Wednesday, 19 September 2018 - 21:27

Celebrato il 239° anniversario della fondazione della Guardia di finanza

Giu 25th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

guardia-finanza-bellunoNella mattinata odierna, in Belluno presso la caserma “De Zorzi” di via Mezzaterra sede del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle bellunesi, è stato celebrato il 239° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.

La sobria ma significativa cerimonia, alla quale ha partecipato una rappresentanza di finanzieri in servizio a Belluno ed appartenenti alle Associazioni dei Finanzieri in congedo di Belluno e Santo Stefano di Cadore, ha avuto come momento centrale la premiazione da parte del comandante provinciale colonnello Francesco Mora di alcuni militari che si sono particolarmente distinti in attività di servizio.

ENCOMIO SOLENNE

  1. Maggiore Francesco Sodano;

  2. Maresciallo aiutante Giacomo de Rosa;

  3. Maresciallo Capo Maurizio Livieri;

ENCOMIO SEMPLICE

  1. Capitano Luigi Mennella;

  2. Maresciallo aiutante Ciro Pelliccia;

  3. Maresciallo Capo Livio Grasso;

ENCOMIO SEMPLICE

  1. Maresciallo Capo Luciano Tulimiero;

  2. Maresciallo ordinario Antonio Decataldo;

  3. Maresciallo Marco Sommacal.

ENCOMIO SEMPLICE

  1. Maresciallo ordinario Gennaro Vitulano;

 

La ricorrenza dell’Anniversario di Fondazione è l’occasione per tracciare il bilancio dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle della provincia di Belluno nei primi mesi del 2013.

Lotta all’evasione fiscale ed agli sprechi di denaro pubblico, aggressione ai patrimoni e ai capitali della criminalità economica ed organizzata ed il contrasto alla contraffazione ed ai traffici illeciti che alterano le regole del mercato, sono i settori strategici in cui si concentrano gli sforzi operativi della Guardia di Finanza nella sua funzione di polizia economico-finanziaria italiana e dell’Unione Europea a tutela delle risorse pubbliche, dei mercati e dei cittadini imprenditori onesti.

Nei primi 5 mesi del 2013 le Fiamme gialle di Belluno hanno:

– recuperato a tassazione 5,2 milioni euro;

–  scoperto 27 evasori totali e paratotali che hanno sottratto a tassazione una base imponibile di oltre 4 milioni di euro;

– sequestrato beni ad evasori fiscali per 800.000 euro;

– scoperto 17 lavoratori “in nero e irregolari”;

– denunciato 3 “falsi poveri”

– individuato e bloccato sprechi di denaro pubblico per oltre 256.000 euro;

– eseguito 1.071 controlli, in tutto il territorio della provincia, sulla corretta emissione degli scontrini e ricevute, riscontrando irregolarita’ nel 8,4% dei casi;

–  sequestrato 6.400 prodotti contraffatti o non sicuri.

 

Ecco i risultati operativi più significativi, suddivisi nei vari comparti della missione del Corpo, conseguiti dalla Fiamme Gialle di Belluno da gennaio a maggio del 2013.

 

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE

L’azione dei reparti della Guardia di Finanza in provincia nella lotta all’evasione fiscale, mediante un approccio trasversale di polizia investigativa ed in grado di cogliere tutti gli illeciti economico-finanziari connessi, mira al contrasto dei fenomeni più gravi, per i danni che producono non solo al bilancio della Comunità Europea, dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, ma anche al sistema economico nel suo complesso segnatamente riferito alla crescita del Paese.

Da inizio anno sono stati recuperati a tassazione 5,2 milioni di euro, tra ricavi non dichiarati e costi indeducibili.

Per frodi e reati fiscali sono stati denunciati 4 soggetti.

Sono 27 gli evasori totali e paratotali scoperti, con una base imponibile sottratta a tassazione di oltre 4 milioni di euro.

In tale contesto proseguono senza sosta i “piani di intervento coordinato”, nei confronti degli evasori totali, dell’evasione fiscale internazionale, di quei professionisti le cui posizioni sono ritenute più “fiscalmente pericolose”, nonché di coloro che pongono in essere condotte evasive complesse ed insidiose volte all’evasione.

I controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, nei primi 5 mesi dell’anno sono stati 1.071 e l’8,4% è risultato irregolare.

Sono 17 i lavoratori in nero/irregolari scoperti e 7 i datori di lavoro verbalizzati, con la segnalazione di 4 soggetti economici alla competente Direzione Territoriale del Lavoro per la sospensione dell’attività imprenditoriale.

La capacità del Corpo di aggredire i patrimoni illeciti accumulati e garantire la pretesa erariale emerge dal valore dei sequestri già eseguiti o proposti per l’esecuzione all’Autorità Giudiziaria, pari a oltre 793.000 euro, e dall’elevato numero di adesioni spontanee dei contribuenti controllati ai rilievi mossi dalla Guardia di Finanza, per circa 317.000 euro nascosti al Fisco.

