Friday, 21 September 2018 - 08:34

Il Bard si affida al senatore Franco Panizza, eletto nel collegio di Trento, che presenta un disegno di legge per andare subito al voto dell’organismo provinciale

Giu 12th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

belluno-provincia-autonomaIl Movimento BARD (Belluno autonoma Regione Dolomiti) ha incontrato lunedì scorso il senatore Franco Panizza (segretario del PATT Partito autonomista trentino tirolese, al governo con SVPM PD, UPT trentini) per un incontro politico. In tale sede gli esponenti bellunesi hanno descritto il grave problema del commissariamento della provincia e della mancanza di governo del territorio che sta peggiorando i già pesanti problemi economici.

 

Franco Panizza, senatore

Franco Panizza, senatore

Il senatore Panizza ha immediatamente compreso e fatto suo il problema: ha presentato infatti oggi 12 giugno, un disegno di legge scritto da Daniele Trabucco al fine di permettere l’immediato voto dell’organismo provinciale per Belluno e le province montane, in quanto tutelate dalla costituzione (art. 44).

Si farà inoltre carico di coinvolgere gli altri senatori e parlamentari bellunesi.

Panizza ha inoltre dichiarato che ritiene doveroso che Belluno resti elettiva e sia autonoma in modo da dare governo alle genti delle Dolomiti e permettere collaborazioni profonde con Trento e Bolzano su energia, trasporti e promozione delle Dolomiti.

Di fatto dare avvio al governo della regione alpina, come già fa il Trentino con Bolzano e Tirolo.

Il BARD ringrazia quindi Panizza ed il PATT per tale fondamentale attività politica in favore del governo in sinergia dei popoli e territori alpini.

 

Daniele Trabucco - Università di Padova

Daniele Trabucco – Università di Padova

DISEGNO DI LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI NORMATIVE PER L’ELEZIONE DIRETTA DEI PRESIDENTI DELLE PROVINCE E DEI CONSIGLI PROVINCIALI DELLE PROVINCE INTERAMENTE MONTANE

Art. 1 Deroga per le Province montane

In base all’art. 44, comma 2, della Costituzione, alle Province interamente montane situate in Regioni ordinarie, da individuarsi con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, sentito il parere della Conferenza Unificata, non si applicano le disposizioni di cui all’art. 23, commi da 14 a 20, del decreto-legge 06 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le disposizioni di cui all’art. 17 del decreto-legge 06 luglio 2012, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla legge 07 agosto 2012, n. 135 e le disposizioni di cui all’art. 1, comma 115, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.

Art. 2 Organi delle Province montane e funzioni

Gli organi delle Province montane, individuate ai sensi dell’art. 1, sono il Presidente della Provincia, la Giunta provinciale e il Consiglio provinciale. Per la loro composizione, si applicano le disposizioni di cui al Titolo III, Capo I, del d.lgs. n. 267/2000.

Le Province montane esercitano le funzioni proprie e conferite con legge statale e regionale.

Lo Stato e le Regioni, in ragioni della peculiarità morfologica del territorio, potranno conferire ulteriori funzioni amministrative nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

Art. 3 Elezione del Presidente della Provincia e dei Consigli provinciali

Il Presidente delle Province montane e il rispettivo Consiglio sono eletti a suffraggio universale e diretto secondo le disposizioni normative della legge 25 marzo 1993, n. 81.

Per le Province già commissariate o in scadenza entro il 31 dicembre 2013, si procede alla elezione del Presidente e del Consiglio nel primo turno elettorale utile previsto dalla legge ai sensi dell’art. 141 del d.lgs. n. 267/2000. Nelle more del rinnovo, i commissari straordinari e gli organi delle Province in scadenza rimangono in carica per la gestione ordinaria dell’ente.

Art. 4 Abrogazioni

Le norme incompatibili con la presente legge si intendono abrogate

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18 comments
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  1. W la regions dolomiti, basta veneto

  2. Non vorrei che anche questo disegno di legge finisse nel dimenticatoio…

  3. @lino nel nulla tipo quello che fa Reolon?

  4. Votare votare. C’è mancanza di sedie.

  5. Non votare, meglio che comandino in pochi in qualche sede di partito, vero?

  6. Non è la stessa cosa? Chi si candida non è forse politico? E chi è politico non è forse di un partito?

  7. @Mauro: qualche giorno fa Reolon ha incontrato a Roma il ministro per gli affari regionali e le autonomie. Se per te avere un incontro con un ministro rappresenta il nulla, ben venga il nulla!

  8. BARD=SVP

  9. @giovanni. meglio che studi.

  10. @lino delrio ha detto che le province saranno tagliate.

  11. Qualora tu non mi credessi, puoi leggere questo articolo (pubblicato ieri sul Corriere delle Alpi), di cui ti cito pure alcuni passi.

    Tutti d’accordo: «Si torni al voto»

    “Superare la situazione di commissariamento della Provincia è diventato un imperativo. «Sta pesando sul nostro territorio e il Governo deve farsene carico», spiega il consigliere regionale del Pd Sergio Reolon, che ieri mattina ha incontrato a Roma il ministro per gli Affari regionali e le autonomie locali Graziano Delrio”.

    “La reazione del ministro Delrio è stata abbastanza soddisfacente, per Reolon: «Ci ha assicurato che ne discuterà con il ministro degli Interni (Angelino Alfano, ndr)». Se questo porterà al superamento dell’impasse, è prematuro ipotizzarlo, ma sembra che entro la fine del mese il Governo presenterà una proposta di legge sul riordino delle Province. «Abbiamo chiesto che in questo disegno la Provincia di Belluno sia tutelata», continua Reolon”.

    http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2013/06/12/news/tutti-d-accordo-si-torni-al-voto-1.7250676

  12. @Andreas Hofer: non so cos’abbia detto Delrio… Se tutte le province saranno tagliate allora dovremmo ringraziare i grillini, che non aspettano altro…

  13. … avendo fatto dell’abolizione delle province uno dei loro cavalli di battaglia…

  14. Rimanendo in ambito locale, quanti consiglieri comunali dell’M5S lo scorso anno votarono l’ordine del giorno contro l’abolizione della provincia di Belluno?

  15. Salvare la Provincia di Belluno? No, aboliamo tutte le province!

    http://www.belluno5stelle.it/salviamo-la-provincia-di-belluno-no-aboliamole-tutte/

  16. Tessarollo: studia.

  17. Caro Giovanni, ti ringrazio per avermi dato del povero! Preferisco essere povero che ricco come certi grillini!

  18. 69 comuni sono tanti…peccato che siano a copertura di un’area vasta quanto un quinto del Veneto !

    @ Tessarolo: cosa vuoi unire Danta a Quero (ammesso che tu sappia dove sono…)? Bene, infatti entrambi hanno gli stessi problemi, vero?

    Cmq sia è palesemente inutile parlare o spiegare le cose a chi non le capisce o fa finta di non capirle !

    Qui tra le dolomiti non abbiamo bisogno di pseudo-sapientini-copia-incolla !