Wednesday, 17 July 2019 - 01:19

La guerra è solo iniziata. Giovanni Piccoli: “La sentenza della Corte non salva le province, ma passa solo il pallino al governo che le cancellerà con legge costituzionale”

Lug 5th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Giovanni Piccoli, senatore Pdl

“Quello che deve essere chiaro in un momento come questo è che il Bellunese ha bisogno di nuove forme di autogoverno al di là delle tante dichiarazioni ottimistiche che ho visto e sentito in queste ore riguardo al futuro della Provincia intesa come ente. Occorre essere realisti e dire che la guerra non è finita ma è solo iniziata. Con questa pronuncia la Corte Costituzionale non ha salvato le province, bensì ha semplicemente ridato in mano il pallino al Governo che adesso agirà per via costituzionale con l’obiettivo di cancellarle. Sarà dovere di noi bellunesi dimostrare la necessità di avere strumenti adeguati per il nostro territorio”.

A dirlo è Giovanni Piccoli, senatore Pdl: “L’obiettivo principale di noi amministratori ed esponenti politici bellunesi non deve essere tanto quello di salvare la Provincia-ente quanto quello di dare alla comunità bellunese quelle forme di autogoverno riconosciute – tra l’altro – dallo Statuto regionale del Veneto. Mi riferisco ovviamente alla famosa specificità. Che poi si attui attraverso l’ente Provincia o altri contenitori è un ragionamento che viene successivamente. Non facciamo dell’ente Provincia un feticcio facendo finta che tutto sia sempre andato per il meglio.

Ricordo solo che alle ultime elezioni provinciali – dove anch’io correvo (Piccoli ricoprì la carica di vicepresidente per un breve periodo fino alle sue dimissioni. Gli succedette Michele Carbogno, fino al commissariamento, determinato perché una parte del Pdl sfiduciò il presidente ndr) –  si recò alle urne una minoranza di bellunesi, segno che forse la Provincia-ente non è la panacea di tutti i mali.

Concentriamoci piuttosto su quello che può funzionare davvero e diamo occasioni di sviluppo alla nostra comunità individuando soluzioni davvero operative”.

Share

15 comments
Leave a comment »

  1. Per uno come Piccoli, che non ha mai mosso un dito per la difesa della provincia, badando piuttosto al mantenimanto ed ampliamento di altri poteri decisionali non elettivi, questa sentenza è stato uno smacco. Per questo cerca di vanificarne la portata. Ma i Bellunesi sapranno “separare il grano dal loglio” (Matteo, 13, 24-30) cioè eliminare la zizzania ad arte seminata da gente come lui, al tempo della giunta Bottaccin come ora. Quanto alla “guerra solo iniziata”, i Bellunesi non si aspettano alcun aiuto da parte sua. Un detto popolare recita infatti:”dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io”

  2. Si a chi? Alla camera dicommercio? Al BIM? Alle pro loco?

  3. Bond dice di andare ad elezioni.
    Ghezze anche.
    Piccoli, no.

    PDL con le idee chiare, come sempre.

  4. non cambia di una virgola la nostra condizione da “sfigati”, almeno diamo un taglio a VENTI ANNI di chiacchiere e barzellette.
    Piuttosto: a Trento e Bolzano, che si sono sempre nascosti dietro la Costituzione, come l’hanno presa?

  5. Bellunoe Trento non saranno toccati. Non mica scemi!

  6. qui vengono stralciate dalla costituzione TUTTE le parole provincie/a e pertanto anche le barzellette delle provincie autonome di Trento, Bolzano e Aosta.
    A meno che mi sfugga qualcosa

  7. Ci saranno deroghe per loro. Non sono mica scemi come i Belumat.

  8. Piccoli e i suoi accoliti hanno già svenduto il territorio Bellunese, terra d’acqua ed energia in quantità ai soliti gruppi di interesse dei quali sono da sempre mandatari. Per gente come questa l’orgoglio di appartenere al territorio delle Dolomiti e provvedere al governo della propria terra é sostituito dalla necessità di avere un “padrone” al quale assoggettarsi. Questa gente con quale mi vergogno di essermi seduto sugli stessi banchi di maggioranza nell’ultimo consiglio Provinciale ha un’idea feudale della politica della quale sono non coraggiosi e onesti protagonisti ma semplici vassalli fedeli al comando del Signorotto di turno. Coraggio fratelli bellunesi, non abbiate paura a riscoprire l’orgoglio delle comuni radici, della storia delle nostre vallate. Su di una cosa sola Piccoli ha ragione: la guerra ē solo all’inizio e la vittoria sarà certamente del popolo bellunese e non certo per gli epigoni di Don Abbondio ….coraggio e responsabilità fratelli bellunesi , andiamo insieme a combattere la buona battaglia!

  9. Bhè se viene tolta la parola provincia dalla costituzione, allora deve essere tolta anche la parola “provincia a statuto speciale” e così vediamo cosa ne pensano in trentino alto adige.
    La micro-regione si può fare , prima o poi quando non ci sarà piu altra strada forse qualcuno si sveglierà.

  10. hahahah , pre presa per il naso , ora ho guardato il disegno di legge costituzionale , che però non modifica il 116 , questo significa che in costituzione la parola provincia viene eliminato ovunque tranne che per Trento e Bolzano!
    Controllate voi stessi il testo del governo :
    http://download.repubblica.it/pdf/2013/politica/province.pdf

  11. Alle ultime elezioni per la provincia hanno votato 120843 bellunesi su 204017 aventi diritto al voto (59,23%) di cui 2591 schede nulle e 2676 schede bianche. Bottacin ha vinto con 54482 voti, 1/4 degli aventi diritto. La sua maggioranza si è poi divisa e la provincia è stata commissariata.
    Io qui non vedo nessun popolo bellunese, nessuna acqua o terra bellunese, non vedo un’identità bellunese, nessun politico bellunese. Credo piuttosto in una regione alpina che contenga tutti i territori montani, da Aosta a Nova Gorica passando per la Svizzera, l’Austria e Belluno, che hanno le stesse caratteristiche in relazione alla vita dei loro abitanti. Io credo che di debba andare oltre i campanilismi e i confini nazionali. Perché non organizzare a Belluno una convenzione di tutti i comuni alpini?

  12. @Giovanni Patriarca: l’astensionismo è un problema che riguarda tutta l’Italia…

  13. A Sedico il PDL ha preso il 10% ed il M5S il 25%.

    Quindi non gli conviene fare esempi con il successo elettorale…

  14. Vergogna allo stato puro. Governo della Lettiera.

  15. Stando alla logica che si dovrebbe trarre dalle parole di Patriarca, non esiste alcuna evoluzione di pensiero in ordine ad appartenenza territoriale, culturale, storica, ecc. Credo invece che i popoli in ogni parte della terra ed in ogni stagione abbiano dimostrato una capacità di valutazione della propria identità e della sua evoluzione, e per questa abbiano lottato; chi prima e chi dopo. Lo stesso mi auguro avverrà anche per i Bellunesi. In questo senso mi auguro che anche chi è pessimesta si possa ravvedere, sulla scorta dell’attivismo che anche da noi si verifica, soprattutto da parte dei giovani.