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Costituito L’integruppo Parlamentare Per La Montagna

Ago 1st, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

E’ stato formalmente costituito nella serata di martedì 30 luglio, nella sala Salvadori della Camera dei Deputati, l’Intergruppo Parlamentare per la Montagna, al quale hanno formalmente aderito 127 deputati e senatori di diversi schieramenti politici.

Nel corso della riunione, l’assemblea degli aderenti ha eletto il proprio ufficio di presidenza, che risulta essere così composto:

Presidente: on. Enrico Borghi (Partito Democratico, del Verbano Cusio Ossola)

Vice Presidente Vicario: sen. Giovanni Piccoli (Popolo delle Libertà, di Belluno)

Vice Presidenti:

– Sen. Franco Panizza (Partito Autonomista Trentino Tirolese, di Trento)

– On. Albrecht Plangger (Sudtiroler Volks Partei, di Bolzano)

– Sen. Albert Laniece (Union Valdotaine, di Aosta)

– On. Roger De Menech (Partito Democratico, di Belluno)

Segretario: dott. Gian Paolo Boscariol, funzionario del servizio studi della Camera dei Deputati

L’ufficio di presidenza ha stabilito di fornire formale comunicazione dell’avvenuta costituzione dell’integruppo alle Presidenze delle Camere, alle Presidenze dei Gruppi parlamentari di Camera e Senato e a tutti i membri iscritti, e di predisporre uno specifico programma di lavoro sui temi delle iniziative parlamentari a sostegno dei territori montani e delle popolazioni in essi residenti, programma che sarà oggetto di confronto con i Parlamentari aderenti all’intergruppo, con il Governo, con le Regioni e con le associazioni ed enti operanti nel territorio montano nazionale.

In un momento di particolare difficoltà politica per la nostra Provincia, sottolinea il deputato del Partito Democratico Roger De Menech, avere due vicepresidenti bellunesi all’interno dell’intergruppo parlamentare per la montagna è un segnale di attenzione molto importante.

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3 comments
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  1. Tesoriere: Don Lurio?

  2. Il tavolo è aperto! le careghe in parlamento non mancano…Mortadella ossolana, Pastin, Carne salada, Speck e Grolla la portate giù alla prossima riunione. Sinceramente auguri e cercate qualche risultato concreto per tutti.

  3. BELLUNO – Stava passeggiando con il papà in centro città quando ha trovato una siringa abbandonata a terra e l’ha raccolta. Nel raccoglierla si è punto. Per un bimbo di 7 anni si è consumato in pochi secondi, mercoledì, intorno alle 19, alla luce di una serata che prometteva tutt’altro, quello che è l’incubo di molti genitori ma che dallo scenario tranquillo di Belluno sembrava lontano.
    Dal ditino punto dall’ago è scattata l’angoscia dei genitori, la corsa in ospedale, al pronto soccorso pediatrico, e la trafila dei controlli. E, ora, l’attesa dei risultati. «Mio figlio stava passeggiando in piazza Duomo insieme al papà – racconta la madre – quando ai piedi della fontana ha trovato una siringa. Non doveva raccoglierla, certo, ma l’ha fatto e si è punto. Io non ero presente, perché stavo lavorando».
    La passeggiata tranquilla, condotta per ammazzare l’attesa che la mamma finisse il suo turno di lavoro, si è trasformata in una serata da dimenticare. Il padre, accortosi dell’accaduto, ha trasportato subito il figlio in ospedale. Qui il piccolo è stato sottoposto a diversi controlli e si è verificato che fosse a posto con la vaccinazione antitetano. La madre ha avvisato la Questura e pare che qualcuno si sia fatto portavoce dell’incidente anche a Palazzo Rosso. «Purtroppo non emerge subito se si è contratto qualcosa – prosegue la madre -. E comunque il bambino dovrà sottoporsi a controlli e analisi per un anno».
    Un incidente che potrebbe capitare a qualunque bambino, che non necessita nemmeno troppo della distrazione del genitore, consumatosi per tragica ironia proprio nel lindo e sicuro centro città; dove le macchine sono in parte bandite, dove i bambini possono scorrazzare senza troppo pensiero degli adulti e che dà tutto sommato un’idea di pulizia.
    Un incidente che trascina con sé domande fondamentali, non fosse altro che quella sulla sorveglianza e su che cosa sia giusto e non giusto fare per evitare la sosta di tanti balordi, a ogni ora del giorno, in centro storico. «In dati posti della città – aggiunge la madre – ci si attenderebbe di trovare le siringhe e simili ma in altri no. E uno di questi era sicuramente piazza Duomo». Il problema dei gruppetti di soliti noti che amano trascorrere le giornata tra ozio e alcol sembrava in parte scongiurato con la telecamera posizionata in piazza dei Martiri. Un espediente a quanto pare insufficiente. Adesso, ci sarà da pensare.