Tuesday, 16 October 2018 - 17:09

A Sovramonte la tavola rotonda sul futuro della montagna. Bressa: “La riforma Monti che eliminava le Provincie potrebbe essere bocciata dalla Corte costituzionale il prossimo 3 luglio”

Giu 29th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Gianclaudio Bressa, deputato

Gianclaudio Bressa, deputato

Si è svolto oggi (sabato 29 giugno) presso il locale Pom Prussian di Faller di Sovramonte un incontro organizzato dall’Amministrazione di Sovramonte, su iniziativa del consigliere Marco Reato, sul futuro dei comuni di confine e della montagna Bellunese. Erano presenti parlamentari trentini e bellunesi di tutti gli schieramenti: per Belluno D’incà e Bellot. Per il Trentino Bressa, Nicoletti e Divina, per il Veneto Filippin. Dellai e Panizza hanno inviato un documento di sostegno così come De Menech.

Il sindaco di Sovramonte ha introdotto il tema della giornata ricordando i problemi dei territori di confine e dei referendum avviati da Sovramonte e Lamon, fino a all’ultimo successo di Taibon.

Tutti i presenti hanno concordato sulla grave crisi della montagna Bellunese che unica sull’arco alpino insieme a Sondrio, non dispone di un governo autonomo della montagna. Questa situazione sta causando gravi danni alle popolazioni e causa spopolamento, impoverimento, soprattutto se viene confrontato con l’ottima governance prodotta da Trento e Bolzano.

Tutte le forze sono state d’accordo su fatto che la soluzione migliore sarebbe la creazione di una regione alpina omogenea (Regione Dolomiti) senza dimenticare che tale percorso necessita di un percorso politico e legislativo non breve e che richiede un lavoro di convergenza delle istituzioni. Tale obiettivo si può invece raggiungere per gradi ed in particolare tutti si sono impegnati a breve a:

– riconoscere la specificità dei territori di Belluno e Sondrio con Enti autonomi, anche nel caso dell’eliminazione delle Province

– Rendere Belluno e Sondrio elettive e conferire loro competenze e risorse definite con legge statale

I deputati Trentini si sono resi disponibili a collaborare da subito su temi fondamentali e condivisi dalle province dolomitiche ed in particolare su: promozione turistica delle Dolomiti, trasporti pubblici e sanità locale. Una volta ottenuto per Belluno l’ente autonomo ed elettivo sarà possibile collaborare con Trento e Bolzano attraverso la costituzione di organismi di governo sovra regionali, come già fanno gli autonomi con il Land Tirolo.

Il deputato Bressa ha infine preannunciato che probabilmente la corte costituzionale boccerà il 3 luglio prossimo la riforma Monti che eliminava le province (e che ha causato un nefasto commissariamento per Belluno) e che quindi la riforma degli enti intermedi sarà molto rapida.

Per questo motivo tutti i convitati si sono promessi di dare vita ad ulteriori incontri e di lavorare con associazioni e movimenti del territorio bellunese per il raggiungimento dell’obiettivo per Belluno autonoma.

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3 comments
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  1. Già nei fatti la collaborazione è iniziata anche con Bolzano/Bozen.
    1)Il marketing pubblicitario Dolomiti Unesco, da fine maggio in loro mani, porterà risultati mai raggiunti con la asfittica gestione bellunese.
    2)La manutenzione stradale dei passi Falzarego, Valparola e Campolongo verrà sostenuta egregiamente dalla Provincia autonoma nell’ottica unitaria del comprensorio Dolomiti Superski.
    3)L’elicottero di Aiut aplin Dolomites concorre già nell’opera di salvataggio in alta montagna.
    4)Il servizio di pronto intervento nella vallata di Pieve di Livinallongo/Fodom sarà garantito dalle ambulanze di Corvara e La Villa in Badia.
    In questo caso possiamo finalmente dire che non siamo noi a pagare.

  2. ma chi è quel fenomeno che crede ancora a questi personaggi della Walt Disney!

  3. W Belluno, W la Regione Dolomiti.