Friday, 19 July 2019 - 20:42

Addio a Milena Milani. Un mese fa era intervenuta alla riunione della giuria del Premio della montagna di Cortina d’Ampezzo

Lug 10th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

milena milaniSi è spenta all’età di 95 anni Milena Milani, giornalista, scrittrice e pittrice di fama internazionale. È morta a Savona, dopo aver vissuto e lavorato a lungo a Roma, e soggiornato spesso a Milano, Venezia, Albissola Marina e Cortina d’Ampezzo. Luoghi ai quali l’autrice è rimasta sempre profondamente legata.

Nella sua lunga carriera ha vinto numerosi premi con romanzi e racconti e i suoi libri sono stati tradotti in molte lingue. La ragazza di nome Giulio (1964), il suo romanzo più famoso, fece scandalo negli Anni Sessanta, finendo per essere sequestrato, processato e condannato per oltraggio al comune senso del pudore. Ma alla fine assolto in appello, insieme alla scrittrice. Pubblicata da Longanesi, l’opera, tradotta in tutto il mondo, ha raggiunto la quindicesima edizione e ne è stato tratto un film.

Oltre che di letteratura Milena Milani si è ocupata anche di pittura. Con Carlo Cardazzo, mercante d’arte veneziano, l’uomo al quale si è accompagnata a lungo, ha lavorato e si è occupata attivamente di arte, lavorando dal 1946 al 1963 alla Galleria del Naviglio di Milano. La sua passione l’ha spinta ad aderire sin dalla sua fondazione allo “Spazialismo”, con Lucio Fontana, sottoscrivendo tutti i manifesti.

Il suo intenso legame con Cortina d’Ampezzo l’aveva portata ad animare il cartellone culturale della Regina delle Dolomiti per decenni da assoluta protagonista. Negli ultimi anni continuava a partecipare in modo peculiare alla vita cortinese attraverso la sua rubrica “Amo non amo”, sul giornale di Rosanna Raffaelli Ghedina, Cortina Vacanze Oggi: Milena fingeva di essere presente fisicamente a Cortina, e, da grande scrittrice qual era, ci riusciva benissimo.

Dal 2011 Milena Milani era membro della giuria del Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo. Riconoscimento nato per volontà di Vera Slepoj, psicologa e scrittrice e dello storico cortinese Francesco Chiamulera, che realizzano anche Una Montagna di Libri, la rassegna protagonista della stagione letteraria cortinese.

Appena un mese fa, il 12 giugno, era intervenuta telefonicamente alla riunione della giuria, presieduta da Arrigo Petacco, ed aveva espresso le sue preferenze per comporre la settina dei semifinalisti.

Nel 2012 la sua opinione era stata determinante per l’inserimento nella terna dei finalisti del libro di Silvano Faggioni, Theodor Christomannos. Geniale pioniere del turismo nelle Dolomiti (2012), edito da Reverdito.

 

 

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