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Tutti a Venezia per i lavori del Consiglio regionale sul referendum per l’indipendenza del Veneto * di Paolo Bampo

Lug 29th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Paolo Bampo

Paolo Bampo

È con soddisfazione che gli autonomisti dolomitici hanno appreso dell’iniziativa unitaria indipendentista a sostegno di quel referendum per il distacco del Veneto da Roma, che sarà oggetto di discussione martedì in consiglio regionale.

Ricordiamo che solo attraverso l’indipendenza del Veneto sarà possibile realizzare la nostra Regione Dolomitica. Annunciamo inoltre che rappresentanti del PAB (ora confluito politicamente nel movimento Indipendenza Veneta) saranno presenti martedì prossimo a Venezia per presidiare i lavori del Consiglio con amici e colleghi di tutto il Veneto.

Una forte presenza sottolineerà ai rappresentanti politici che affronteranno la questione, quanto il tema dell’indipendenza sia attuale, partecipato ed auspicato da una vasta popolazione. I bellunesi di qualsiasi fede politica che aspirino al distacco del Veneto dall’Italia e che vorranno partecipare all’evento potranno approfittare del seguente treno

Stazione di Belluno Ora Partenza 11:31 oppure

Stazione Ponte Nelle Alpi-Polpet 11:40

Stazione Per L’Alpago 11:49

Stazione Santa Croce del Lago 11:56 Arrivo a Venezia 13:22

Comunque per chi volesse arrivare in auto e raggiungere il meeting point a piedi ricordiamo:

1° Appuntamento presso piazzale antistante la stazione di Venezia centrale ore 13.30

2° appuntamento di fronte a Palazzo Ferro Fini (sede del Consiglio Regionale) ore 14.30 (inizio lavori di consiglio)

Paolo Bampo

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22 comments
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  1. Ho da far fen

  2. Robe da matti.

  3. Ricordiamo che solo attraverso l’indipendenza del Veneto sarà possibile realizzare la nostra Regione Dolomitica.Per adesso si accontenti di prendere quasi 7000 euro di pensione,per l’indipendenza del Veneto e della Padania c’e’ tempo

  4. sperare non costa nulla.
    però so già come andrà a finire : il consiglio regionale veneto dice si e fissa la data del referendum…
    sembra una gran vittoria , tutti a urlare evviva!
    Ma poi il referendum viene bocciato dalla consulta…. e tutti a urlare buuuuuuuu!

    piu o meno….

  5. Intanto il Consiglio regionale si occupa di questa istanza: direi che di per sé è già un risultato!
    Se poi si vuol vederci del negativo per forza… avanti c’è posto: critiche tante e facili, costano niente, non impegnano, né vincolano.
    Se invece si vuol approfondire, capire e valutare il potenziale della cosa: indipendenzaveneta.net

  6. Bon viado, e ste pur a venezia sott le zate del leòn !

  7. Chi se ne frega del Veneto. Belluno-Dolomiti non può stare con i veneti predatori a cui nulla frega della montagna.

  8. Ma seo drio parlar de che? Sveia tosat, che le luganeghe le riva e le sempre rivade da Roma… e se kalcheduni pensa che ciamandole brat wurst cambie al risultato… al se comode!!!

  9. Da chi dipende la sanità?
    Da chi dipendono i trasporti?
    Da chi dipende il turismo?
    Da chi dipende la gestione dei fiumi?
    Da chi dipende il commercio?

    Da Roma o da Venezia?

  10. Alla 1ma ed alla 3za (cioè dove ha potuto e per quanto ha potuto) la Regione ha deliberato proprio nelle ultime settimane tenendo conto della specificità bellunese!
    I trasporti sono una piaga nazionale, se non lo avessi rilevato e la loro qualità dipende dalla quota di bilancio che ogni regione può girare… magari dopo aver garantito una sanità adeguata!!
    Gestione dei fiumi? Intendi le concessioni per i grandi laghi che sono state date dall’itaglia all’ENEL ed affini o il metodo di finanziamento lasciato ai comuni dopo che l’itaglia ha tagliato tutto aumentando le tasse!!!
    Sul commercio non capisco la domanda, ma mi risulta essere regolato da normativa nazionale circa tassazione, orari, etc.

