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Il caso Grillo ed i sospiri di sollievo

Mag 28th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Illustri commentatori della stampa nazionale rivelano che il premier Letta ha tirato un sospiro di sollievo nell’apprendere che il Movimento 5 Stelle si è fermato al 15% benché alle politiche avesse raggiunto il 25%. Gl’italiani, dunque, hanno già digerito il governissimo.
Ma un sospiro di sollievo, sia pur segretissimo ed in privato, io credo l’abbia tirato anche Grillo. Perché un conto è alimentare il sogno del 50% di consensi ed infiammare le piazze come solo lui sa fare. Un altro è la responsabilità di governo per la quale, evidentemente, né lo stato maggiore né i quadri non sono ancora pronti.

E allora la via d’uscita è l’opposizione. Una sacrosanta opposizione, intendiamoci, volta a sanare i guasti di una politica incacrenita, sprecona e truffaldina, fatta di personaggi ambigui che si appropriano tranquillamente di migliaia di euro dei partiti, senza fare un giorno di galera.
Ma non è facile convincere gli elettori che il primo partito d’Italia, ovvero il Movimento 5 Stelle, con il suo 25% di consensi perseguirà il suo progetto rimanendo all’opposizione, senza scendere a comporomessi con nessuno, lasciando fare agli altri.
Una strategia che avrebbe certamente funzionato se 5 Stelle si fosse attestato su 10% al massimo 15%. Ma che diventa problematica se, come è capitato, il partito schizza al 25% e dunque le aspettative dell’elettorato nei suoi confronti aumentano.
Ebbene, il sospiro di sollievo di Grillo sta appunto nelle percentuali.

Ora, con il 15% raccolto alle amministrative, Grillo potrà agevolmente proseguire la sua politica di opposizione senza dover rendere conto a tutti anche dello scontrino del cappuccino. Con grandi sospiri di sollievo da destra, da sinistra e dal centro.

Roberto De Nart

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32 comments
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  1. Mi trovo mopto,ma molto più d’accordo con questa analisi.Pensieri liberamente estrapolati da intervista a Massimo Fini ,uno degli ultimi giornalisti degno di questo nome.
    Questa classe politica insidiata dal disagio sociale, dal MoVimento 5 Stelle, dall’astensione, si è compattata;per cui tu se non accetti l’infeudamento in queste organizzazioni, se non ti umili ad accettare questo, allora fai una fatica 100 volte maggiore.Come si vede tutta la stampa o quasi nazionale è contro l’unico MoVimento che può essere insidioso e pericoloso, quello di Grillo, dove vanno a beccare anche le cose più cretine che diventano gigantesche, loro ne hanno fatte di tutti i colori e va bene, poi c’è una sciocchezza di 5 Stelle, che può esserci, e diventa il problema di fondo.Il cittadino non ha possibilità di scelta, almeno prima che apparisse 5 Stelle, perché che tu voti uno o l’altro in realtà voti la stessa cosa, cioè ci potrà essere un quid di protervia maggiore nel mondo berlusconiano, ma dal punto di vista politico sono la stessa cosa. L’impossibilità per il cittadino di scegliere una alternativa per me si chiama dittatura.
    Il problema è questo blocco partitocratico, quello che abbiamo chiamato partitocrazia contro cui già nel 1960 mi ricordo il presidente del Senato Cesare Merzagora, che era un galantuomo, fece un discorso durissimo al Senato. La cosa è andata peggiorando sempre di più e poi ripeto c’è l’essersi impadroniti del canale più importante di comunicazione, la televisione, ecco perché gli sta estremamente sul cazzo tutta la storia del web, perché quello lì non lo controllano!E piano piano direi che il tentativo di limitare qualsiasi espressione di dissenso, lo vedi con il continuo discorso di abbassare i toni, la responsabilità, ma cazzo non la avete avuta per trenta anni e adesso venite a chiederci responsabilità a noi?! Non lo so, io non appartengo al 5 Stelle, ma chiedi responsabilità ai grillini che sono entrati da un mese?!
    I partiti dovrebbero ringraziare Grillo, perché lui incanala una rabbia, istituzionalizza e rende innocua una rabbia profonda che non è esclusivamente economica, ma è più generale, che sennò assumerebbe forme violente e sono abbastanza d’accordo con l’affermazione di Grillo quando dice se noi non riusciamo a passare, a modificare le cose, qui ci saranno le barricate. E’ una ipotesi, resa un po’ meno credibile dal fatto che il popolo italiano ha perso vitalità, è vecchio e quindi ormai è abituato a subire tutto, però se la crisi economica per esempio va più a fondo, come si dice in Toscana “Il bisognino fa trottare la vecchia”, e allora si sveglierebbero anche i cittadini dormienti.
    In Italia un colpo di Stato in senso tecnico non c’è, c’è però una situazione che equivale a un colpo di Stato, nel senso che c’è una classe politica compattata e supportata dal presidente della Repubblica, che oltretutto ha raddoppiato il mandato, che di fatto cerca di impedire che le spinte che vengono dalla società vengano calmate e obnubilate. Io non so se questo è effettivamente un colpo di Stato in senso formale, perché colpo di Stato è che ci si impadronisce del Viminale, della Polizia… Non ne hanno bisogno, perché hanno in mano già tutto. E non hanno bisogno di impadronirsi della Polizia di Stato! Non hanno bisogno di impadronirsi dei mezzi di comunicazione, ce li hanno! E quindi questo ripeto non sarà un colpo di Stato come lo intende Malaparte, ma è di fatto una situazione di fine della democrazia.
    Neanche lo sfogo verbale è più ammesso, ma abbiamo una persona che da Presidente del Consiglio ha detto la magistratura è il cancro della democrazia. Ora è più eversivo questo o un vaffanculo di Grillo? Passate parola.”

