Thursday, 13 December 2018 - 15:15

Rinviato il referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto. Toniolo: “Attendiamo i saggi, seguirà la commissione, e poi la seduta in aula per l’approvazione del progetto di legge n.342”

Giu 11th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Costantino Toniolo

Costantino Toniolo

“Il Consiglio straordinario del 27 giugno salterà perché non vi è il tempo di analizzare in commissione il Pdl 342. Infatti proprio entro il 27 giugno si riuniranno i saggi indicati dal Presidente Zaia su mandato del Consiglio per dare un parere sul tema del referendum sull’indipendenza del Veneto”.

Lo afferma il presidente della Commissione Affari istituzionali Costantino Toniolo (Pdl), relativamente al consiglio straordinario richiesto dai capigruppo Valdegamberi (Futuro Popolare) e Caner (Lega Nord) con ordine del giorno “Indizione del referendum consultivo regionale sull’indipendenza del Veneto”.

“L’accordo preso oggi in conferenza dei capigruppo”, spiega Toniolo, “prevede che i richiedenti della seduta straordinaria ritirino le loro firme (documento che sta per essere presentato in Presidenza) e che la commissione giuridica consultiva istituita con la risoluzione regionale n. 44 esprima il proprio parere al più presto, possibilmente entro e non oltre il 27 giugno”.

Il sottoscritto di conseguenza con in mano il parere dei giuristi”, prosegue Toniolo, “si impegna ad inserire comunque l’argomento all’odg nella prima riunione della commissione Affari istituzionali successiva al 27 giugno”. Infine i capigruppo si sono accordati per una convocazione in tempi brevi del consiglio straordinario sul referendum consultivo. Secondo l’accordo tra i capigruppo non dovrà essere superato il termine del 31 luglio 2013.

“Per concludere vorrei rispondere anche al consigliere Sandri che oggi ci sollecitava a lavorare in modo puntuale sull’argomento”, conclude Toniolo: “le nostre responsabilità sappiamo prendercele, e siamo stati sempre disponibili a lavorare in commissione in maniera puntuale”.

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  1. Al di là di qualsiasi polemica e di qualsiasi critica, prendiamo atto che, a fronte di un rinvio, sono stati dati tempio certi per affrontare la questione. Si può quindi escludere qualsiasi intento dilatorio fine a sè stesso. Il gruppo di lavoro chiamato ad esprimere un parere, ha finalmente avuto un termine per la presentazione del proprio operato e dovrà perciò far capire i margini entro i quali per gli indipendentisti possa essere la Regione l’ente di riferimento per procedere nell’indirizzo referendario. Una risposta non soddisfacente da parte della Regione non invalida, infatti, il processo indipendentista, che potrà scorrere su altre strade.
    Credo si possa riconoscere al Presidente Toniolo ed alla conferenza dei capigruppo in Regione (in questa assunzione di responsabilità) l’onestra culturale che ci si aspetta da un organismo istituzionale.