LOTTA AGLI SPRECHI DEL BILANCIO PUBBLICO

Sul fronte della lotta agli sprechi al bilancio pubblico la Guardia di Finanza, parallelamente all’impegno nella lotta all’evasione fiscale, ha intensificato gli sforzi a tutela delle uscite del bilancio pubblico, coerentemente con le esigenze di contenimento della spesa e con i processi meglio conosciuti di “spending review”, allo scopo di prevenire ed individuare, secondo il consolidato modello operativo di polizia tributaria investigativa, sprechi e malversazioni ottenendo effetti positivi sul saldo di bilancio e senza riduzione del livello dei servizi pubblici offerti ai cittadini veri fruitori del buon andamento della cosa pubblica.

In tale quadro, in linea di continuità con l’azione svolta nel passato, la Guardia di Finanza di Belluno ha indirizzato le proprie risorse:

a contrastare le indebite percezioni riconducibili ai cosiddetti “fenomeni di massa”, quali le truffe a danno degli enti previdenziali ed assistenziali o le truffe perpetrate per accedere alle prestazioni sociali agevolate, nell’ottica di innalzare il livello di compliance dei cittadini e garantire che le risorse, stanziate mediante molteplici forme di assistenza, vadano a sostegno delle situazioni di effettivo e maggiore disagio sociale.

Da inizio anno sono state accertate violazioni a carico di 6 soggetti per indebita esenzione del pagamento del ticket sanitario, ed individuati 3 “falsi poveri”, denunciati alla Procura della Repubblica, che hanno beneficiato di prestazioni sociali agevolate per circa 28.000 euro;

a reprimere i più gravi fenomeni di frode e mala gestio delle risorse pubbliche, evidenziando le forme patologiche più gravi per consentire un miglioramento strutturale dei processi di spesa. L’azione svolta in tale settore continua ad essere orientata ai casi più insidiosi, come le frodi nell’erogazione di incentivi pubblici a sostegno o per il rilancio delle attività infrastrutturali ed industriali ovvero allo sfruttamento delle energie rinnovabili, ed ha portato all’individuazione di truffe per oltre 229.000 euro.

 

La reale portata di questi servizi va però valutata in chiave prospettica e preventiva, cioè in termini di risparmi sui futuri bilanci che conseguono all’immediato “blocco” delle indebite erogazioni, aventi carattere di regolarità e sistematicità, e nell’effetto di generale deterrenza che le indagini generano.

Con riferimento a sprechi e irregolarità nell’amministrazione della cosa pubblica, i Reparti della Guardia di Finanza nel bellunese hanno condotto 3 interventi, d’iniziativa o su delega della Corte dei Conti, che hanno consentito di accertare danni all’Erario per circa 324.000 euro.

AGGRESSIONE DEI PATRIMONI DELLA CRIMINALITÀ ECONOMICA ED ORGANIZZATA

Nella lotta alla criminalità organizzata ed economica, la strategia investigativa del Corpo mira all’aggressione dei beni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali, attraverso il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali. Il fine è quello di sequestrare e confiscare i proventi ed i beni che provengono dalle attività delittuose, nonché le aziende finanziate con capitali mafiosi.

In particolare, in materia di investigazioni patrimoniali antimafia, sono stati svolti in provincia accertamenti nei confronti di 5 soggetti, ed è stata fornita preziosa assistenza ad altri Reparti del Corpo nell’esecuzione di sequestri di patrimoni illecitamente costituiti per un controvalore pari a circa 218.000 euro.

La lotta al riciclaggio di capitali “sporchi” è stata sviluppata principalmente mediante l’approfondimento investigativo di 9 segnalazioni di operazioni sospette per intercettare i flussi finanziari di provenienza illecita.

 

LOTTA AI TRAFFICI ILLECITI

Sul fronte della tutela della legalità dei mercati, i sequestri di prodotti contraffatti o insicuri per oltre 6.400 pezzi, confermano a pieno le tendenze di questi ultimi anni, segno che il mercato del falso sembra non conoscere crisi e che, anzi, proprio in un momento di diffusa difficoltà economica, i consumatori sembrerebbero fortemente attirati dai prezzi più bassi offerti sul mercato dalla sleale concorrenza della “filiera del falso”. E questo anche a costo di maggiori rischi sul piano della salute e dell’incolumità personale, visto che da tempo la contraffazione ha oltrepassato le frontiere dei beni di lusso ed ha invaso anche il mercato dei prodotti di uso generale, dell’agro-alimentare e dei medicinali.

 

IL SOCCORSO ALPINO

Le stazioni di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza dislocate a Cortina d’Ampezzo e Auronzo di Cadore sono sempre pronte ad intervenire in aiuto delle persone in difficoltà grazie anche ad unità cinofile specializzate.

I finanzieri del S.A.G.F. hanno eseguito, dall’inizio dell’anno, 67 interventi a beneficio di 68 persone.

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One comment
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  1. e per me che pago le tasse nessuna medaglia o gratifica?