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Fusione comuni. Bond: “Azzeramento del quorum utile e necessario. Quero e Vas saranno il banco di prova”

Lug 23rd, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Dario Bond

Dario Bond

“La Prima Commissione ha optato per l’azzeramento del quorum richiesto per i referendum sulla fusione dei comuni. Se davvero crediamo in questi percorsi di razionalizzazione, il legislatore non può frapporre mille ostacoli. Quello lanciato oggi è un importante segnale di semplificazione”.

A dirlo è il capogruppo del Popolo della Libertà Dario Bond dopo che la Prima Commissione guidata da Costantino Toniolo (Pdl) ha modificato e licenziato la proposta di legge della giunta che voleva portare il quorum costitutivo previsto per i referendum per la fusione dei comuni dall’attuale 50 per cento più uno degli aventi diritto al 30 per cento più uno.

“La Commissione, sulla base di una mia proposta già avanzata la scorsa settimana, ha deciso di fare un passo ulteriore e di azzerare il quorum. In questo modo non ci sarà il rischio che una eventuale scarsa affluenza possa compromettere percorsi virtuosi nati e cresciuti negli anni. Questo provvedimento riguarderà da vicino decine di realtà che in Veneto si stanno muovendo verso un ridisegno complessivo dei loro territori. Il quorum del 50 per cento così come quello del 30 è troppo gravoso soprattutto in un momento particolare come quello che stiamo vivendo dove è difficile portare i cittadini al voto e dove non ci sono nemmeno le risorse per affrontare campagne elettorali”.

“Non c’è alcun vulnus alla democraticità dello strumento: il referendum resta intatto, solo che il suo esito – sia in senso positivo che negativo all’eventuale fusione – non sarà subordinato a una mera percentuale come già succede in diverse regioni come l’Emilia-Romagna e la Toscana. Nei paesi più piccoli e periferici poi bisogna fare i conti con una larga fascia di iscritti all’Aire”, prosegue Bond.

“Ora dobbiamo andare avanti su questa strada e portare il testo in Consiglio regionale al più presto per il via libera definitivo. Il 27 ottobre prossimo Quero e Vas saranno il primo banco di prova di un processo che ormai è diventato ineludibile e non più rinviabile. Questi due comuni del Basso Feltrino sono destinati a fare scuola e quindi è nostro compito sminare il campo da ogni incognita”.

 

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2 comments
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  1. Perchè per i referendum per andarsene dal Veneto no?

  2. caro francesco, perchè sarebbe il fallimento di anni ed anni di politica Veneta. Quindi, come insegnano a Roma, sono favorevoli a tutto ciò che, nella sostanza, non va a modificare il potere dei soliti noti.