  2. Arrendetevi siete circondati!

  3. Il M5S è arrogante e non vuole capire che amministrare non è fare un comizio.

    Ne abbiamo prova in locale continuamente, dove i 5stellati non riescono a capire che in montagna non si può governare con le leggi della pianura, ma si ostinano a voler trattare tutti allo stesso modo, perchè glielo ordina uno di genova.

    Saranno bastonati anche in locale, finchè non cominciano a ragionare con la testa loro invece che con quella di uno vive al mare.

  4. Io non credo che i grillini riusciranno mai a ragionare con la loro testa!

  5. Mi sembra che arroganza e supponenza non difettano ai ns. illuminati e sapienti critici che però si guardano bene dal mettersi in gioco;sarebbe veramente interessante sapere cosa hanno fatto e cosa fanno per il loro territorio e per veder realizzate le loro proposte,qualora ne avessero.Ma innanzitutto avessero il coraggio di firmassi con nome e cognome(veri) invece di nascondersi vigliaccamente dietro fantasiosi pseudonimi e/o nomi comuni

  6. Messinese: un Bellunese DOC, che ama Belluno e le sue genti.

  7. Caro Stefano, diversi giorni fa chiesi che idee, chiamiamole così, aveva l’M5S per la montagna bellunese: se non ricordo male mi fu detto di aspettare! Sto ancora aspettando!

  8. Più di due mesi fa Roger De Menech ha presentato, come cofirmatario, una proposta di legge per l’istituzione della provincia speciale montana di Belluno.

    http://www.camera.it/leg17/126?tab=&leg=17&idDocumento=379&sede=&tipo=

    Federico D’Incà, invece, quale/i proposta/e di legge per la montagna bellunese ha finora presentato?

  9. Ma che idee! Sono tutti mezzi bellunesi, che, per come parlano hanno rancori con la montagna e la sua gente. Vanno dimenticati il prima possibile o faranno danni (tipo eliminazione provincia di Belluno).

  10. Settembre 2012, consiglieri comunali M5S di Belluno e Feltre!

    Salvare la Provincia di Belluno? No, aboliamo tutte le province!

    http://www.belluno5stelle.it/salviamo-la-provincia-di-belluno-no-aboliamole-tutte/

  11. Ovvio, sono per quasi la metà non bellunesi. Che gli frega?
    Inoltre non sanno cosa vuol dire amministrare e non si rendono conto che la montagna non può essere governata come una città o la laguna veneta.

  12. Poi ci vengono a dire che bisogna rilanciare la ferrovia! Con quali soldi però non si sa! Come se a Venezia la Calalzo-Padova e la Ponte nelle Alpi-Conegliano fosse il primo dei pensieri!

