Saturday, 15 December 2018 - 14:36

Elezione diretta dei presidenti e dei consigli delle province montane: ecco la proposta di legge presentata dall’onorevole Roger De Menech

Giu 26th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato bellunese del Partito democratico, interviene con una proposta di legge in merito alle disposizioni per l’elezione diretta dei presidenti dei consigli delle provincie interamente montane.

La proposta di legge –  sottolinea l’onorevole De Menech – ha l’obiettivo di ripristinare l’elezione diretta dei presidente e dei consigli delle Province interamente montane.

Rispetto a quanto previsto dal Decreto legge n. 201 del 2011 per le altre province ordinarie, si introduce un’eccezione, coerentemente peraltro con le decisioni cui era giunto lo stesso governo Monti, quando escluse dal riordino i due soli territori interamente montani, Belluno e Sondrio, assicurandone l’integrità.

Il paradosso che vive attualmente Belluno è una drammatica desertificazione istituzionale imposta dal commissariamento della provincia proprio negli anni in cui le valli alpine della provincia esprimono una crescente esigenza di autonomia amministrativa e legislativa.

Questa zona di montagna ha bisogno di strumenti di governo e di politiche specifiche, ricorda De Menech: non si può omologare al resto della regione, quasi tutta di pianura e di mare. Un bisogno che diventa grido di disperazione di fronte all’avanzare inesorabile dei processi negativi legati alla crisi economica, con rischi pesanti di tenuta sociale, disoccupazione, spopolamento delle terre alte, esposizione dei territori a varie forme di colonizzazione speculativa, nuove migrazioni.

Il persistere e l’aggravarsi della situazione di squilibrio tra il regime di autonomia riconosciuto dall’ordinamento costituzionale ai confinanti territori delle province autonome di Trento e di Bolzano e della regione Friuli Venezia Giulia e quello attribuito, nell’ambito della regione Veneto, alla provincia di Belluno, richiedono uno sforzo congiunto delle istituzioni, delle forze politiche e sociali e dei cittadini per realizzare un progetto che restituisca pari dignità e uguali opportunità al territorio della provincia di Belluno, interamente montano, transfrontaliero, con la presenza di diverse minoranze linguistiche e con vocazione a uno sviluppo economico integrato alle altre realtà territoriali dell’arco alpino.

Il territorio della provincia di Belluno, che pure presenta, per le proprie caratteristiche geografiche, fisiche, economiche, sociali ed etnico-culturali, condizioni del tutto simili a quelle dei territori delle confinanti regioni e province autonome, viene obiettivamente a trovarsi in condizioni di indiscutibile squilibrio rispetto ai poteri di autogoverno e alla disponibilità di risorse riconosciuti dagli statuti speciali, in dipendenza di ragioni storiche e di vincoli di carattere internazionale, ai territori delle regioni confinanti, uno squilibrio che può essere parzialmente ripianato restituendo almeno legittimazione democratica al governo del territorio.

Nella proposta di legge De Menech chiede pertanto che:

– si individuino le Province interamente montane situate in Regioni ordinarie;

– le Province montane esercitino le funzioni proprie e conferite con legge statale e regionale.

– lo Stato e le Regioni, in ragioni della peculiarità morfologica del territorio, possano conferire ulteriori funzioni amministrative nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

– il Presidente delle Province montane e il Consiglio siano eletti a suffragio universale e diretto

– Per le Province, come Belluno, già commissariate o in scadenza entro il 31 dicembre 2013, si proceda alla elezione del Presidente e del Consiglio nel primo turno elettorale utile.

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7 comments
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  1. Bravo all’on. De Menech che ha capito che dobbiamo essere elettivi ed autonomi.

  2. Belluno ha mille volte piu’ diritto di essere autonomo che Trento e Bolzano.

    Italia della malora (anzi, va in malora!)

  3. E pensare che quarant’anni fa Belluno non voleva essere come Trento e Bolzano…

  4. @lino qua bisogna guardare al futuro, non al passato.

    Il futuro in Veneto è miseria ed emigrazione (tranne per quelli che vivono di stimendi veneti).

  5. Il treno però passa solo una volta…

  6. passerà a breve anche per gli elefanti che ci hanno governato fin’ora e portati alla situazione disastrosa in cui si trova la nostra provincia.

  7. Mah… A me han detto che quarant’anni fa Belluno, se solo lo avesse voluto, avrebbe potuto essere come Trento e Bolzano… Gli sbagli si pagano…