Wednesday, 19 December 2018 - 13:24

Enel e libertà di espressione. Il governo deve rendersi garante sia del diritto di critica, sancito dalla Costituzione, sia di una strategia energetica meno inquinante

Giu 2nd, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

5-stelle-beppe-grillo-130x130Il senatore Gianni Pietro Girotto stigmatizza con forza il proditorio atteggiamento di Enel contro le voci che si levano criticandone la strategia di produzione energetica.

Nel caso specifico parliamo della nota Associazione internazionale ambientalista Greenpeace già più volte citata in giudizio per aver criticato Enel ed averne utilizzato indebitamente il marchio nel corso delle proprie campagne di sensibilizzazione. Più precisamente Enel ha citato in giudizio addirittura il regista e l’autore del video con cui Greenpeace ha diffuso la propria critica e protesta.

“Facciamo notare – afferma il senatore Girotto – che la scorsa estate la magistratura ha rigettato il ricorso di Enel e giudicato legittime le accuse di Greenpeace poiché fondate su dati veridici. Il carbone di Enel uccide e arreca danni enormi all’Italia.”

“E’ quantomeno preoccupante – aggiunge il senatore – che nel 2012 Enel abbia incrementato del 10% rispetto al 2011 la produzione di energia elettrica mediante il carbone, la fonte più inquinante tra tutte le disponibili”. In qualità di membro della X Commissione permanente, che si occupa tra l’altro della Strategia Energetica Nazionale, mi preme informare tutti i cittadini che nella scorsa legislatura, chi ci ha preceduto ha impiegato due anni di tempo per incontrare i tanti soggetti competenti nel settore energetico per elaborare una nuova strategia energetica, ma evidentemente questo non ha prodotto un rilevante balzo in avanti, stante appunto il dato di fatto appena enunciato.”

“Mi auguro – conclude Girotto – che il nuovo Governo si renda effettivamente garante sia del libero esercizio del diritto di critica, Costituzionalmente sancito, e sia di una strategia energetica meno inquinante, se non altro in quanto economicamente svantaggiosa, stante il fatto che l’iniziale convenienza di costo di produzione viene ahinoi ampiamente ribaltata dagli enormi costi che deve poi sostenere la Sanità Pubblica per curare le patologie che derivano dall’inquinamento così prodotto!”

La posizione del senatore Gianni Pietro Girotto è sottoscritta anche dai senatori Alberto Airola, Enrico Cappelletti, Gianluca Castaldi, Paola Nugnes, Roberto Cotti, Vilma Moronese, Barbara Lezzi, Enza Blundo e Michela Montevecchi.

 

 

 

 

 

 

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