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Angelica Leo, attrice: “E’ il lavoro più bello del mondo”

Mag 10th, 2013 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina
Angelica Leo

Angelica Leo

«E’ il lavoro più bello del mondo, quando lavori. Ma quando non lavori…». Lo ha detto questa sera Angelica Leo, attrice, ospite dell’incontro “Donne in scena” del ciclo “Lavori al femminile” proposti dalla Sezione bellunese di Bpw-Italy Fidapa presieduto da Cristina De Cal.

In poco più di un’ora, la giovane attrice bellunese, ex studentessa del liceo classico “Tiziano”, ha raccontato il suo percorso formativo ed artistico, con i retroscena di una professione luccicante. Con particolare attenzione alla situazione attuale italiana, sottolineandone vizi e limiti che affliggono il settore rispetto al mercato internazionale.

Un incontro al quale avrebbero dovuto partecipare tutti quei giovani che sognano un futuro nel mondo dello spettacolo. Angelica, infatti, ha illustrato in modo dettagliato come avviene l’accesso alla professione. «Non serve una preparazione specifica per fare l’attore – ha detto – ci sono le scuole di recitazione alle quali si accede attraverso i provini. Con 4-500 candidati per una quindicina di posti. Una volta entrati si studia il movimento, la recitazione, e si lavora con i registi. La guerra inizia finita la scuola: o si entra in un teatro stabile oppure ti devi cercare lavoro da sola. Quindi andare ai provini per accedere al teatro, mentre cinema e tv reclutano attraverso le agenzie a seconda della richiesta dei registi».

Il suo incontro con il regista Salvadores sembra una scena di un film: «Salvadores era venuto a vedere “Il giardino dei ciliegi” dove recitavo, l’ho conosciuto facendo una brutta figura perché non l’avevo riconosciuto. Due anni dopo mi prese senza fare il provino in “Come Dio comanda”, avevo 26 anni e dovevo sembrare una 17enne».

La professione dell’attore si differenzia molto in Italia rispetto all’estero «Scamarcio, ad esempio ha l’etichetta di bello e tenebroso e rischia di bruciarsi in quel ruolo. Fuori dell’Italia, invece, si lavora di più nei ruoli degli attori. Anche la tecnologia utilizzata è diversa, negli Stati uniti riprendono con tre camere, qui solo con una. I budget per un film negli Usa può essere di 80 milioni, mentre qui un film “ricco” arriva a 4 milioni. Anche nei lavori prodotti c’è un divario, in Francia arrivano a 800 film l’anno, qui ad 80.

Per il teatro la capitale è Milano, mentre per cinema e tv Roma. E c’è molta differenza tra di essi. A me sono arrivate sceneggiature televisive scritte in romano, nel teatro è d’obbligo una buona dizione. Nel mondo della tv si dice, non importa come, basta che la fai in fretta. Per il cinema, infatti, si girano 2 scene al giorno, mentre per la tv se ne girano 7 di due minuti ciascuna».

Un aspetto importante della professione, secondo Angelica, sono le pubbliche relazioni. «Devi andare a quella festa perché è utile che ti si veda. Avere una parte, costruire un curriculum. Essere riconoscibile attira il pubblico e ai registi è questo ciò che interessa».

 

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Angelica Leo ha iniziato a fare teatro quando frequentava il liceo a Belluno, con Tib Teatro, poi si è iscritta al Dams di Bologna, si è diplomata alla scuola di teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. Ha interpretato molte opere, spaziando dal teatro al cinema, dalla televisione alla radio. Nel cinema ha recitato in “Come Dio comanda”, di Salvatores, mentre in televisione ha partecipato a “Boris 3”, di Marengo, “Il commissario De Luca”, di Frazzi e “Ris 4” di Belloni.

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