Friday, 14 December 2018 - 11:29

Troppa demagogia sul destino delle province * di Daniele Trabucco

Giu 25th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina
Daniele Trabucco

Daniele Trabucco

Il dibattito, che sta animando la scena politica bellunese di quest’ultimo periodo in merito al destino della Provincia, ha registrato recentemente le dichiarazioni di Pier Paolo Baretta (Partito Democratico), sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, secondo il quale la strada che intende seguire il Governo guidato da Enrico Letta è quella dell’eliminazione delle amministrazioni provinciali, senza la previsione di deroghe per quella bellunese e, più in generale, per quelle montane.

A un’attenta analisi, però, quella della cancellazione delle Province, sia pure attraverso la legge di modifica costituzionale, potrebbe rivelarsi causa di aggravio maggiore della spesa pubblica almeno nel breve-medio periodo. A fronte, infatti, della riduzione dei costi riguardanti il personale politico, vi saranno inevitabili conseguenze, anche in termini di efficienza dell’azione amministrativa, per quanto concerne il trasloco di uffici e la loro riorganizzazione.

A questo, si aggiungano i costi che deriveranno dal contenzioso riguardo al personale da trasferire e le funzioni da rideterminare. La retorica dell’antipolitica, a mio modo di vedere, sta producendo più danni che vantaggi, in quanto all’interno di un unico calderone si tende a far rientrare tutto e il contrario di tutto: dalle auto blu ai voli di Stato, dall’eliminazione delle Province alla riduzione delle indennità percepite dai parlamentari etcc. Questo, beninteso, non significa mantenere lo status quo, ma intervenire laddove serve, evitando di compromettere principi costituzionali che costituiscono le basi della tanto declamata, ma poco attuata, Repubblica delle autonomie. A subire l’ondata dell’antipolitica, con riferimento al progetto di abolizione delle Province, infatti, non è l’ente in sé, ma l’intero tessuto democratico delle autonomie e dei cittadini di cui le istituzioni locali sono espressione.

La legislazione, anziché intervenire a togliere, dovrebbe rafforzare il controllo democratico degli elettori sull’esercizio delle funzioni d’indirizzo politico e amministrative degli enti locali territoriali, stimolandolo attraverso la chiara evidenza dei risultati della gestione del mandato politico e delle ripercussioni di questa sull’aggravio fiscale a carico dei cittadini-elettori, dovrebbe razionalizzare il sistema delle funzioni con un occhio ai costi della burocrazia centrale piuttosto che sempre a quella locale.

Insomma, per dirla con Italo Calvino, “viviamo in un Paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti”.

Daniele Trabucco *

* Università degli Studi di Padova

 

 

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17 comments
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  1. Bravo il prof. Trabucco. Dovrebbe insegnare la democrazia anche agli pseudo democratici del PD e PDL locali che stanno lavorando perchè la provincia di belluno sia spazzata via o sia non elettiva.

  2. A noi bastardi cadorini (perchè è questo che siamo per i Cortinesi e per i Bellunesi) non interessa nulla della fantomatica Provincia di Belluno. Non si prende la briga nessuno di verificare quanti lavori sono stati fatti dall’Amministrazione Provinciale di Belluno nelle zone di Belluno e Feltre, e quanti sono stati fatti dal Longaronese in su? Ed ancora vengono a Tai a sparare cazzate per acquisire consenso elettorale.

  3. @Mauro: dimentichi l’M5S…

  4. Il M5S non esiste già più.

  5. @MIrco, nessuno obbliga i Cadorini a far quello che non vogliono. Se volete far da soli o stare col veneto o qualsiasi altra cosa: fatela, decidete. Altrimenti saranno altri a farlo per voi.

