Saturday, 20 July 2019 - 16:42

Auronzo di Cadore. Tatiana Pais Becher e Walter Antoniol: “Il sindaco venga in consiglio comunale a spiegare ragioni e benefici dell’unificazione dei servizi”

Lug 3rd, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Tatiana Pais Becher

Tatiana Pais Becher

“Il Sindaco di Auronzo anziché scrivere di fantomatiche diminuzioni di tasse e di precisazioni sulla fattibilità o meno dei referendum, farebbe bene a convocare un Consiglio Comunale urgente per spiegare ai Consiglieri e ai cittadini, finora tenuti all’oscuro, quali sono le economie prospettate dall’unione dei servizi, quali tasse verranno diminuite, cosa rimarrà in capo al Comune e se dovremmo chiedere ad altri l’uso dei nostri uomini e dei nostri mezzi, fino ad oggi un fiore all’occhiello di efficienza ed economicità”.

Lo chiedono i consiglieri di opposizione Tatiana Pais Becher e Walter Antoniol

“Non è forse la giunta guidata dalla Larese – prosegue la nota – , che ora parla di riduzione delle tasse, ad avere imposto un aumento dell’IMU di oltre 400.000 Euro, portando la tassazione sulle seconde case al massimo previsto dalla Legge, e ad imporre la tassa di soggiorno in un momento di grave crisi del settore turistico? Si rimane altresì in attesa di sapere, quali scelte saranno adottate sulla nuova tassa rifiuti per capire se i cittadini devono attendersi l’ennesima stangata.

Il Sindaco ci accusa di possedere “una visione distorta”, ma siamo fermamente convinti che unificare i servizi non sia sempre sinonimo di maggiore efficienza e di risparmio, basti pensare alla gestione dell’acqua alla quale ci eravamo opposti e fatti commissariare e che ha comportato solo debiti, disagi e spropositati aumenti nelle bollette. Lo stesso dicasi per lo Sportello Unico delle Attività Produttive che avrebbe comportato un aggravio di costi per il nostro comune di 20/25 mila Euro tutti risparmiati.

Vogliamo inoltre ricordare che nelle passate Amministrazioni Comunali la raccolta differenziata dei rifiuti è cresciuta in modo esponenziale, portando Auronzo dalle ultime posizioni provinciali a una soglia di Comune virtuoso, a cui ha fatto seguito il finanziamento e la realizzazione dell’Ecocentro di Cima Gogna e la raccolta differenziata dell’umido.

Incomprensibile è il fatto, dopo un anno di amministrazione in cui sui rifiuti si poteva fare tutto e non si è fatto assolutamente nulla, che si scarichino responsabilità sulle amministrazioni passate o, peggio ancora, che si parli a sproposito di “isolazionismo” per il mancato avvio della differenziata spinta, che fu una scelta di Ecomont intenzionata ad avviare la sperimentazione in alcuni comuni prima che in altri.

Comunque con il nostro “isolazionismo” e grazie anche agli altri Comuni abbiamo realizzato musei, aree industriali, seggiovie, piste ciclabili, e tante altre opere che questa Amministrazione finora non ha fatto.

Seguire un percorso insieme non significa, laddove non c’è condivisione e convenienza economica, che non si possa fare un passo indietro ed andare, in alcune occasioni, per la propria strada, almeno finché ciò è possibile.

L’impressione che emerge nel contesto di questa unione dei servizi è che ad una realtà territoriale omogenea, che gravita attorno al lago del Centro Cadore con tanti interessi comuni e tanti Enti che in passato hanno saputo fare quadrato fra di loro, si contrapponga un Comune come Auronzo con problematiche proprie. Auronzo rischia quindi di diventare periferico rispetto agli altri comuni e di ricevere un trattamento non adeguato rispetto all’importanza e alle esigenze di un territorio vastissimo che da Cima Gogna si estende fino a Misurina”.

 

 

 

 

 

 

 

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