Saturday, 23 June 2018 - 19:54

Cinquntatreenne esasperato dai debiti minaccia gli impiegati di Equitalia. La polizia, in via cautelativa, gli sequestra la pistola regolarmente detenuta

Mag 24th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

polizia 150x113Mercoledì mattina, un 53enne di Trichiana, esasperato dai debiti ed in evidente stato di agitazione si è presentato negli Uffici di Equitalia di Belluno minacciando gli impiegati che sarebbe ritornato armato e pretendendo la cancellazione del pignoramento della sua autovettura, subito in conseguenza di mancati pagamenti esattoriali per circa cinquantamila euro. 

Il responsabile dell’ Ufficio riusciva a calmarlo convincendolo a lasciare i locali senza ulteriori escandescenze.

Gli immediati accertamenti di Polizia giudiziaria confermavano che l’uomo deteneva legittimamente presso la sua abitazione in Trichiana una pistola “Beretta” di grosso calibro con le relative munizioni.

L’arma era stata acquistata dall’uomo, al momento disoccupato, quando lavorava come guardia giurata.

Data la pericolosità potenziale della situazione, aggravata dalle minacce proferite dall’uomo negli uffici di Equitalia, giovedì mattina il personale della Divisione polizia amministrativa della Questura, si recava presso l’abitazione del 53enne per ritirargli l’arma in via cautelativa.

Alla vista della polizia, l’uomo si barricava all’interno della propria villetta rifiutandosi di aprire e senza rispondere al telefono. Gli agenti, per evitare un’ulteriore esasperazione, fingevano di allontanarsi ed iniziavano una discreta vigilanza della casa.

Dopo qualche ora, quando l’uomo tentava di allontanarsi uscendo dal retro dell’abitazione, gli agenti lo bloccavano. Dopodiché procedevano al sequestro dell’arma e delle munizioni. Dalla successiva perquisizione, inoltre, volta ad accertare l’eventuale presenza di altre armi non denunciate, venivano rinvenute  170 pallottole in più rispetto al numero consentito dalla legge. E pertanto scattava la denuncia.

L’uomo si è giustificato per le minacce proferite, dicendo di essere disoccupato da mesi e di non poter pagare i propri debiti e le spese di mantenimento del figlio.

Solo la tempestività dell’intervento e la professionalità degli agenti hanno evitato che la situazione potesse degenerare.

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