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Stalking. Coppola presenta una mozione: “non depotenziamo il reato, nel rispetto delle vittime”

Lug 31st, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

 

Isi Coppola

Isi Coppola

“Dobbiamo impedire con tutte le nostre forze che il reato di stalking venga depotenziato. Bisogna farlo per rispetto nei confronti di tutte quelle persone vittime di atti persecutori, donne e fasce deboli innanzittutto”.

A dirlo è l’assessore regionale alle pari opportunità Isi Coppola con Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo del Pdl, dopo che l’aula ha approvato all’unanimità una mozione presentata, quale prima firmataria, dalla stessa Coppola. Con questo documento si esprime massima contrarietà all’esclusione del reato di stalking da quelli per cui è previsto l’arresto.

“In commissione Giustizia del Senato e poi in Aula, è stata approvata una proposta di modifica al decreto cosiddetto “svuota-carceri” che aumenta il tetto massimo, perché scatti la custodia cautelare in carcere, dai 4 a 5 anni. Questo comporta che per il reato di stalking, che ha una pena tra i sei mesi e i 4 anni, non è più possibile l’arresto del presunto stalker”, spiega Coppola. “Si tratta di un’operazione inaccettabile”.

Nella mozione si evidenzia come le denunce per stalking in Veneto siano circa un migliaio all’anno e come vi sia stata una costante crescita di questi episodi.

“Come prima mossa concreta con questa mozione vogliamo sostenere l’emendamento presentato dai deputati Costa, Sisto, Carfagna e Chiarelli che aumenta la pena massima per il reato di stalking a cinque anni di reclusione. In questo modo, se l’emendamento passasse, sarebbe comunque possibile applicare le misure cautelari personali allo stalker”, concludono Coppola, Bond e Cortelazzo.

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