Wednesday, 22 August 2018 - 07:04

Schede ospedaliere pubblicate nel sito del presidente della Commissione sanità Leonardo Padrin “Inviatemi i commenti sintetici e costruttivi”

Giu 19th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore, Sanità
Leonardo Padrin

Leonardo Padrin

Da oggi le schede ospedaliere e territoriali della Regione del Veneto, approvate con delibera ieri 18 giugno dalla Giunta regionale del Veneto e oggi trasmesse al Consiglio regionale del Veneto, sono disponibili sul sito www.leonardopadrin.com

“Leggerò volentieri le osservazioni che mi vorrai inviare”, scrive in una nota inviata agli elettori, ad amici e ai cittadini che si sono iscritti alla newsletter del suo blog il presidente della Commissione sanità Leonardo Padrin, “Ti chiedo però sintesi e concretezza”, conclude.

La Quinta Commissione (sanità) si riunirà già la prossima settimana per iniziarne la discussione sulle schede ospedaliere e su quelle territoriali, strumenti attuativi del Piano sociosanitario regionale. L’ultima parola spetta infatti all’organismo di palazzo Ferro Fini presieduto da Padrin.

 

Share

3 comments
Leave a comment »

  1. La divisione in polo medico a Dolo e polo chirurgico a Mirano non sta in piedi. A Dolo la presenza di un Day surgery multidisciplinare e quattro posti letti di rianimazione ci sembrano insufficienti per gestire un ospedale medico per acuti con 352 posti letto, un Pronto soccorso con 45.000 mila accessi. Anche l’abolizione dell’apicalità di radiologia ( apicalità che è operativa a tutti gli effetti) ci sembra assurda considerando che il bacino d’utenza che afferisce a tale servizio risulta largamente superiore alla media considerata non solo per singola radiologia, ma addirittura a quello complessivo in altre aziende con presenza di due radiologie. E la medicina territoriale? Caro Padrin se non si riforma la medicina di base non si va da nessuna parte!
    La ringrazio comunque per l’ospitalità!

  2. questa divisione è semplicemente assurda e priva di razionalita’- contraddice i patti assunti a suo tempo.esiste uno iatus tra produttori di prestazioni e servizi e organi decisionali che si tocca con mano – è mancato ancora una volta il coraggio di affrontare il problema della futura realizzazione di un ospedale unico in zona baricentrica tra DOLO E MIRANO .L’UNICA CHE CONSENTIREBBE un risparmio effettivo di oltre il 30 per cento .la decisione di mantenere a Mirano ancora cardiochirurgia e’ folle e dispendiosa perche’ non si regge soprattutto sul piano scientifico: ci vorrebbe almeno un bacino di 800.mila – un milione di possibili utenti. a 7 km da Mestre questa struttura con i dati operativi appena pubblicati è SPRECO di denaro pubblico-quanto alle sale operatorie di Mirano ( 5 piu’ 2 esterne al mariutto piu’ 2 riservate alla cardiochirurgia) faccio fatica a capire come potranno funzionare efficientemente con il trasferimento della chirurgia dolese ,forse si operera’ tutti i pomeriggi e la sera .domando poi:< al polo medico di dolo di 352 posti letto bastera' una chirurgia h12 ? -questo modo di operare è sconcertante.e infine cosa si sa della medicina sul territorio? nulla soltanto nulla .grazie per l' opportunita' concessami-

  3. Pur essendo ormai in pensione resto interessato alla sanità ospedaliera
    del Veneto. Sto partendo per la Francia dove mi tratterrò una decina di giorni: approfitterò di questo periodo per vedere con cura le schede ospedaliere. Grazie per questa opportunità ed un cordiale saluto a Leo con tanti Auguri di buon lavoro!
    Gregorio