  13. Come al solito “buttate il sasso e nascondete la mano”, sputate sentenze,spesso e volentieri distribuite insulti e cattiverie gratuite,fate domande e pretendete risposte,ponete problemi ai quali nessuno per anni ha dato soluzioni, condannate a priori e senza appello l’unico movimento politico che ,bene o male che sia, ha rotto i vecchi schemi; però vi guardate bene dall’esporvi e di praticare quella correttezza che pretendete dagli altri….. non vi viene il dubbio che forse anche voi avete qualche piccola responsabilità per lo “status quo”?
    N.B. per il sig. Lino:come pensa di affrontare i problemi della montagna, con l’isolamento totale?Forse una ferrovia moderna ed efficiente darebbe,un esempio per tutti, la possibilità a molti dei ns. figli di poter frequentare l’università senza doversi per forza trasferire in pianura,con le evidenti ricadute economiche e sociali a tutto vantaggio del territorio pena il continuo e ineluttabile abbandono dello stesso.
    In quanto al sig. Francesco: se non si ristabiliscono un minimo di condizioni generali di equità e giustizia temo che non riusciremo più a governare nulla,ne la montagna,ne la laguna.In merito alla “bellunesità” stendo un pietoso velo la battuttaccia si squalifica da solo.

  14. Messinese: è chiaro come l’acqua di un torrente dolomitico che lei non ama le nostre valli.

    Si sente, non serve spiegare.

    Saluti Ladini

  15. Ora che abbiamo anche il “SENSITIVO” siamo a posto……

  16. Caro sig. Stefano, e lei come pensa di affrontare i problemi della montagna?

  17. Abolendo la provincia di Belluno e consegnandoci in pasto a Venezia?

  18. Tessarollo e Messinese. Avete stufato. Non siete Bellunesi e nulla vi frega della nostra gente.

  19. @ M5S: generate solo aumento di entropia e nessuna soluzione valida per il territorio !

  20. L’enorme occasione sprecata dal M5Stelle e dall’Italia tutta di collaborare per un reale cambiamento ora restituisce i suoi frutti amari…
    Alibi non ce ne sono, hanno avuto la possibilità di provare SUL CAMPO a realizzare i cambiamenti sempre e solo promessi e avrebbero potuto abbandonare il carro e “sputtanare” il PD se non avesse rispettato i patti.
    E invece ora siamo qui a raccoglierei cocci, non mi rallegro di questi risultati anche se il PD si afferma nonostante la crisi interna, vorrei un M5Stelle FORTE ma che collabora!

  21. Tessarollo, il campione del copia e incollo …

  22. Che pietà i 5 stelle bellunesi. Lavorano contro di noi.

  23. Egregio Alpha Centauri si immagina cosa sarebbe successo se il M5S avesse abboccato all’amo e avesse dato il famoso appoggio esterno per un governo di minoranza PD,perchè di questo si tratta questa è stata la vera è unica richiesta fatta, per poi sfiduciarlo vista l’inconsistenza e la vacuità dei famosi 8 punti? Ci avrebbero sbranato di più e peggio di quello che stanno facendo accussandoci di buttare nel baratro il paese;ma forse era proprio questo il piano, sbarazzarsi definitivamente del ” fastidioso movimento”.
    Mi auguro,infine, che si stia adoperando con la stessa vemenza e spirito critico nei confronti di quel PD,che al di là delle vicende col M5S, lo ha tanto deluso per l’inconsistenza e incoerenza dimostrata; anche noi auspicheremmo ad un PD più forte e coerente.Cordialmente

  24. non sparate sulla croce rossa

  25. Sempre per Alpha Centauri posto questo stralcio di un commento,che sottoscrivo al 100%, di Scalzi ,di un mese fa, ancora attualissimo e che riassume e spiega benissimo la dinamica dei fatti:”E’ tutta colpa di Grillo”. E’ sempre colpa di Grillo. Se cade il governo, se piove, se c’è il sole. La tesi autossolutoria del Pd – il cui elettorato tende incredibilmente a ingoiare di tutto, passando dalla fregola per l’iper-democrazia al giubilo per l’abbraccio mortale con Berlusconi – è ora quella di ripetere che “il governissimo c’è perché Grillo ci ha portato a farlo”. Sarebbe vero se non ci fosse stata l’apertura Rodotà. Ma quell’apertura c’è stata. Nel gioco delle percentuali, il Pd ha il 70% delle colpe e l’ortodossia di Grillo il 30%. Il M5S ha sbagliato a non fare un nome al secondo giro di consultazioni (non sarebbe cambiato nulla, ma avrebbe tolto alibi al Partito Disastro), ma da Rodotà in poi è stato impeccabile: appoggiate questo nome (più vostro che nostro) e faremo un percorso insieme. A dire no è stato il Pd. Perché? Perché ha sempre voluto – nella maggioranza dei suoi parlamentari – l’inciucio. Infatti è stato scelto Enrico Letta, lo zio di suo zio. Quello che “è meglio votare Berlusconi che Grillo”.