  6. Penso che il commento di Mirco sia l’esatto emblema di perchè le cose non funzionano e non funzioneranno mai in questa provincia (ci sia oppure nò), l’unica vera speranza è che i giovani non imparino nulla dai vecchi, abbiano come meta il mondo cercando di capire, imparare e vedere, per poi eventualmente ritornare e portare un pò di idee su come funziona il mondo e sui rapporti frà le persone. E personalmente, i Cadorini avevano tutto e di più sono sempre stati “avanti” e ricchi fin dai tempi della Serenissima e per le loro disgrazie possono incolpare solo loro stessi e la loro poca lungimiranza.

  7. Meglio che facciate bene i conti. Tutte le opere idrauliche del Cadore sono state pagate dalla Valbelluna.

    Vedetevela voi. Ognuno decide per la propria comunità e di certo nessuno sarà pregato di fare ciò che non vuole.

  8. @Mirco vorrei capire a chi in particolare si riferisce relativamente all’incontro di Tai. Potrebbe essere che lei abbia ragione e potrei forse concordare con lei ma non ho elementi per poter dare conforto alla tua tesi. Se potesse fornirmene qualcuno in più la ringrazio fin d’ora.

  9. A Tai c’era Reolon a raccontare le solite storie sullo statuto veneto.

    Noi per adesso non abbiamo visto un centesimo, nè un solo risultato. Se pensa di essere rieletto con questi risultati non ha capito un granché.

  10. Le province incidono nella spesa dello Stato solo per l’1,37%…

    http://www.leggioggi.it/2013/05/29/abolizione-province-il-caos-sempre-piu-vicino/

  11. Di abolizione delle province fin qui si parla moltissimo, ma ancora il passo finale non è stato compiuto. E per fortuna. Non tanto perché sia sicuramente più opportuno conservare in funzione l’ente intermedio tra comuni e regioni, l’unico in grado di gestire le funzioni troppo grandi per i primi e troppo territorialmente limitate per le seconde. Ma, soprattutto, perché le idee in merito sono davvero confuse e preludono ad un caos che finirà per devastare l’assetto istituzionale e creare nuova spesa.

    http://www.leggioggi.it/2013/05/29/abolizione-province-il-caos-sempre-piu-vicino/

    Non sarebbe affatto male se Giovanni citasse la fonte dei suoi copia e incolla…

  12. Le provincie costano meno dei danni inferti allo stato dal pseudomovimento dei saccenti a 5 stelle !
    Dedicato a Mr. Copia&incolla !

  13. Tessarollo che non è bellunese, vuole elimare belluno.

    I soliti veneti, andate ad eliminare gli sprechi al sud!

  14. Mauro, ognuno decide per la propria comunità? Quando mai. Per il fatto poi che tutte le opere idrauliche sono fatte con i soldi della Valbelluna è più una butade che altro. Io parlo di soldi che la Provincia di Belluno ha stanziato negli ultimi dieci anni e se si vuole, basta andare a verificare i vari bilanci con progetti e quant’altro.
    PS Se poi sei così convinto che ognuno decide per la propria comunità, perchè vi lamentate di Venezia?

  15. @Mirco: sbaglio o Toscani, vicepresidente del consiglio regionale, è cadorino?

  16. Difficile non essere d’accordo con MASSIMO.

  17. Se parliamo di aree di pianura o metropolitane si può parlare di abolizione/riduzione/accorpamento di province.
    Per le zone sfigate di montagna un qualche ente locale con poteri di autonomia e risorse certe ci vuole altrimenti questi territori come la prov di BL sono destinati a scomparire e fare da parco giochi alla pianura, vedi il discorso pa-tre-ve, PD-TV-VE uniti per un area metropolitana con tutti i servizi, a noi non ci cagano.
    Ora come ora l’ente provincia lo stanno abolendo nei fatti con la svendita dell’impossibile per far quadrare un miserissimo bilancio, se poi sopravvive con i poteri (insufficienti) finora avuti non conta un piffero.
    Ammesso di abolirla chiedo al m5s quali alternative proponete per mantenere i servizi di montagna sacrosanti che anche voi volete tutelare?
    Lo stato, la regione?