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Torre Ascon di Busche: la denuncia in europa del deputato Zanoni

Lug 20th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

torre buscheL’eurodeputato ALDE Andrea Zanoni presenta un’interrogazione alla Commissione europea per denunciare l’inquinamento atmosferico del doppio impianto per bituminosi Torre Ascon a Busche (BL). Zanoni: “Italia già condannata per violazioni alla direttiva Aria e Nord Est tra le maglie nere d’Europa per inquinamento. Basta emettere veleno nell’aria che respiriamo”

“La Commissione europea intervenga ad assicurare il rispetto della direttiva Ue Aria 2008/50/CE in un’area, il Nord Est d’Italia, continuamente soggetta a progetti e infrastrutture che immettono ingenti quantità di polveri in atmosfera come il nuovo impianto per la produzione di conglomerati bituminosi per l’edilizia Torre Ascon in località Busche, nel comune di Cesiomaggiore (BL)”. Lo chiede Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, con un’interrogazione alla Commissione europea. “Si tratta dell’ennesima fonte di emissioni inquinanti che non farà altro che peggiorare la qualità dell’aria in un’area tra le più inquinate del continente”.

Sotto accusa il nuovo impianto “Torre Ascon” a circa 60 metri dalla sponda destra del fiume Piave all’interno di un Sito di Interesse Comunitario SIC e ai confini di una Zona di Protezione Speciale ZPS, una struttura che andrebbe ad aggiungersi ad una uguale nella medesima area.

“L’inevitabile dispersione nell’aria di polveri inquinanti è causa di grande apprensione nella popolazione locale”, attacca Zanoni, che denuncia inoltre a Bruxelles come “in quasi tre anni, non sono ancora state realizzate da parte della società proprietaria dell’impianto le opere di mitigazione ambientale previste indicate nello stesso screening Valutazione di incidenza ambientale VINCA effettuata”.

Nel dettaglio, come rilevato dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione ambientale del Veneto ARPAV nella relazione stilata in seguito a un sopralluogo effettuato in data 22 novembre 2012, non sarebbero stati realizzati il completamento della piantumazione di alberi ad alto fusto e il mascheramento della torre asfalti e del frantoio per inerti, volte a fare da barriera alle polveri, l’irrigazione delle strade e il regolare spazzamento di accessi e uscite dal cantiere. Secondo quanto appreso dalla stampa e quanto dichiarato dal sindaco di Cesiomaggiore, la società proprietaria vorrebbe anche essere autorizzata ad adottare accorgimenti per la tutela dei cittadini meno onerosi di quelli già previsti.

“A Bruxelles ho ricordato che l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia UE lo scorso 19 dicembre 2012 proprio per la continua violazione della direttiva Aria 2008/50/CE. Quali iniziative intende intraprendere la Commissione al fine di verificare l’effettivo rispetto della normativa comunitaria volta a tutelare la salute dei cittadini italiani?”, chiede l’eurodeputato.

 

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One comment
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  1. Ma non ha problemi e casi più importanti su cui interessare la Commissione Europea?
    Non mi risulta comunque sia l’unica azienda (rimasta nel bellunese dopo i fallimenti o le chiusure delle altre, forse sì) che produce calcestruzzo e asfalto, non cemento, come ad esempio le cementerie o un’acciaieria (vedi Ilva a Taranto).
    Mah, anche se sono per la difesa dell’ambiente, forse sbaglierò ma questa mi sembra proprio una forzatura squisitamente dai connotati politici, non certo ispirata da problemi ambientali.