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Fuga dal Patto per Belluno, se ne vanno in tredici: “il coordinatore Balcon agisce come gli pare”

Lug 19th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Patto per BellunoAlcuni giorni fa ad andarsene via dal Patto per Belluno di Celeste Balcon era stato il consigliere comunale Walter Cibien, passato nelle fila di Massaro. L’emorragia oggi prosegue con altri 13 iscritti che in data 18 luglio 2013 hanno sottoscritto una lettera di sfiducia nei confronti del coordinatore “che agisce come gli pare”.

Già all’ultima assemblea del Patto per Belluno (lista civica che fa parte della maggioranza in consiglio comunale), c’erano tutte le avvisaglie di un terremoto che condanna sempre di più alla solitudine lo storico leader Celeste Balcon.

Pesanti le accuse a Balcon, che “ha esposto il gruppo consiliare ad una serie di iniziative incomprensibili e controproducenti – si legge nella lettera – quali l’astensione dal voto di bilancio e il cocciuto persistere in una linea deleteria sulla questione elettrodotti”.

E del resto, Luigi Iannotta, primo firmatario della sfiducia al coordinatore Celeste Balcon le sue dimissioni da consigliere comunale le aveva già date ancora a marzo di quest’anno. Ora la frattura diventa irreversibile e trascina altri 13 militanti fuori dal Patto, che dichiarano di essere più vicini alla politica di Massaro.

Il Patto per Belluno, quindi, rimane rappresentato in consiglio comunale con tre consiglieri: Balcon, Comel, e Serafini (Orso Grigio) l’eterno astenuto, già consigliere leghista nell’amministrazione Prade.

Chi sarà il prossimo ad abbandonare la nave?

 

 

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7 comments
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  1. “Dieci poveri negretti

    Se ne andarono a mangiar:

    uno fece indigestione,

    solo nove ne restar.

    Nove poveri negretti

    Fino a notte alta vegliar:

    uno cadde addormentato,

    otto soli ne restar.

    Otto poveri negretti

    Se ne vanno a passeggiar:

    uno, ahimè,è rimasto indietro,

    solo sette ne restar.

    Sette poveri negretti

    legna andarono a spaccar:

    un di lor s’infranse a mezzo,

    e sei soli ne restar.

    I sei poveri negretti

    giocan con un alvear:

    da una vespa uno fu punto,

    solo cinque ne restar.

    Cinque poveri negretti

    un giudizio han da sbrigar:

    un lo ferma il tribunale

    quattro soli ne restar.

    Quattro poveri negretti

    salpan verso l’alto mar:

    uno un granchio se lo prende,

    e tre soli ne restar.

    I tre poveri negretti

    allo zoo vollero andar:

    uno l’orso ne abbrancò,

    e due soli ne restar.

    I due poveri negretti

    stanno al sole per un po’:

    un si fuse come cera

    e uno solo ne restò.

    Solo, il povero negretto

    in un bosco se ne andò:

    a un pino s’impiccò,

    e nessuno ne restò.”

  2. Sinceramente dovrebbero dimettersi e non cambiare casacca. Ma si sa. E’ più facile essere vigliacchi che coraggiosi.

  3. @Mirco
    non sai neanche di cosa stai parlando. Se ne sono andati dal Patto e basta, non sono consiglieri od altro per cui non si capisce neanche cosa vuoi dire. In quanto a coraggio e vigliaccheria cosa dire di chi insulta e non ha neanche il coraggio di mettere la firma?

  4. Caro Celeste,
    Tante volte ci siamo beccati, altre volte siamo stati d’accordo.
    Tu all’opposizione, io in maggioranza.
    Poi la frittata si voltò.
    Ci beccammo ancora e fui infausto profeta nel ribatterti che presto avresti sperimentato quelli che votano secondo coscienza, quelli che vanno in bagno quando è ora di votare, quelli che ……….Ero un esperto: il mio gruppo giocava la schedina 1 X 2, una sola volta votarono compatti.
    Non pensavo che in un anno avresti sperimentato tutto ciò, compresi quelli che ti voltano le spalle sul più bello.
    Non so chi abbia ragione e chi abbia torto, sono fatti interni dolorosi.
    Ora però puoi capire perchè parlammo tempo fa e nicchiai. Perchè è bello fare numeri, è bello vincere le elezioni, ma non a tutti i costi: vincere è questione di due giorni, governare è per cinque anni.
    Governare è cosa bellissima, ma altrettanto tostissima.
    Sapendo che hai dato l’anima per la tua creatura, con tutto il rispetto per i tuoi antagonisti, gli auguri sono d’obbligo, indipendentemente dal fatto che tu abbia torto o ragione.

    Ciao

    Leonardo Colle

  5. Io non insulto. Cibien è stato votato con il patto per Belluno per entrare in consiglio ed ora rimane in Consiglio con Massaro. Non sono più in sintonia con il mio gruppo? Bene, do le dimissioni. In realtà, da Roma in su, è Italica la questione. Meglio cambiare casacca che dimettersi. Detto questo io posso anche essere vigliacco; non rappresento nessuno, non siedo in scranni di nessun tipo, e soprattutto, non devo rispondere a chi mi ha votato.

  6. Mirco, a nome del Patto per Belluno, avrei piacere di intrattenere un dialogo con Te se sei d’accordo.
    Grazie ciao.
    email cbalcon@libero.it o cell. 3384575862

  7. Caro sig. Mirco, fatti spiegare bene oppure leggi il mio comunicato stampa. A Celeste l’ho spiegata. Sono comunque sempre punti di vista. Esatto, sono stato votato all’interno del Patto per condividere un percorso con Massaro (i miei elettori sono elettori di Massaro) e quindi la mia scelta è nel segno della continuità : da lista civica a lista civica.