Tuesday, 25 September 2018 - 22:21

Due passi nel futuro con le nanotecnologie accompagnati dal fisico e imprenditore bellunese Massimo Tormen

Mag 22nd, 2013 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina, Società, Istituzioni

lions nanotecnologie TormenL’infinitamente piccolo rappresenta l’ultima frontiera nel progresso in quasi tutti i campi, da quello scientifico a quello medico, da quello tecnologico a quello estetico e le imprese che se ne occupano sono quelle con la crescita maggiore sia di fatturato sia di utile.

Il presidente del Lions Club Belluno Host Andrea Rova ha chiamato per approfondire questo tema, nella duplice veste di scienziato e imprenditore, il dottor Massimo Tormen, fisico bellunese che, grazie alle sue scoperte in ambito nanotecnologico ha fondato una società che opera con commesse a livello europeo.

Massimo Tormen è una personalità poco conosciuta a livello locale pur vantando un curriculum di alto profilo. Nato a Belluno nel 1968, frequenta il liceo classico Lollino e ottiene il massimo dei voti, si laurea in fisica all’Università di Padova e in seguito ottiene il dottorato in nanotecnologia presso l’università di Wurzburg e un altro dottorato di ricerca a Grenoble in Francia.

Personalità eclettica si diploma anche al conservatorio in violino e presiede il gruppo di ricerca in nanotecnologie presso LILIT Beam Line – INFM (National Institute For Matter Physiscs) TASC-INFM National Laboratory – Trieste. Ha al suo attivo oltre una sessantina di pubblicazioni ed è citato in quasi 400 tra articoli e testi, ha ottenuto cinque brevetti internazionali e parecchi riconoscimenti accademici, nel 2008 ha fondato con il fratello Maurizio la Thundernil.

La sua ricerca vince “Challenge 2008”, la competizione italiana che premia le migliori idee di start-up e trasferimento tecnologico nei settori dei polimeri e delle nanotecnologie.

Nel corso dell’incontro con i Lions, Tormen ha svolto una relazione sul tema “Nanotecnologie e sue applicazioni scientifiche e industriali”. Partendo dalla constatazione dell’attuale sviluppo incessante e tumultuoso di tecnologie di nano fabbricazione, che permettono di realizzare in modo controllato materiali e sistemi nano strutturati e di sfruttare le proprietà emergenti e nuove della materia a scala nanometrica, Tormen ha evidenziato, anche attraverso alcuni esempi, la possibilità del loro impiego concreto in sistemi e dispositivi di possibile impiego comune.

Uno degli ostacoli maggiori alla comprensione di cosa siano le nanotecnologie è rappresentato dal come possa essere possibile arrivare a controllare la struttura della materia ad una scala di pochi nanometri. Una parte consistente della relazione pertanto è stata incentrata sui principi di funzionamento di alcune delle principali tecniche di fabbricazione, suddivise in approcci di tipo top-down e bottom-up.

Le prime (top-down) sono di tipo più ingegneristico e si avvalgono spesso di strumentazioni sofisticate che permettono di organizzare la materia “dall’esterno”, mentre quelle bottom-up, consentono di sfruttare principi di auto-organizzazione della materia, e richiedono in genere un elevato grado di competenza nella predisposizione delle condizioni adeguate, perché molecole, polimeri, nano cristalli, si aggreghino e si organizzino in strutture di interesse e di utilità.

Sollecitato dalle domande, che hanno contribuito ad arricchire la discussione, il relatore ha descritto alcune delle attività della startup ThunderNIL, che sta sviluppando e introducendo sul mercato un’innovativa tecnologia di stampa di nano strutture per applicazioni che vanno dai LED per un’illuminazione efficiente degli ambienti, a dispositivi di immagazzinamento dati, ai sistemi anticontraffazione e alle superfici superidrofobiche e autopulenti.

 

 

 

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