Thursday, 21 June 2018 - 12:02

Un miliardo e trecento milioni per le Pmi del Veneto. Rinnovato l’accordo tra Confindustria e Cassa di Risparmio del Veneto per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese bellunesi

Giu 14th, 2013 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Cassa di Risparmio del Veneto contatterà 120 aziende della provincia di Belluno per offrire credito a supporto della crescita aziendale mediante l’utilizzo di facilitazioni creditizieLa banca incontrerà 40 aziende esportatrici del bellunese per illustrare soluzioni finanziarie e servizi a supporto dell’export e della copertura rischi. Focus su tre ambiti strategici: sviluppo del business internazionale, crescita dimensionale, nuovi progetti imprenditoriali “di qualità”. Rafforzare relazione e dialogo impresa-banca, valorizzando il ricorso al credito agevolato. Stimolare la domanda di credito delle imprese che hanno programmi di sviluppo.

Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

Belluno, 14 giugno 2013. La crisi economica che stiamo attraversando pone il rafforzamento della relazione e del dialogo tra imprese e banca come prioritaria e condivisa esigenza per stimolare e sostenere la domanda di credito delle tante piccole e medie imprese virtuose, struttura portante del sistema produttivo italiano, ricorrendo a tutti gli strumenti di facilitazione creditizia che rendono l’accesso al credito più semplice e vantaggioso.

Questo lo spirito dell’accordo siglato oggi da Confindustria Belluno Dolomiti e Cassa di Risparmio del Veneto che mette a disposizione delle PMI del Veneto un plafond di 1,3 miliardi di euro e che rafforza ancor di più la collaborazione tra le associazioni territoriali di Piccola Industria di Confindustria e la banca.

Con la firma odierna viene ratificato a livello provinciale l’accordo nazionale sottoscritto da Confindustria Piccola Industria e il Gruppo Intesa Sanpaolo che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, di cui 200 milioni di euro dedicati a finanziare progetti innovativi di nuove imprese.

L’intesa provinciale è stata presentata da Paolo Montagner, presidente di Piccola Impresa Confindustria Belluno Dolomiti, Giovanni Costa, presidente della Cassa di Risparmio del Veneto, Mauro Federzoni, direttore Area Nord Ovest della Cassa di Risparmio del Veneto e Roberto Gallo, Servizio Internazionalizzazione Imprese di Intesa Sanpaolo.

“Si tratta di un accordo destinato alle piccole e medie imprese che mette a disposizione una serie di strumenti finanziari concreti per lo sviluppo del business internazionale, per avviare processi di crescita dimensionali, oppure per intraprendere nuovi progetti imprenditoriali di qualità, con l’obiettivo finale di far recuperare in competitività le pmi. – dichiara Paolo Montagner, presidente di Piccola Industria Confindustria Belluno Dolomiti – In questo particolare momento congiunturale le imprese sono afflitte dalla difficoltà sempre crescente di accedere al credito. L’intesa siglata oggi – conclude Montagner – è l’esempio di come solo lavorando in sinergia a tutti i livelli si possano sviluppare proposte efficaci di aiuto per le aziende.”

“L’accordo è la risposta concreta alle difficoltà in cui versano le piccole e medie imprese ma è anche una manifestazione di fiducia nelle grandi opportunità che si presentano per coloro che affrontano seriamente il problema dell’internazionalità, dell’innovazione e della dimensione. – commenta Giovanni Costa, presidente della Cassa di Risparmio del Veneto – La collaborazione con le organizzazioni di categoria e la banca è fondamentale per migliorare il merito di credito delle imprese, per utilizzare al meglio i sistemi di garanzia collettiva, individuare il giusto mix tra capitale di rischio e capitale di credito a breve e a medio lungo termine.”

“Il momento esige uno sforzo comune. – aggiunge Mauro Federzoni, direttore Area Nord Ovest della Cassa di Risparmio del Veneto – Il dialogo con le associazioni di categoria è fondamentale per conoscere e affrontare insieme difficoltà e potenziale delle imprese che devono essere aiutate e spronate a compiere un decisivo passaggio culturale per dotarsi dei necessari strumenti per meglio competere sui mercati.”

Le principali caratteristiche dell’accordo

Sviluppo Business Internazionale

L’industria italiana sarà sempre più dipendente dall’estero ed in particolare dai paesi emergenti, più difficili e lontani. Nel 2015 il peso di questi paesi sui mercati mondiali supererà il 50%; all’inizio del millennio era ancora al 33%. In questo contesto le imprese del Veneto sono già ben posizionate: il peso dei paesi emergenti sull’export, pari al 38%, allineato al livello nazionale. Vi sono comunque ancora notevoli spazi di miglioramento.

