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La Uilm di Belluno all’Assemblea Nazionale dell’Elettrodomestico. Garlet Rsu Uilm:”ora chiederemo il massimo impegno al Ministero e alla politica per l’ACC”

Lug 3rd, 2013 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina
Paolo Da Lan segretario provinciale Uilta Uilm - UIL

Paolo Da Lan segretario provinciale Uilta Uilm – UIL

Il delegato della RSU UILM di ACC, Nicola Garlet, interverrà all’assemblea nazionale dei Delegati metalmeccanici Fim-Fiom-Uilm che si terrà all’Auditorium di Via Rieti a Roma lunedì prossimo.

La sua testimonianza si aggiunge a quelle di altri colleghi delle maggiori aziende di elettrodomestici che racconteranno la crisi di un intero settore, perno dell’economia italiana.

ACC è un simbolo di questa crisi, che prima di essere finanziaria è di origine industriale, Garlet spiegherà quanto si sta facendo per salvare lo storico stabilimento di Fontanelle di Mel, che vide le sue origini alla fine degli anni sessanta.

“E’ una lotta impari –  dice Garlet – che conduciamo con colossi finanziari di livello mondiale, ma abbiamo sempre di fronte l’immagine di Golia e cerchiamo di immaginarci come dei piccoli Davide”.

Il delegato della Uilm non si ferma li e prosegue “ora che come sindacato l’abbiamo riacciuffata per i capelli ancora una volta chiediamo il massimo impegno al Ministero e alla politica” è questa la forza che Garlet vuole trasmettere a tutti.

Il delegato della UILM racconterà alla platea romana di tutti gli sforzi che unitariamente ai colleghi della RSU stanno portando avanti oramai dal 2006.

Il Segretario della Uilm provinciale, Paolo Da Lan, dice “sono certo che Nicola rappresenterà al meglio tutti gli uomini e le donne che lavorano in ACC, la sua sarà una testimonianza vera, che arriva dal profondo di una crisi industriale” e continua Da Lan “il Commissario Maurizio Castro, che incontreremo in questi giorni, non solo dovrà affrontare questa sfida ma gliene propongo una ancora più grande, come uomo d’industria e di politica; una spinta fortissima sul piano delle politiche industriali perché questo paese la smetta di farsele dettare da Bonn e Parigi, e inoltre che rilanci il tema della rappresentanza dei lavoratori nei consigli di sorveglianza” quest’ultimo è da sempre un tema caro alla Uil.

Il segretario bellunese conclude “se il Gruppo ACC avesse avuto l’obbligo di dotarsi di un Consiglio di Sorveglianza nel Consiglio d’Amministrazione, con la presenza quindi di chi rappresenta i lavoratori, non credo saremmo arrivati a questo punto”.

 

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