Wednesday, 19 September 2018 - 11:04

Trasporto ferroviario bellunese, orario cadenzato. Sergio Reolon: “Le responsabilità del peggioramento dei servizi stanno in Regione”

Giu 3rd, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

“Ho molto apprezzato la forte presa di posizione di Dario Bond riguardo l’ipotesi di entrata in vigore del nuovo orario cadenzato sulle linee Venezia-Calalzo e Padova- Calalzo”.

A dirlo il consigliere regionale del Pd, Sergio Reolon.

Sergio Reolon

Sergio Reolon

“Non c’è dubbio che questo nuovo orario porterebbe, come sostengono i rappresentanti dei comitati dei pendolari, ad un netto peggioramento di un servizio già ampiamente carente. Avremmo infatti un allungamento dei tempi di percorrenza, due cambi di treno, nessuna coincidenza con i treni a lunga percorrenza, soppressione di corse, orari sballati sia per i pendolari che per i turisti.

Tutto ciò in contrasto con i contenuti di un emendamento alla Finanziaria regionale 2013 che fu concordato fra i tre consiglieri bellunesi e che afferma che il servizio non può subire peggioramenti”.

L’esponente democratico richiama dunque al dovere di rispettare questo obiettivo: “in primo luogo la Giunta Zaia e l’assessore Chisso hanno il compito di difendere la qualità del servizio ferroviario nel bellunese. E’ infatti la Regione che decide il numero di corse, la loro organizzazione. E’ la regione che fa il contratto di servizio e versa 150 milioni di Euro a Trenitalia: non basta richiamare l’azienda o ricorrere al Tar contro le nefandezze di treni tenuti sporchi e sovraffollati. Bisogna agire”.

“Bond dunque farebbe bene a puntare il dito sul fatto che il governo veneto deve smetterla di attuare una politica di progressiva riduzione del trasporto pubblico e su rotaia. Non si sono fatte le gare per l’affidamento del servizio, non si è fatta la tariffa integrata, non si è fatto il biglietto unico fra gomma, rotaia e acqua, non si è fatta l’integrazione fra le diverse modalità.

“Nei giorni scorsi Zaia e Chisso hanno firmato un’intesa con Trenitalia con la quale la regione riduce di 10 milioni di Euro il costo del contratto. Dove li recupererà Trenitalia? Ovviamente con un’ulteriore riduzione e peggioramento del servizio. Senza dimenticare – conclude Reolon – che nell’accordo è stata inserita l’ipotesi di dar vita insieme a società per la gestione del servizio ferroviario regionale, facendo così tramontare la possibilità di indire gare, affidando in pratica il servizio a loro stessi. Auspico quindi che Bond intervenga direttamente nei confronti di chi in Regione è responsabile di questa situazione, altrimenti si rischia di sparare a salve”.

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7 comments
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  1. Che differenza c’è nel votare Reolon piuttosto che Bond?

    Ormai fanno dichiarazioni congiunte. Uguali, in tutto.

  2. Basta bugie Reolon!

  3. emendemanti, mozioni e comunicati stampa non bastano, anzi è evidente che non servono a nulla (vedi quello cosmetico nella legge quadro sul turismo); dagli eletti (e pagati) è giusto pretendere qualcosa di più. E se questo invece è il massimo della concretezza che si può raggiungere a Venezia, tanto varrebbe ammettere che comrappresentanti della montagna si è impotenti e almeno dimettersi dal consiglio regionale: un gesto clamoroso e magari congiunto – appunto – dei tre consiglieri bellunesi. Dopo, forse, sarà un po’ meno difficile ragionare su soluzione pratiche al dissesto nel trasporto collettivo e anche di tutto il resto… Altrimenti di questo passo el famose competenze arriveranno quando la provincia avrà dimezzato i suoi abitanti.

  4. Reolon sono anni che viene su da venezia per tener buoni i bellunesi.

    Va mandato a casa subito: basta bugie.

  5. Andrea, prenditela con Chisso e Zaia!

  6. Ha ragione Andreas, sono i nostri che non ci difendono.

  7. I nostri fanno quello che possono fare: mica sono assessori o presidenti!