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Valle del Mis otto mesi dopo: non si è mosso nulla, nessuno ha ripristinato il territorio come stabiliva la Cassazione

Valle del Mis
Valle del Mis

In Valle del Mis cominciano a manifestarsi segni di intolleranza nei confronti di una situazione che è a dir poco inquietante.  Neanche una sentenza della Corte di Cassazione riesce a mettere fine ad una vicenda intollerabile come quella promossa da Eva Valsabbia con i comuni di Sospirolo e Gosaldo.

Sono passati quasi otto mesi dal deposito della sentenza e nessuno si è ancora mosso per definire gli atti del ripristino dei luoghi devastati dalla ditta aggiudicataria dei lavori AlpenBau.

Si potrebbe in qualche modo giustificare questa situazione se fossimo in presenza di incapaci ma i fatti e i non fatti portano il pensiero a conclusioni inquietanti e a disarmanti ragioni.  Attualmente i luoghi che dovrebbero essere di alto valore ambientale appaiono come Sarajevo all’epoca della guerra. Un cantiere? No non è più un cantiere, manca tutta la segnaletica di prassi.

Veneto strade subito dopo la sentenza aveva provveduto a far ripristinare il manto stradale e a far eseguire un’asfaltatura grossolana e provvisoria. Ad oggi la situazione è immutata.  Mucchi di inerti, relitti della lavorazione, transenne pannelli e blocchi di cemento in ogni dove fanno “bella” mostra, l’asfalto in più parti comincia a presentare nuovi buchi.

Ma Veneto strade non aveva preteso una fideiussione per poter nell’eventualità provvedere al ripristino definitivo? Cosa sta aspettando?

In zona vi sono piazzali aperti, recinzioni divelte, depositi di materiali che per i comuni mortali sarebbero anche definibili come rifiuti speciali, non esiste più autorizzazione valida perché questi possano rimanere sul terreno. Gli addetti all’ordine dove guardano quando passano in zona?

La Regione Veneto avrebbe dovuto provvedere, entro 180 giorni dal deposito della sentenza, ad emanare provvedimento per il ripristino dei luoghi. A termine ampiamente scaduto, nulla è successo e sembra che nessuno abbia da risponderne.

Il Parco ha scritto una lettera con la quale va dicendo che la cosa anche se nel suo ambito di competenza è affare della Regione.

Il comune di Sospirolo? La precedente amministrazione, aveva detto, svanita la possibilità di prender soldi, che non sono più affare suo il ripristino e tutto ciò che sarebbe successo dopo.

Il comune di Gosaldo? A beh il comune di Gosaldo cosa sta facendo il comune di Gosaldo lo dirà il Sindaco.

I politici? Salvo Reolon chi li conosce?

Valsabbia? Valsabbia cura gli “Asset”, gli “stakeholder”, l’ “invest business” ecc., e dice ai suoi azionisti che il “contrattempo” lo risolverà nel giro di 12-18 mesi. Maghi Merlino al soldo.

La Procura della Repubblica? Aspettiamo con ansia la “bordata” della Procura.

Intanto in loco gira voce che qualcuno, esauriti i compiti sull’aitante figlia della sorella d’Egitto, visto che il tempo non gli manca, si stia adoperando nella Roma che conta a spianare la via affinché si sprechi anche il parere della Cassazione.

I non fatti preoccupano.

Gli indignati della Valle del Mis

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