Wednesday, 24 July 2019 - 00:44

Bando finanziamenti europei alle imprese. Reolon, Tiozzo e Bonfante (Pd): “Gravi problemi nelle procedure on line. Annullare e indire un nuovo bando”

Lug 5th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

sergio-reolon-1“Desta perplessità che un bando che mette a disposizione 6 milioni e mezzo di euro per finanziare progetti d’impresa, venga gestito senza che ci si sia preoccupati dei problemi di trasparenza e di assicurare a tutti i partecipanti le stesse condizioni di partenza”.

Questa la premessa dei consiglieri regionali del Pd, Sergio Reolon, Lucio Tiozzo e Franco Bonfante, che hanno presentato un’interpellanza in merito ad bando ‘a sportello’ per il finanziamento di progetti che coinvolgono imprese e organismi di ricerca veneti ed europei, nell’ambito dell’Asse 5 del POR CRO FESR (2007 – 2013). Il bando, approvato dalla Giunta lo scorso 7 maggio con delibera n. 632, è stato aperto alle ore 9 del 1 luglio scorso e prevedeva che ‘Per la presentazione della domanda di contributo, il soggetto proponente’ doveva ‘innanzitutto provvedere alla propria registrazione nonché, in caso di RTI, alla registrazione di ciascun componente, nel sistema on line denominato “Piattaforma GIF”, seguendo le indicazioni riportate sul sito www.venetoinnovazione.it’.

“Sul funzionamento della piattaforma online messa a disposizione di chi voleva presentare domanda di finanziamento sono emerse le lamentele di chi segnala ‘espulsioni’ non solo ad appena due ore dall’apertura del bando ma persino in corso di complilazione della domanda stessa. A quanto sembra le espulsioni dalla piattaforma sono avvenute in quanto era stato raggiunto in poco tempo anche il numero di riserve. E pare inoltre che le linee guida messe a disposizione siano lacunose e imprecise rispetto alla versione on line”.

Gli esponenti democratici sollevano dunque il problema di “come si possa stilare l’elenco delle domande ammissibili se il sistema della “Piattaforma GIF” ha operato “espulsioni” in fase di compilazione e come sarà possibile accedere alle risorse che si renderanno eventualmente disponibili a seguito di rinunce, esclusioni o revoche. Perché non si è voluto procedere con un bando tradizionale con scadenze certe ed inequivocabili che avrebbe messo tutti i concorrenti nelle stesse condizioni ed evitato il fastidioso metodo del ‘chi primo arriva meglio alloggia’.

Ed in conclusione Reolon, Tiozzo e Bonfante auspicano e chiedono alla Giunta se non ritenga “doveroso, a questo punto, per motivi di trasparenza ed al fine di garantire pari opportunità a tutti, annullare il bando per procedere con uno nuovo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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