  26. Caro Stefano, il sarcasmo e le critiche verso il M5S sono dovute e meritate. Come saprai, personalmente ho lungamente discusso animatamente con i “grillini de fero no anzi de coccio” sostenendo che la strategia politica di quei geni di Grillo e Casaleggio era a dir poco folle oppure non era politica (come credo). Mi sono sentito dare direttamente o indirettamente: del troll, dell’infiltrato Piddino, dello schizzo di merda digitale, del non capace di intendere ed altre cosine carine dello stesso genere. Non avete solo perso, siete, politicamente, praticamente morti stupidamente suicidati. E capirai se, dopo averci messo moltissimo di personale FIN DALL’INIZIO dell’avventura, un po di sarcasmo nei vostri confronti me lo permetto anch’io. E forse è ancora poco.

  27. Il tipo di critiche a cui ti riferisci non è,come ben sai,nel mio stile e mi dispiace per quello che è successo perchè il rispetto delle persone non è mai in discussione;ma tantè ognino risponde delle sue azioni. Detto ciò ritengo che la tesi governo PD con appoggio esterno M5S non fosse ,come avveuto,possibile nei termini e modi della proposta Bersani; che il PD non volesse fare accordi poi è stato confermato con la vicenda Rodotà.Poi sappiamo come è finita e non a caso il presidente del consiglio è E.Letta quello che sosteneva :”è meglio votare Berlusconi che Grillo”. Comunque,considerate le forze in campo, preferisco, con tutti gli errori del caso, sostenere il M5S confidando in un prossimo futuro(ma non troppo) vero cambiamento.Pia illusione?? Sarà ma preferisco un pò di folle ottimismo, all’agonia del passato. In quanto al sarcasmo e/o alle critiche non problem fa parte del gioco. Spero che tutto ciò non ci impedisca di farci qualche altra allegra e simpatica spaghettata,ad maiora.

  28. Caro Stefano Messinese, si è chiesto come mai l’M5S non sia arrivato al ballottaggio in nessun capoluogo di provincia e in quasi tutti i capoluoghi di provincia sia ben sotto il 10%?

  29. La base del PD è viva, anzi, vivissima, la prova inconfutabile è la mezza rivolta che c’è stata dopo il pasticcio dell’elezione del PdR.
    Io, come molti altri, abbiamo come obiettivo il cambiamento, lo stesso obiettivo del M5S, ecco perché siamo rimasti delusi dalle porte chiuse…
    Nessuno ha l’esclusiva del cambiamento, voglliamo la stessa cosa da luoghi politici diversi, ecco perché si DEVE convergere ad un certo punto!

  30. Per convergere,però, ci vogliono un minimo di garanzie e impegni su scelte e atti concreti;quello che volevamo quando abbiamo proposto l’incandidabilità di Berlusconi,l’abolizione dei rimborsi elettorali,il reddito di cittadinanza,l’abbandono di una politica economica rigorista,un nuovo rapporto con l’Europa ecc.ecc.
    La base del PD sarà ancora viva,cosa che non può che rallegrarci, il problema sono i vertici che ancor oggi non sembrano aver capito questo malumore e disagio;infatti Letta, al di la di qualche mera enunciazione di principio,sta andando avanti indefessamente sulla vecchia onda che ,se non riuscirete voi per primi a fermare,ci travolgerà tutti ben presto.
    Comunque noi,ogni uno per la sua parte,continuiamo a lottare.

  31. ……….a proposito di convergenze:https://www.facebook.com/roberto.fico.5/posts/10151643759633249

  32. Caro Stefano Messinese, si è chiesto come mai l’M5S non sia arrivato al ballottaggio in nessun capoluogo di provincia e in quasi tutti i capoluoghi di provincia sia ben sotto il 10%?