Wednesday, 19 September 2018 - 09:41

Caso Cortina d’Ampezzo: una giunta dalla concezione arcaica del potere e una minoranza delatrice

Mag 20th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Dimentichiamo per un momento quello che abbiamo sentito dai leader di maggioranza e di minoranza in questi ultimi giorni, altrimenti ci coglie un moto di depressione. Sindaco e assessori che provano a difendersi dicendo che hanno “agito per il bene del paese” come se questo fatto bastasse di per sé a rendere lecite azioni illecite. Una concezione arcaica del potere amministrativo locale : “la legge la faccio io , le regole le mettiamo noi, che sappiamo cos’è il bene e il male del paese” .

 Alla minoranza basterebbe stare ferma immobile come un serpente: la Giunta sta dissolvendo la sua propulsione politica, tramutandola in gestione emergenziale statica e dunque si sta piano piano ammalando di un virus sottile e crudele. Per la nostra Cortina potrebbe piano piano mostrarsi come l’unico ancoraggio per la popolazione smarrita (checchè ne dicano quelli che sfilano per il sindaco, il paese è tramortito) e prepararsi come forza politica affidabile. Tosta, presente, scevra da ripicche, pronta per i cittadini.

 Invece cosa fanno le menti brillanti di Ghezze & Crepo? Portano (spontaneamente, non convocati) documenti alla Guardia di Finanza per aggravare la posizione del sindaco (di sicuro non per aiutarlo !) e poi sulla stampa tirano indietro la mano arrampicandosi sugli specchi, per non fare la figura dei delatori quali sono. Così anche quelli a cui sono simpatici, inizieranno a detestarli.

 Ebbene cara Giunta, caro amato paese, la domanda che poniamo oggi è la seguente : verosimilmente, sindaco e assessori verranno rinviati a giudizio. Se va bene e cioè se saranno assolti, il processo comunque durerà due anni. In caso invece di condanna, con appello e cassazione il tutto non durerà meno di 4-5 anni. Ebbene la questione è : come può essere governato un paese mentre sindaco, vicesindaco e assessore più potente (Verocai, che riunisce Lavori pubblici, Edilizia Privata e Urbanistica) sono sotto processo per un tempo che va da due a cinque anni ?

 Attendiamo risposte plausibili e serie.

 Rifondazione Ampezzana

 

Share

One comment
Leave a comment »

  1. “Dalle telefonate, secondo l’accusa, emergerebbe che il vigile Di Leo informava Stefania Zangrando, membro della commissione edilizia integrata e sostenitrice della giunta Franceschi, sui controlli con telelaser ed etilometro programmati dalla polizia locale di Cortina. In modo che poi quest’ultima informasse amici e conoscenti affinché evitassero i controlli. La Zangrando, infatti, è indagata anche per abuso d’ufficio e violenza privata, assieme a Franceschi, all’assessore Stefano Verocai e all’ex assessore Luca Alfonsi, per le presunte pressioni esercitate sull’ex capo dei vigili urbani di Cortina Nicola Salvato per limitare i controlli stradali”.
    1 Domanda:”Perchè può rimanere al suo posto? Se il fatto di dire dove sono gli apparecchi è un reato, può reiterarlo, constatato che lavora ancora la.
    2 Domanda:”La Zangrando è una componente della Commissione Ediliza. Che pressioni può aver fatto? Se io sono un capo vigile e una persona come la Zangrando mi fa pressioni, prima la mando a cagare e dopo, eventualmente, vado in questura a denunciarla. Altrimenti vuol dire che io, Nicola Salvato, sono colluso.