Wednesday, 17 July 2019 - 00:45

La Corte salva le province * intervento di Daniele Trabucco – Università di Padova

Lug 4th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Daniele Trabucco

Daniele Trabucco

Nella camera di consiglio di ieri, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della riforma delle Province fortemente voluta dal Governo Monti.

I giudici costituzionali, infatti, hanno ritenuto non conformi ai parametri costituzionali invocati nei ricorsi sia la trasformazione delle Province in enti locali territoriali di secondo livello, sia la procedura di riordino/riorganizzazione strenuamente portata avanti dall’ex Ministro Filippo Patroni Grifi. In attesa di studiare nel dettaglio le motivazioni addotte da Palazzo della Consulta, mi sembrano tre gli aspetti che si possono ricavare da questa decisione:

1) il decreto-legge non è la fonte idonea per una riforma organica e complessiva delle Province; 2) la Corte riconosce che il procedimento dell’art. 133, comma 1, Cost., concernente la modifica delle circoscrizioni provinciali, debba applicarsi per ogni ipotesi di mutamento del territorio provinciale; 3) lo Stato non può, con propria legge, predeterminare a priori i criteri (quello della estensione territoriale e della consistenza demografica) di riordino delle Province, violando così l’iter di modifica dal basso (che vede coinvolti i Comuni) di cui sempre all’art. 133, comma 1, Cost.

Diversamente da chi sostiene che questa sentenza di accoglimento della Corte costituzionale produrrà un vuoto normativo, tesi peraltro più volte esclusa dalla stessa Consulta e da parte della dottrina, sono del parere che si abbia un’immediata reviviscenza di quelle disposizioni normative abrogate dal decreto-salva Italia e da quello sulla spending review, con la conseguenza che si dovrà procedere al rinnovo del Consiglio provinciale e all’elezione diretta del Presidente nella prima tornata elettorale utile, come del resto prescrive l’art. 141, comma 4, del Testo unico enti locali.

Daniele Trabucco *

* Università degli Studi di Padova

Share

11 comments
Leave a comment »

  1. Speriamo che questa decisione serva di lezione a chi pensa che il governo può decidere e fare quello che vuole senza tenere conto della costituzione e della volontà popolare espressa attraverso le proprie istituzioni democratiche locali.

  2. Quanto è costato finora il commissariamento della nostra Provincia?
    Con tre prefetti ( ?mila € al mese al posto di poche centinaia per assessore) qui da venti mesi?
    Ma soprattutto con la paralisi di ogni attività istituzionale che avrebbe potuto lenire la crisi che ci attanaglia.
    E pensare che persone come Trabucco avevano detto fin dall’inizio che il decreto era palesemente anticostituzionale.
    Chi paga tutto questo?

  3. Temo che il destino della provincia di Belluno sia ormai segnato… Già domani sarà portato in cdm un ddl per l’abolizione delle province…

    http://www.asca.it/news-Province__Franceschini__domani_in_Cdm_ddl_costituzionale_per_abolizione-1294016-POL.html

  4. Lino: è il to pensiero o la speranza di Reolon?

  5. Caro Andrea, siamo seri! Il ddl è stato annunciato dal ministro Franceschini!

  6. E chi se ne frega?

  7. A te quindi va bene che la provincia sia soppressa?

  8. Lino: lei vuole o no la provincia elettiva ed autonoma? Lo dica e lavori per quello in cui crede.

  9. La partita si gioca a Roma… Cosa vuole che faccia, caro Francesco? Non so lei, ma io sono un semplice cittadino… Lei che carica ha?

  10. PD e PDL non sono per l’abolizione delle Province, scusate?

    Ed adesso si candidano???

  11. Si candidano dove?!