Thursday, 21 June 2018 - 06:25

La nave Italia, la scialuppa Veneto ed i tre moschettieri * di Paolo Bampo

Mag 27th, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

L’Italia va male! Oh, che bella scoperta! Dobbiamo cambiare! Oh, che brillante idea! Quindi cosa si fa? Cambiamo l’equipaggio della nave e questa si raddrizzerà! (una “genialata” unica!) Ingenuità o malafede? Orietta Berti cantava ”fin che la barca va, lasciala andare”

…ma quando non va più, che si fa? Sono settant’anni che si provano a cambiare l’equipaggio, ma ad eccezione del colore bianco, rosso, verde, nero o arcobaleno della divisa di chi era mandato ad agitarsi sul cassero, non è mai cambiato nulla. La nave continua ad affondare. Hanno provato decine di volte a sostituire anche il comandante, ma che si fosse chiamato Andreotti, Moro, Craxi, Berlusconi, D’Alema, Monti o Letta, la nave ha imbarcato sempre più acqua. Ergo: non è mai stata questione di uomini, di comandanti o di equipaggi. Il problema è stato sempre proprio quella nave. E’ nata vecchia ed ancorata a modelli culturali gattopardeschi!

Cambiategli il colore finché volete, ma il bastimento Italia, che è più carretta del mare che incrociatore, continuerà ad andare sempre più a fondo. E’ talmente marcio che neppure un miracolo potrebbe più salvarlo. Sembra fatto con le lamiere riciclate delle Fiat degli anni 70: marce all’origine. Per quanto riguarda lo Stato italiano, sperare che un giorno nasca un partito od una persona in grado di risolvere la sua grave situazione strutturale, non è solo utopia ma, come l’esperienza avrebbe dovuto insegnarci, è cecità vera e propria. A sottolineare il danno non c’è stata solo l’incapacità e la malafede di una classe politica di “picciotti”, a cui si è aggiunto ora il Passator Scortese Grillo (una sorta di Robin Hood italiano nato per ridare pie illusioni ad un popolo di creduloni), ma anche la mancata volontà di afferrare il toro per le corna.

Sì, d’accordo, qualcuno più di qualcun altro, tirando fuori il coniglio dal cilindro, avrebbe potuto e, magari, potrà rallentare (come massimo risultato) l’affondamento, ma quando le pompe non saranno più in grado di pompare, buonanotte suonatori… la nave non ci sarà più. Il fatto grave, purtroppo, sarà che quel giorno non lontano, non ci sarà scampo per alcuno dei passeggeri, o dell’equipaggio di turno. Il problema dell’Italia, è proprio l’Italia. I responsabili? Gli italiani. I politici, ma non solo. Responsabili sono, infatti, anche quelli che si sono compiaciuti dell’ amicizia e dei regali di lor signori.

Tra i colpevoli non dimentichiamo, però, anche la mafia, l’assistenzialismo, l’opportunismo , l’interesse privato e l’ipocrisia. Attenzione però: tutte queste “qualità” non sono alibi o giustificazioni per chichessia…sono aggravanti! Dobbiamo cambiare barca (non equipaggio), in modo che qualcuno possa salvarsi ed approdare da qualche parte, altrimenti un giorno svegliandoci dovremo dire “ni hao” (il buongiorno in mandarino) al nostro futuro padrone, giunto da lontano. Lo Stato italiano, che è nato su presupposti errati, luoghi comuni patetici e falso perbenismo, ma che soprattutto fonda le proprie radici nel malaffare, nella corruzione, nel malcostume, nel clientelismo ed in…chi più ne ha, più ne metta, non avrebbe mai potuto avere destino migliore o diverso da quello che gli si sta prefigurando.

Come si può sperare, d’altronde, che l’intera architettura sociale del Paese possa oggi improvvisamente cambiare, visto che la società stessa, in un fenomeno di massa, per settanta anni, ha agito, vissuto, goduto, sfruttato, piagnucolato, rubacchiato, truffato e quant’altro per mantenersi in un lusso fuori portata ed autolesionista? La metastasi è ormai allo stadio terminale e per sopravvivere, ora che scarseggia anche l’indispensabile,non basta lamentarsi o scendere in piazza per gridare “allo scandalo” contro la casta di turno, aspettando forse, dopo il fallimento anche dell’attuale governo, che arrivi il santone di turno a risolvere la situazione: magari la Madonna Renzi ! Illusione dopo illusione, visto che neppure la fata turchina risolverà il problema con un tocco di bacchetta magica, ora bisogna agire. Tutti uniti nella morte? Nossignore, bisogna saltar fuori dalla nave. Velocemente, se non si vuol essere risucchiati dal “gorgo senza fondo” che ci ricorda Montale.

