Sunday, 24 June 2018 - 10:45

Venerdì alla Mondolibri in via Mezzaterra presentazione de “L’ultimo pagano. Vita dell’imperatore Giuliano” con l’autore Sante Rossetto

Giu 13th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Venerdì pomeriggio (14 giugno) alle ore 18 alla libreria Mondolibri in via Mezzaterra a Belluno, si terrà la presentazione del romanzo storico “L’ultimo pagano. Vita dell’imperatore Giuliano” di Sante Rossetto (Edizioni Il Cerchio). Condurrà la serata Michela Fregona e sarà presente l’autore.

Giuliano di Sante RossettoLa figura del celebre imperatore filosofo, che ha regnato dal dicembre 361 al 26 giugno 363, è stata oggetto nel corso dei secoli di numerose trattazioni, spesso di parte. Da una quelli che hanno visto in lui il difensore della cultura greca contro l’intransigenza dei cristiani, dall’altra dei cristiani che hanno voluto demonizzare colui che ha rappresentato un grave pericolo per la loro sopravvivenza e presa di potere.

Rossetto vuole dare con questo romanzo storico di 168 pagine una lettura divulgativa di un’epoca che è stata determinante per i secoli futuri. E’ in questi decenni, dalla morte di Costantino alla scomparsa di Giuliano, che il cristianesimo impone la propria dottrina e soprattutto il suo potere sull’impero romano prima e sull’Europa poi. Un cristianesimo diventato da perseguitato persecutore, che aveva messo le mani sui beni della terra, incominciando a incamerare beni grazie ai legati concessi dagli imperatori, che era travagliato all’interno da decine di correnti (eresie) che si combattevano contro ogni tolleranza e pietà evangelica.

Giuliano aveva il sogno di ripristinare quella religione e quella cultura greca che erano state il fondamento dell’impero. Senza di queste l’impero sarebbe crollato. Ma Giuliano, avvolto nella sua cultura separata dal mondo reale, non si era accorto che qualche cosa era cambiato. Il popolo era indifferente agli antichi dei e voleva soltanto vivere bene. E aderiva all’una o all’altra religione a seconda della convenienza.

E non si era accorto inoltre che il cristianesimo era stato il solo che, con le beatitudini, aveva dato una speranza a milioni di disperati e diseredati. L’imperatore voleva mantenere una religione che ormai era ristretta alle classi colte, mentre il cristianesimo si rivolgeva a tutti.

 

 

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