  11. No.

    Il Trasporto Locale (in particolare ferrorie e strade) è piena competenza regionale. Infatti vediamo il disastro in montagna.
    Per l’acqua le concessioni sono regionali, roma non c’entra niente.

    Il Commercio è regionale. Infatti Venezia ha cancellato la specificità dei piccoli negozi per la montagna.

  12. L’itaglia ha trasferito le competenze, ma non i soldi! Guarda caso il Veneto ha un disavanzo fiscale (la differenza tra il versato allo Stato mangia-soldi ed il ritornato in termini di servizi, pensioni, etc.) di 20 miliardi di euro all’anno!!! La regione deve attuare combattere per attuare le politiche e le deleghe con una mano legata: per questo vogliamo l’indipendenza… per slegarci da questo padrone inutile e tiranno!

    Cos’è la specificità dei piccoli negozi di montagna? mi pare non si sia mai andati oltre la proposta..

  13. Il caldo darà alla testa anche ai consiglieri regionali…

  14. Max, sei proprio fuori strada. Le risorse, magari, non tantissime ma c’erano.
    Se le sono tenute in pianura ed hanno fatto morire la montagna per totale disinteresse.

  15. Non che la tua carreggiata sia però tanto più larga della mia! 🙂
    Per come è organizzato ora il sistema è palese che viene fatta una politica di mera ripartizione su base votante: a Belun son 4 gat, no ne caga nesuni, ovvio!
    Io non voglio dire che il Veneto attuale sia la soluzione (anche se qualcosina ha fatto!). Io sostengo che NEMMENO l’itaglia (e derivati, compresa la regione Veneto) è una soluzione. L’itaglia non è in grado di decidere nulla con l’acqua alla gola… l’itaglia rinvia tutto ad Ottobre! Figurati se delibera la nascita di una nuova regione!!!
    Bisogna uscire dal sistema itaglia per avere una speranza, a maggior ragione Belluno!
    La mia è una proposta di visione di insieme, che scombina le carte… giocare al gioco itagliano è la nostra morte!

  16. Massimo , non ho criticato come a te è sembrato.
    Sono solamente bene informato sulle normative , ne abbiamo già parlato se ti ricordi , sono realista.
    Ho espresso la mia opinione sui fatti futuri , e se accadranno non potrete non dire “NESSUNO NON CE LO HA DETTO”

  17. tutte cazzate stile “baruffe chiozzotte”, l’unica strada erano le DIMISIIONI DI MASSA di tutti i sindaci della provincia, cosa che avevo proposto a suo tempo anche a Bampo.

    andiamo avanti con le cazzate, ci sono milioni di politicanti e loro tirapiede in italia che mangiano su queste puttanate.
    Niente di nuovo

  18. Sì, è proprio il caso di dire: “andiamo avanti con le cazzate”!

  19. Possibilmente buttiamo via altri soldi pubblici, mentre c’è chi percepisce la sua bella pensione e non vi ha ancora rinunciato…

  20. comunque dare un fastidio al'”ex comunista 87enne” per me è motivo di giubilo.

  21. Ho ascoltato la seduta del consiglio regionale sul tema.

    Dalla mia esperienza posso affermare che l’unico referendum che Roma NON può impedire è il seguente :

    “Possono i cittadini veneti decidere sulla propria indipendenza?”

    Se questo fosse il quesito Roma non potrebbe dire nulla e sarebbe ufficiale e riconosciuto.

    Una volta fatto questo quesito dialogando con l’ONU si può arrivare al vero referendum.

  22. Chi se ne frega del veneto. Noi dobbiamo guardare a Nord.