare di Auronzo.

Giuliano di Sante RossettoMa perché si ripropone la figura di Giuliano, il nemico acerrimo dei cristiani a tanti secoli di distanza? Che cosa lega la nostra epoca a quell’imperatore che regnò solo pochi mesi dal dicembre del 361 al giugno del 363? Giuliano fu un personaggio di grande religiosità, devoto a quegli dèi che erano il fondamento della civiltà greca dove cultura, religione e politica costituivano un unico elemento. Ma la religione delle antiche divinità aveva perduto la sua presa sui fedeli. In una parola ormai si viveva in una indifferenza religiosa che assomiglia a quella che stiamo vivendo oggi.

Da pochi decenni, dal 313, quella nuova religione che veniva dalla Palestina, il cristianesimo, si stava imponendo nel mondo con ogni mezzo e conquistava non solo i poveri e i derelitti ma anche le classi più colte. E questo sarebbe stata la distruzione della cultura greca e dello stesso impero. Come infatti avvenne. Contro questa catastrofe Giuliano profuse ogni suo sforzo fino a impedire agli insegnanti cristiani di diventare maestri nelle scuole dello Stato. L’imperatore in pochi anni aveva saputo raccogliere attorno a sé l’intellighenzia pagana messa a tacere dalla tracotanza dei cristiani. La sua avventura si concluse presto nella guerra contro i Persiani. Ma val la pena di chiedersi se la storia sarebbe stata quella che abbiamo studiato se Giuliano fosse vissuto e avesse portato a termine il suo piano.

E, ancora, se il cristianesimo non sarebbe stato vinto da altri monoteismi contemporanei, ad iniziare dalla religione mitriaca e del Sole di cui l’imperatore era seguace. Interrogativi senza risposta ma che non è ozioso porsi in un mondo odierno dove il sincretismo religioso assomiglia a quello del IV secolo. E anche oggi non ne conosciamo gli sviluppi come non li conoscevano né Giuliano né i numerosi pagani del suo tempo.

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