Per competere in mercati sempre più globali, l’accordo propone una piattaforma di prodotti, eventi e servizi consulenziali (tra i quali i portali Trade Esplora, Greentrade e un programma di incontri sul territorio) a supporto delle strategie di espansione e di internazionalizzazione delle PMI. Tra le soluzioni finanziarie più innovative Export Facile, per la copertura del rischio d’insolvenza dei debitori esteri fino al 100% a fronte dei crediti ceduti pro-soluto. Export Facile fornisce inoltre alle imprese liquidità aggiuntiva e alternativa alle tradizionali linee di credito, supportandone le strategie di esportazione e facilitandone il commercio con l’estero. In tale direzione sono già state individuate in provincia di Belluno 40 aziende esportatrici che potrebbero usufruire di tale soluzione. Nel corso del 2013 i gestori di Cassa di Risparmio del Veneto, coadiuvati da specialisti, incontreranno queste imprese.

Crescita dimensionale

Per esportare di più occorre avere dimensioni d’impresa maggiori, anche per attivare nuove leve competitive. Le imprese piccole rispetto alle medio-grandi scontano un divario del 70% per brevetti e marchi internazionali, e del 50% per le certificazioni di qualità/ambientali. L’accordo propone servizi di consulenza specialistica per le PMI che affrontano momenti di discontinuità e cambiamento in ottica di crescita e fornisce soluzioni per l’avvio di processi di aggregazione. Sono previste anche forme di collaborazione come la costituzione di Reti d’Impresa, operazioni di finanza straordinaria, M&A, passaggi generazionali, ricerca partner su scala nazionale e internazionale. Il servizio è fornito dalla Divisione Corporate & Investment Banking-Banca IMI e si avvale della collaborazione di appositi specialisti presenti sul territorio, mettendo a disposizione servizi tradizionalmente accessibili solo alle aziende di grandi dimensioni.

Nuova imprenditoria

La crescita economica deve puntare anche sul consolidamento e lo sviluppo di nuove imprese. La probabilità di sopravvivenza delle start-up italiane è superiore a quella delle analoghe tedesche. Le nostre start-up crescono poi più rapidamente: negli ultimi 6 anni hanno creato 2,76 milioni di nuovi posti di lavoro (pari al 17% degli occupati).

Nell’ambito del programma di Piccola Industria Confindustria “AdottUp”, che prevede un coinvolgimento attivo in termini di “tutorship” da parte di aziende associate, l’accordo odierno prevede servizi e iniziative volti a facilitare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese. Le migliori idee imprenditoriali, selezionate dal comitato congiunto Intesa Sanpaolo-Confindustria, vengono “adottate” da imprese, segnalate da Confindustria, già consolidate sul mercato affinché, in qualità di “incubatori”, le aiutino a svilupparsi in business sostenibili anche grazie alle iniziative di Intesa Sanpaolo Neoimpresa e Officine Formative.

Il dialogo tra impresa, banca e territorio

Per attivare e sviluppare una relazione “virtuosa” fra impresa e banca, l’accordo conferma e rinnova, nel segno della continuità, i servizi di consulenza globale mediante strumenti di dialogo e supporto già attivati nei precedenti accordi, ora ulteriormente arricchiti di nuove funzionalità. Con tali strumenti Cassa di Risparmio del Veneto intende favorire la creazione di una partnership strategica impresa-banca basata su un dialogo costruttivo e trasparente, finalizzato a consentire alle PMI un più semplice accesso al credito e condizioni migliori. Nel bellunese sono già state identificate 120 PMI, per le quali sono state valutate l’adeguatezza dei requisiti di bancabilità e di quelli richiesti per l’accesso ai plafond agevolati. Queste imprese saranno contattate nel prossimo semestre per proporre soluzioni finanziarie a sostegno della loro crescita. L’utilizzo degli strumenti di dialogo, come Diagnostico e Simulatore, consente alla banca di migliorare la valutazione del merito creditizio e all’impresa di acquisire una maggiore conoscenza del proprio grado di “bancabilità” oltre a favorire la conoscenza e la possibilità di accedere agli strumenti di facilitazione creditizia messi a disposizione dal sistema (es. provviste agevolate BEI e CDP, plafond ABI, Fondo Centrale di Garanzia).

I precedenti accordi

L’intesa siglata oggi è la quarta tappa di un percorso avviato nel luglio del 2009 con un primo impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. L’accordo successivo, del settembre 2010, ha rilanciato la competitività delle imprese italiane incentivando gli investimenti in R&S e per l’internazionalizzazione, considerati motori decisivi per far ripartire la crescita. L’accordo del 2011 ha presentato un ulteriore passo avanti puntando in particolare ad alcuni ambiti strategici per l’impresa: l’innovazione, le reti di impresa e le altre forme di alleanze, la valorizzazione del “capitale umano”, l’internazionalizzazione, l’efficienza energetica e l’eco-sostenibilità.

 

 

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