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Statuto veneto: l’autonomia comincia dal turismo. Ora la battaglia prosegue a Roma per la fine del commissariamento della Provincia

Mag 31st, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

belluno-provincia-autonoma“Il Consiglio Regionale ha approvato ieri la nuova legge quadro sul turismo, con un emendamento trasversale presentato dai consiglieri bellunesi Bond e Reolon che dopo 500 giorni dà finalmente attuazione a quanto previsto dalla Statuto Regionale, al comma V dell’articolo 15, che prevede l’attribuzione di deleghe e risorse in una serie di materie specifiche”. Lo afferma una nota del BARD – Belluno Autonoma Regione Dolomiti

“Il turismo, anche per il ruolo fondamentale che ha e deve avere per l’economia provinciale, è il primo passo nella direzione giusta.

Un risultato che va riconosciuto a chi, facendo squadra, ha saputo lavorare a Venezia per gli interessi dei Bellunesi, ma che in primo luogo è stato possibile grazie alla sistematica e capillare mobilitazione che da un anno a questa parte sta finalmente facendo sentire a Venezia non solo la volontà dei Bellunesi ma anche la forza delle loro richieste. Perché nessuno concede nulla se non lo si chiede con decisione.

logo-belluno-autonoma-leggera Il risultato di ieri è fondamentale oggi per due ragioni:

1) a Venezia ha aperto la strada. Finora la Regione non aveva dato attuazione all’articolo 15 dello Statuto accampando il pretesto che la Provincia di Belluno è commissariata e per questo non era politicamente possibile trasferirle competenze e risorse. Esattamente quello che invece è stato fatto ieri, dimostrando che è possibile attuare subito quanto previsto dallo Statuto anche in tutti gli altri settori: politiche transfrontaliere, minoranze linguistiche, governo del territorio, risorse idriche ed energetiche, viabilità e trasporti, sostegno e promozione delle attività economiche, agricoltura.

2) a Roma adesso tocca ai Bellunesi richiedere la fine immediata del regime commissariale e – sulla base proprio di questo avvio della fase attuativa della specificità già riconosciuta dallo Statuto Regionale – la convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo dell’amministrazione provinciale di Belluno già nel prossimo autunno”.

 

 

 

 

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10 comments
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  1. Fatemi capire: a quanto ammonteranno queste immani risorse? 20.000 euro contro i 200.000.000 euro usati per la promozione dei trentini austro-ungarici?

    Senza dati si parla di aria fritta.

  2. Roger De Menech alla Camera ha già presentato un’interrogazione…

  3. Esatto. Finchè non arrivano i soldi non crediamo ai Bond & Reolon. E se non arrivano vanno a casa tutti e due.

  4. Se le province saranno abolite, l’M5S non aspetta altro, le competenze e le risorse che Venezia ha delegato a Belluno torneranno a Venezia…

  5. Fuffa …

  6. Il M5S è finito, se fosse mai nato. Vada a far politica fuori dal Bellunese, non li vogliamo.

  7. Non credo sia giusto criticare sempre e tutto; come dicevano i nostri vecchi: piuttosto che niente è sempre meglio piuttosto, oppure rinunciamo sempre a tutto?
    Certo che le risorse ingentissime e ingiustissime di cui godono le province contermini possiamo solo sognarle, ma non possiamo neppure essere commissariati per l’eternità e da funzionari alieni, intanto questo è un piccolo passo, poi cerchiamo di essere uniti e propositivi per far valere le nostre ragioni, negli anni settanta è passato il treno dell’autonomia e siamo rimasti a guardare. ” Noi con i crucchi? MAI! allora meglio con la bassa e oggi i risultati li vediamo, ma quel treno non passa più e la regione Veneto, per non farci prendere il treno giusto ce li sta togliendo tutti perfino quei rari e scadentissimi treni che sono rimasti.

  8. Quelli che prendono ordini da un certo comico che un giorno osanna Rodotà e il giorno dopo lo insulta farebbero meglio a tacere…

  9. @Tessarollo sei fuori dal mondo, almeno dal mondo dei bellunesi che tengono al proprio territorio ed al proprio futuro. Sei fuori da ogni logica di razionale e concreta visione delle cose. Sei fuori con i tuoi proclami così presuntuosi e saccenti dal vivere quotidiano della montagna, che vivi di riflesso, che non hai mai probabilmente vissuto e che mai potrai capire perchè montanari si nasce. Quello che tu ritieni un lusso, ovvero l’autogoverno della montagna è solo il riaffermare di quanto nei secoli qui, in queste valli, si è fatto. Poi sono arrivati i vari dominatori presuntuosi e saccenti…E’ l’Europa che ha sancito che per la montagna servono regole diverse, un riordino per aree omogenee e la necessità di regole diverse ed è li che si guarda. Chi dovrà amministrare questi territori saranno le genti della montagna perchè sanno di cosa parlano, cosa devono gestire. Un Ente che sovrintende a questo è indispensabile. Non potrà essere la Regione, ne conosciamo i limiti, potrà essere un’Ente anche molto diverso dalle attuali province ma elettivo, autonomo e locale, legato all’Europa nell’Euregio Tirol, ad esempio, per il bellunese. Quanto propugni a piene mani è pura e semplice demagogia, fuori dalla logica, fuori dagli interessi dei bellunesi che non rappresenti, non comprendi. Imparando dalla natura apprendiamo che gli animali portano con sè i geni della specie che li guidano nelle essenze della vita, ma non basta per farli sopravvivere. A questo si associa, per completare il loro sviluppo cognitivo, una parte, fondamentale, detta “per apprendimento” ovvero l’ambiente circostante impone le proprie regole, modelli, esigenze di risposte coerenti, alle sollecitazioni ed al confronto, con l’ambiente stesso che vanno apprese ed applicate. Chi non progredisce e non si adatta alle regole dell’ambiente che lo ospita è inesorabilmente destinato all’estinzione. Tessarollo, prendi ad esempio un camoscio, penso che scalando o percorrendo la nostra bella montagna tu ne abbia visti a bizzeffe. In pianura i camosci non vivono, sono adattati al nostro ambiente, lo stesso di noi montanari… In montagna, le pantegane (di cui abbondano i fossi degradati della pianura tanto da diventare un problema sanitario) soccombono. Fatti camoscio e guarda il mondo con occhi diversi, allora farai il bene del branco che ti ospita fra le nostre Dolomiti. E’ un augurio, sempre se ci tieni, altrimenti lasciamo fare alla natura. Sani

  10. IL M5S non ama la montagna ed il Bellunese, è evidente.