Sunday, 24 June 2018 - 14:50

Interrogazione del senatore Piccoli sulla crisi dell’Acc Mel: “I ministeri individuino un commissario autorevole e competente per studiare il rilancio dell’azienda”

Giu 12th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina
Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Un’interrogazione operativa e urgente al Ministero dello Sviluppo economico e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali perchè non mollino la presa sul’Acc di Mel. A presentarla in queste ore è stato Giovanni Piccoli, senatore del Pdl.

“E’ una fase delicata nella quale serve un sostegno forte da parte del Governo. Se la prospettiva è quella dell’amministrazione straordinaria, in applicazione della Prodi-bis, allora chiedo che i Ministeri già si mettano in moto per individuare un amministratore straordinario serio, autorevole e preparato. L’obiettivo deve essere il rilancio. Non appena concluso il periodo di osservazione – previsto dalla legge – si dovrà essere pronti a partire”.

Per Piccoli ci sono tre aspetti imprescindibili: la tutela dell’occupazione con la corretta applicazione degli ammortizzatori sociali, l’attenzione alla ricerca e allo sviluppo, e l’infondere fiducia negli investitori, condizione necessaria per parlare di futuro.

Nell’interrogazione Piccoli ricorda quanto il ruolo della fabbrica sia strategico sia per la Valbelluna che per il comparto del freddo sul mercato interno. Contemporaneamente il parlamentare del Popolo della Libertà chiede quali azioni abbiano sino ad oggi posto in essere i Ministri per affrontare la situazione ai fini della difesa dell’occupazione e, più in generale, a garanzia del mantenimento di una produzione strategica nell’ambito della tecnologia del freddo nel nostro paese.

Piu in dettaglio Piccoli “chiede di sapere quali siano le possibili ulteriori azioni a brevissimo, a medio e a lungo termine che si ritiene utile perseguire per garantire la continuità della produzione, per permettere all’azienda di ristrutturare il proprio bilancio e per valorizzare, con rinnovato impulso alla ricerca, il grande patrimonio di conoscenza acquisito in decenni di attività nel settore del freddo”.

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