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Acc Mel. Il commissario giudiziale illustra il modello Stand alone per salvare l’azienda: produrre compressori di alta qualità con il sostegno degli istituti bancari locali

Lug 12th, 2013 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Oggi, presso la sede di Mel di ACC, i rappresentanti delle istituzioni del territorio hanno incontrato il commissario giudiziale dell’azienda, dr. Maurizio Castro. Erano presenti l’assessore regionale Elena Donazzan, i consiglieri regionali Dario Bond e Sergio Reolon, i parlamentari Raffaella Bellot, Roger De Menech e Giovanni Piccoli, il commissario della Provincia Vittorio Capocelli e i sindaci dei Comuni di Mel, Trichiana, Lentiai, Limana, Cesiomaggiore, Arsiè, Fonzaso, Pedavena, Seren del Grappa, Santa Giustina e Sospirolo, il vicesindaco del Comune di Feltre ed i delegati dei Comuni di Belluno e Sovramonte.

Il Commissario ha illustrato la situazione economico-finanziaria di ACC e le sue prospettive di evoluzione, sottolineando come la prima missione, indispensabile per la sopravvivenza, sia l’acquisizione di adeguati volumi produttivi dai clienti che avevano abbandonato Mel, con particolare riguardo ai grandi produttori italiani di frigoriferi (Electrolux, Indesit, Whirlpool). Il Commissario ha poi tratteggiato le linee strategiche per il risanamento di ACC, illustrando le diverse opzioni in campo (modello “stand alone”, e cioè di crescita sul mercato come produttore indipendente di compressori di alta qualità; modello di integrazione con un grande produttore occidentale di frigoriferi; modello di alleanza con un grande produttore asiatico di compressori; modello di riconversione della produzione). Il Commissario ha sottolineato come reputazione del marchio, qualità tecnologica, flessibilità produttiva, coesione sociale siano i punti di forza su cui costruire il rilancio.

ACC (ex Zanussi) Mel Belluno

ACC (ex Zanussi) Mel Belluno

Il Commissario ha chiesto ai rappresentanti delle istituzioni il loro aiuto per ottenere il sostegno del sistema locale degli istituti di credito, indispensabile per supportare la piena ripresa della produzione in una fase finanziaria ancora sotto pressione.

Il Commissario ha infine chiesto ai rappresentanti delle istituzioni la disponibilità a condividere una gestione a vocazione comunitaria della crisi industriale di ACC, attraverso un forte, costante e trasparente coinvolgimento del territorio; in questa direzione, ha prospettato l’attivazione di un “consiglio di sorveglianza” come luogo per una consultazione strategica e gestionale tra il nuovo management di Mel e le comunità di riferimento. La proposta è stata accolta con entusiasmo e il sindaco di Mel, Stefano Cesa, è stato incaricato di organizzare questo organismo.

Stefano Cesa, sindaco di Mel

Stefano Cesa, sindaco di Mel

Stefano Cesa, sindaco di Mel e portavoce degli amministratori pubblici partecipanti alla riunione ha così commentato: “Come rappresentanti della gente bellunese, siamo consapevoli della drammatica situazione di difficoltà di questa grande impresa portata al declino da scelte improvvide, ma insieme siamo impegnati a sostenere il commissario scelto dal Governo nella sua azione di salvataggio di un patrimonio industriale e occupazionale la cui dispersione non può essere consentita. Per la prima volta, dopo anni di gestione opaca e solo orientata a soddisfare gli interessi speculativi dei fondi proprietari, ci sentiamo mobilitati in una grande sfida; i lavoratori e le loro famiglie sappiano che tutta la buona politica bellunese è al loro fianco per restituire centralità a un vero, partecipato progetto di recupero della tradizione manifatturiera delle nostre terre”.

L’Assessore Regionale Elena Donazzan ha dichiarato: “E’ una questione comunitaria e saremo al fianco delle scelte del Commissario Castro per salvare ACC. Qui si può scrivere una storia nuova nella difesa delle nostre aziende e la grande trasparenza dimostrata da Maurizio Castro ne è un conferma”.

 

 

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