Saturday, 20 January 2018 - 22:47

Diritto di cronaca, diffamazione e privacy ai tempi della Rete

Mag 14th, 2013 | By | Category: Prima Pagina, Società, Istituzioni
Francesco Saverio Pavone - procuratore capo

Francesco Saverio Pavone – procuratore capo

«Il giornalista che non ha preso una querela non è un giornalista». Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Belluno Francesco Saverio Pavone, al convegno sul “Diritto di cronaca, diffamazione e privacy ai tempi della Rete”, alla luce dell’aumento registrato negli ultimi anni delle azioni legali nei confronti dei giornalisti, quale strumento di pressione e di dissuasione. Il convegno, promosso dall’Ordine dei giornalisti del Veneto e dalla Scuola di giornalismo “Dino Buzzati”, si è tenuto martedì mattina nella Sala degli Affreschi di Palazzo Piloni, in collaborazione con Assostampa Belluno.

E’ stata una precisa relazione tecnico-giuridica quella del procuratore Pavone, che ha preso la parola dopo i saluti del presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori e del presidente di Assostampa Belluno Ilario Tancon. L’alto magistrato, infatti, ha citato i principi e le fonti giuridiche dalle quali discende la libertà di stampa. Dall’art.21 della Costituzione in vigore dal 1948, passando per la sentenza n.105 del 15.06.1972 della Corte costituzionale che statuisce la libertà di stampa come libera manifestazione del pensiero. E la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (anch’essa del 1948) che all’art.19 riconosce ad ogni cittadino la libertà di opinione attraverso ogni mezzo. Anche la Convenzione europea per i diritti dell’uomo del 4 novembre del 1950 afferma il principio di libertà di espressione senza ingerenza di autorità pubblica e limiti di frontiera. A distanza di anni, nel dicembre 1966, il Patto internazionale di New York sui diritti civili e politici ribadisce quei principi universalmente riconosciuti per garantire la libertà di espressione. Nel 1991, infine, la Convenzione di New York sui diritti dei fanciulli, tutela questo diritto di libertà di espressione anche nei confronti dei bambini. Il procuratore ha illustrato quindi i principi che regolano il diritto di cronaca e il diritto di critica, nonché i criteri sul modo di dare la notizia. E i reati tipici del giornalista ovvero la diffamazione a mezzoi stampa (art.595 CP), il divieto di pubblicazione di atti (art.114 CPP) e la pubblicazione arbitraria.

Amadori, Pavone, Battaglini

Amadori, Pavone, Battaglini

Alberto Vitucci, consigliere nazionale Ordine dei giornalisti, ha parlato delle carte deontologiche, che hanno valore di legge. Dalla Carta dei doveri dei giornalisti del 1993 per la tutela dei soggetti deboli, alle successive Carta di Treviso, Carta di Roma e Carta di Firenze.

Ha chiuso il convegno L’avvocato Giorgio Battaglini, consulente dell’Ordine dei giornalisti, esperto in web e privacy, che in tema di internet, ha posto l’accento sul pericolo delle fonti on line, la debolezza della rettifica, la difficoltà di rimozione nei motori di ricerca e del diritto d’oblio. Quest’ultimo punto anche sulla base di quanto affermato dalla Cassazione nella sentenza n.5525 del 5 aprile 2012 che impone di aggiornare la notizia sul web e le pronunzie del Garante del 20.12.2012 e 24.01.2013 che obbliga ad aggiornare l’archivio storico on line.

Il dibattito è stato moderato dal direttore della Scuola Buzzati, Orazio Carrubba.

Roberto De Nart

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