Tuesday, 11 December 2018 - 01:00

L’Ulss n. 1 di Belluno è tra le 5 Aziende sanitarie italiane a partecipare all’iniziativa sperimentale della Società Italiana di Pediatria “Eureka” la chiavetta usb per leggere la storia clinica dei bambini con bisogni di speciali di cura

Giu 14th, 2013 | By | Category: Riflettore, Sanità

ospedale bellunoIl bambino con patologia complessa può incontrare notevoli difficoltà nel recarsi ad un Pronto Soccorso di un presidio ospedaliero dove non è conosciuto, o da un nuovo specialista, perché non esiste uno strumento che sia in grado di fornire una visione sintetica ma dettagliata dei suoi differenti problemi medici, dei suoi parametri di base e del suo livello di compromissione funzionale.

Per ovviare a questo problema, sulla scorta di quanto proposto dall’Accademia Americana di Pediatria, per i bambini con bisogni speciali di cura (special health care needs children) e’ stata ideata una “Emergency information form” che contiene tutte le informazioni mediche sul bambino, posta su chiavetta USB.

La chiavetta si chiama Eureka: un’iniziativa sperimentale della Società italiana di Pediatria presentata in anteprima al Congresso Nazionale della Società svoltosi a Bologna lo scorso maggio.

Si parte a giugno in 5 ULSS del Nord Italia: Monza, Milano1, Como, Bologna e Belluno: l’iniziativa coinvolgerà inizialmente circa 200 famiglie .

Nella fase di preparazione del lavoro sono previsti degli incontri di formazione a famiglie e ai Pediatri di Libera Scelta che hanno aderito al progetto, al fine di condividere il significato dello stesso e rendere il più possibile omogenea la compilazione della scheda stessa.

Ove possibile sarà avviata anche un’ azione di sensibilizzazione sull’iniziativa, nei confronti delle strutture di emergenza delle aree territoriali afferenti al territorio dei piccoli pazienti partecipanti.

La scheda verrà compilata dal pediatra di famiglia e successivamente posta in una chiavetta USB fornita alla famiglia la quale si impegnerà ad utilizzarla negli incontri che avrà con specialisti diversi dagli abituali e negli eventuali accessi in Pronto Soccorso.

In questo ultimo caso, i genitori la consegneranno al personale sanitario, che potrà leggere sullo schermo la storia clinica del bambino e intervenire con maggiore tempestività e appropriatezza. Alla fine, nella pennetta verranno inseriti i dati relativi a quanto è avvenuto in ospedale.

“Raccoglieremo i risultati e se questo sistema darà esiti positivi, migliorando la qualità dell’assistenza, verrà esteso ad altre ULSS e proposto a livello nazionale” – dice Luigi Memo, Direttore dell’UOC di Pediatria di Belluno. Ci proponiamo di valutare successivamente il reale utilizzo della scheda da parte dei sanitari e dei genitori, l’adeguatezza delle informazioni della scheda nel descrivere i vari problemi clinici e funzionali del bambino, la facilità alla compilazione della scheda stessa da parte degli operatori.”

 

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