Monday, 17 December 2018 - 07:01

Elettrodotto: le perplessità dei comitati di Andreane e Levego

Giu 14th, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

elettrodotto castionQuanti parti in commedia si vogliono giocare? Chi fa troppe parti alla fine non sa nemmeno in quale parte è. La politica attuale è così. Non ha visione del domani, ma solo dell’oggi. Ammesso che ce l’abbia questa visione.

Cerca di essere tante cose, di avere tante maschere, a seconda dell’interlocutore che ha davanti, ma alla fine cede sempre alla pressione dei forti e resiste facilmente ai deboli. Gli interessi sono sempre i forti e i cittadini i deboli. E’ sempre convinta che per ottenere o mantenere il consenso, questo sia il modo migliore, anziché amministrare o governare la Città e il Territorio. E quindi alla fine risulta sempre meno credibile.

Se emergesse che chi ha detto si all’elettrodotto, in realtà ha detto si ad altre cose, quale credibilità avrebbe?

E se avesse detto sì ad altre cose perché ignaro di altri obiettivi che si nascondevano dietro, quale serietà e credibilità avrebbe nel rappresentare i cittadini ? Con una tale incapacità, sarebbe credibile se messo a tutelare il territorio per conto dei cittadini?

E se invece avesse detto si, ben sapendo quali cose si nascondevano dietro, ma dissimulando e mascherando, come verrebbe definito? Che affidamento meriterebbe?

Bene, tutti questi comportamenti, potrebbero stare dietro all’Elettrodotto ………

E, probabilmente, per non venire smascherati si continua nel fare la commedia nei confronti dei cittadini, rappresentando soluzioni che non stanno in piedi, non sono percorribili, perché i veri obiettivi complessivi sono altri, che si tacciono.

Accordi, delibere che fermano un’opera a metà non sono credibili, perché o è sciocco chi si fa fermare a metà, o è sciocco chi crede che si possa fermare a metà chi investe per continuare.

Ma siamo sicuri che l’analisi degli impatti sia stata fatta globalmente come recita la normativa sulle analisi degli impatti, che deve essere cumulativa?

Ma siamo sicuri… che lo studio di impatto ambientale dove ci sono le centrali sia stato fatto? E poi quello cumulativo con l’elettrodotto?

Ma siamo sicuri che la cosiddetta “razionalizzazione” della linea, significhi solo “ristrutturazione” del 220Kv?

Ma siamo sicuri che per ristrutturare un 220kv occorra cambiarne il percorso e siano necessari piloni di portata da 380kv? Alti 60metri?

Ma siamo sicuri che per ristrutturare un 220kv occorra ristrutturare anche la centrale? Di Soverzene e Polpet .

Ma siamo sicuri che la società proprietaria dell’elettrodotto investa moltissimo per metter piloni per una linea da 380kv, per cambiarne i percorsi, per implementare massicciamente le centrali, al solo scopo di mantenere una linea da 220kv, su cui fa transitare potenze contenute, perché al capolinea, che è Scorzè (VE) è stata condannata dal Tribunale di Venezia a risarcire i cittadini e a ridurre l’impatto?

E si potrebbe continuare negli interrogativi, anzi continueremo, ma è giusto già con questi sole domande, nutrire fortissimi dubbi, su chi – in nome dei cittadini – ha avallato queste ipotesi di opera. E diciamo ipotesi perché anche in questi giorni, ogni settimana l’opera cambia, almeno a parole.

Dicevamo dubbi perché appare impossibile che chi ha portato questo elettrodotto nel nostro territorio, avesse ben chiari tutti questi aspetti e questi rischi altamente impattanti.

Non resta che dire: alt, torniamo indietro, non per bocciare tutto, ma per

riflettere e analizzare altre soluzioni possibili.

Non si può certo dire: fermiamoci a metà. Avrebbe forse effetto su chi vuol crederci, ma sarebbe certamente come dire: facciamo una sosta, prendiamo fiato, poi andiamo avanti.

Comitati Andreane e Levego

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3 comments
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  1. Ma fino all’anno scorso dove vivevate?
    Perchè non avete mai appoggiato e partecipato alle iniziative fatte nel territorio bellunese negli ultimi 15 anni?
    Come mai vi agitate solo adesso?
    A pensar male forse si fa peccato, ma … ci si azzecca

  2. vivevamo a Belluno ma per negligenza o interesse chi aveva le mani in pasta (forse anche tu…) ci ha taciuto il fatto che per ottenere l’interramento delle linee elettriche nel terrritorio pontalpino, ha venduto la salute dei vicini invitando TERNA s.p.a. a costruire un nuovo elettrodotto cha altro non è che la vecchia Cordignano Lienz contro cui voi stessi vi siete battuti….. alla faccia della coerenza!! pensa pure male ma la storia giudicherà…

  3. @ diego
    potresti spiegarmi meglio, magari mandandomi qualcosa all’ind piero.balzan@gmail.com il nesso fra l’interramento a Ponte ed il resto dello sviluppo? Tieni presente che so veramente poco dell’intera questione. Grazie.