Non vedo via di scampo, se non quella di saltare su di una barca in grado di navigare e di portarci lontano. Non si deve, infatti, perdere altro tempo per cercare di salvare un malato terminale, che per tutta la propria vita ha respinto ogni cura. Spero pertanto che Letta-Terminator diventi per l’Italia, ciò che è stato Schettino per la Costa Concordia. Esiste oggi la possibilità di varare qualcosa di migliore, magari più piccolo della bagnarola Italia, ma sano. Mi riferisco a quella scialuppa di salvataggio, di cui i tre moschettieri (Pizzati, Morosin e Azzano Cantarutti) in compagnia del fido D’Artagnan (Busato) hanno tracciato la rotta e che si chiama Indipendenza Veneta. La scialuppa deve lasciare la nave. Subito. Via il Veneto dall’Italia. Non è questione di eroi (chi resta?) o di traditori (chi va?), è una questione di scelta politica ed identitaria. Sarà anche opinabile, ma la priorità oggi, è indicare una mèta diversa a chi non si sente (o ha smesso di sentirsi) italiano.

Paolo Bampo

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14 comments
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  1. ma fame an piazer…

  2. Si, certo. C’è lo stesso sentimento che in Scozia. Uguale.

  3. Mi spiace Paolo,ma non è mai o solo colpa di barca, la responsabilità maggiore e determinante è quella del marinaio,se questi non sa navigare o sbaglia la rotta per la barca, anche la migliore del mondo, non c’è scampo: Titanic docet.
    Se poi vuoi sostenere che i “Veneti” sono migliori marinai questa è un’altra storia,ma è tutta da dimostrare e se i nocchieri saranno come i Galan,Zaia,Gentilini,ecc.ecc. di turno neanche tu hai tante buone speranze e prospettive. Con simpatia Stefano

  4. “Può darsi che non siate responsabili della situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.”

    Martin Luther King

  5. Quando Bampo rinuncerà allo stipendio di migliaia di euro che prende dallo stato da cui vuole secedere, già sarà un piccolo segnale di credibilità. Per ora, il nulla, peggio solo del M5S.

  6. Bampo vuole andare via dall’Italia ma intanto continua a prendere la pensione a spese degli italiani, o sbaglio?

  7. Complimenti per l’ottimo risultato elettorale a Treviso Bambo! L’dea funziona proprio!

  8. Sempre pronti alla secessione con gli alpini in armi, i trecentomila bergamaschi e il vitalizio dello Stato: Arrendetevi siete circondati!

  9. Più del raddoppio delle percentuali dappertutto in 3 mesi dalle politiche e fatto il sindaco a Vedelago (16.000 a.b.)… complimenti Indipendenza Veneta: l’idea sembra funzionare! 🙂

  10. Raddoppio delle percentuali?
    Da 0,0001 a 0,0002 non ci vuole molto!
    Arrendetevi siete circondati!

  11. Caro Massimo, ti accontenti di poco!

  12. “La più pura forma di malattia mentale è lasciare le cose come stanno e pretendere che cambino”

    Albert Einstein

  13. A Treviso avete preso il 2%?

  14. Benissimo, prendo atto che non contestate le mie considerazioni sulla “barca”. Prendetevela pertanto pure con la mia “pensione”, avete ragione: sono una sanguisuga ingrata che usa i soldi dello Stato italiota per fargli la guerra. Ma mai vi rinuncerò…non sono un vigliacco e non mollo le mie idee e, se per sostenerle devo usare risorse pubbliche, ben venga. Ciò che mi dispiace è, invece, sapere che quando la battaglia sarà vinta (perchè l’autonomia finalmente la raggiungeremo e ciò sarà solo all’interno di un Veneto indipendente) tutti faranno il salto della quaglia…compresi quelli che ad una tesi di cambiamento, oggi non oppongono controproposte (probabilmente vi stanno bene il tricolore, la mafia, i vostri partiti e il mandolino), ma solo chiacchiere sterili.
    A parte il pensiero (opinabile e forse non condivisibile) di un bellunese d’adozione come Messinese che si sforza almeno di fare un ragionamento sul tema proposto, dai vostri interventi ANONIMI (manco il coraggio di presentarvi e dire chi siete) non esce un filo di suggerimento diverso da quello del mio intervento su come uscire dalla fogna (ma vi piace proprio tanto??). Per fortuna voi rappresentate solo la parte insignificante dei bellunesi ottusi, invidiosi e un po’ codardi!!!
    Se ne avete voglia e coraggio dimostratemi che mi sbaglio presentandovi con nome e cognome come faccio io che forse sbaglio, ma almeno mi espongo alle vostre risibili critiche da cortile.