Tuesday, 25 September 2018 - 03:03

L’Unione europea dà il via libera alla macroregione alpina. Sergio Reolon: “Ora bisogna far diventare protagonista l’area bellunese”

Mag 24th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Sergio Reolon

Sergio Reolon

“La decisione del Parlamento europeo è di grande importanza perchè riconosce le Alpi come area strategica in una visione unitaria. Si tratta ora di far diventare l’area bellunese tra le protagoniste di questo scenario anche a livello progettuale”.

A dirlo il consigliere regionale del Pd, Sergio Reolon, alla luce della risoluzione approvata dal Parlamento europeo che impegna la Commissione europea ad elaborare al più presto un piano d’azione per la realizzazione di una strategia macroregionale per le Alpi, in grado di coinvolgere sei Paesi europei e sette regioni del Nord Italia.

“A questa svolta deve seguire l’impegno delle nostre istituzioni locali, a partire dalla Regione. Spingere per integrare l’area bellunese in una strategia comune che abbia come obiettivi la protezione dell’ambiente, il miglioramento della mobilità, la sicurezza energetica e gli investimenti nell’innovazione, significa garantire a questo territorio prospettive future di rilancio”.

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16 comments
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  1. Ma non bisognava applicare lo statuto del veneto?

    BASTA BALE.

  2. @Mauro: a Venezia hanno già messo le mani avanti!

  3. Da Venezia ci sarà la morte delle Dolomiti Bellunesi.

    La macroregione contiene la pianura veneta: che c’entra Marghera con le crode?

  4. bla, bla,bla… solite chiacchiere da 20 anni ma di fatti meno di zero.
    Mezza provincia è completamente nel degrado.

  5. E’ necessario cambiare la classe politica bellunese. Questi hanno clamorosamente fallito.

  6. si.Basta bale. FARE.

  7. La provincia di Belluno e la macro regione come i cavoli a merenda….Lorenzo Dellai, a differenza di Sergio Reolon, lo ha capito bene. Cominciamo a ottenere l’Autonomia, anche quella alla camomilla dell’articolo 15 della Regione Veneto é meglio di niente. Vero che Sergio Reolon siede in minoranza ma forse potrebbe dare una mano a organizzare le elezioni provinciali autoconvocate che sono l’unica risposta possibile al vergognoso commissariamento della provincia. In fin dei conti non siamo una provincia infiltrata dalla mafia o al default ma di certo se andiamo avanti di questo passo a remengo ci andiamo davvero!

  8. @Silvano Martini: cosa c’è di “vergognoso” nel commissariamento della provincia?

  9. @Silvano Martini: sbaglio o è stato il governo Monti che ha sospeso le elezioni provinciali?

  10. @Lino: ma lei preferisce stare senza provincia?

    Le pare che le cose funzionino o ci convenga essere depradati dal Leon?

  11. @Francesco: certo che no, ma ha sentito che il governo Letta vuole abolire tutte le province, comprese quelle commissariate dal governo Monti?

  12. Reolon mena il can per l’aia. Ma non ha mai portato l’autonomia, ha bloccato i referendum ed ora deve portare a casa risultati, altrimenti si DEVE DIMETTERE.

  13. @Francesco: consideri che Reolon è in minoranza. Sul fatto che abbia bloccato i referendum, non so cosa lei intenda.

  14. A Silvano Martini, forse, è sfuggita qualche puntata della politica.
    Provo a ricordargliela.
    Il Governo Letta è sostenuto da PD, da PDL e da Monti che è stato sostenuto sia da Dellai – eletto – che da Martini – non eletto – alle ultime elezioni politiche. Ebbene, il Governo Letta e la maggioranza politica che lo sostiene hanno in animo – come aveva in animo di fare il Governo Monti, il quale aveva cominciato – di abolire le Province. Tutte! Ad eccezione, ovviamente (!!!), delle provincie speciali di Trento e di Bolzano.
    Quindi Martini – e Bard e dintorni – ci risparmino sta storia dell’Autonomia e delle elezioni provinciali fai da te.
    Se vogliono prendersi in giro da se stessi, avanti con forza.
    Ma che non pensino di prendere in giro gli altri. Non siamo scemi. Anche perché a prendere politicamente in giro la gente Reolon è imbattibile, e sarebbe un peccato togliergli il primo posto. Ogni tanto ci si può accontentare anche del secondo. O no?

  15. Vale la pena di riportare quello che ha detto Patrizia Toia, Parlamentare Europea, del Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo.

    In Italia Patrizia Toia fa parte del Partito Democratico, lo stesso di Sergio Reolon.

    “Ciò che è chiaro, anzi chiarissimo, è che non ci saranno nuove istituzioni, né nuove risorse aggiuntive. Nessuno quindi pensi a strumentalizzazioni o a una rappresentazione in malafede di questo progetto”.

    Che ognuno si faccia un suo giudizio…

  16. Ottimo. Moriremo di macro-fame…