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Variante Piz-Gron. Chisso: “Una piccola grande opera che migliorerà la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini veneti”

Mag 6th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Renato Chisso

Renato Chisso

“Ci sono interventi piccoli solo in apparenza, perché sono importanti, essenziali per le comunità locali, così come sono essenziali a scala più ampia le grandi opere. Questa variante è una delle piccole grandi opere con le quali la Regione ha migliorato e continuerà a migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini veneti, mentre continuano gli interventi in provincia di Belluno: Col Cavalier e Longarone”. Lo ha ribadito l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, in occasione dell’apertura della nuova Variante di Piz e Gron, che collega le Strade Provinciali n. 12 e n. 2 nel Comune bellunese di Sospirolo passando all’esterno delle due frazioni. Alla cerimonia di apertura, presente tra gli altri il sindaco Renato Moro e i consiglieri regionali Dario Bond e Sergio Reolon, Chisso ha ricordato come la nuova strada sia attesa da almeno un quindicennio, nonostante l’impegno di regione, Provincia ed Enti locali.

“L’intervento, atteso da un trentennio, era stato previsto da un accordo sull’eliminazione dei cosiddetti punti neri nel 2000, con l’allora presidente della Provincia Oscar De Bona (pure presente oggi), e si è infine arrivati, nel 2009, all’accordo finale per la progettazione dell’intervento sottoscritto tra Regione Veneto, Provincia di Belluno, Comune di Sospirolo e Veneto Strade S.p.A”.

La Variante consiste in un nuovo tratto stradale, della lunghezza complessiva di circa 1400 metri, che partendo ad ovest dell’abitato di Piz lungo la SP 2 e si ricollega alla S.P. 12 ad est dell’abitato di Gron, prima della località Belvedere, mediante una rotatoria. La sezione stradale ha piattaforma larga complessivamente 10 metri ed è composta da 2 corsie di 3 metri e mezzo ciascuna, una per senso di marcia, con banchine laterali di un metro e mezzo. La rotatoria in corrispondenza del collegamento con la S.P. 12 ha un diametro esterno di 58 metri e un anello circolatorio di 7 metri e mezzo. Fino all’intersezione con la strada comunale di accesso agli impianti sportivi, per un totale di circa 240 metri, il tracciato si sviluppa in leggero rilevato, per poi passare in leggera trincea fino all’ingresso del viadotto che attraversa il torrente Mis (tratto di circa 300 ml).

E’ stato anche realizzato l’adeguamento in sede del tracciato della comunale di accesso agli impianti sportivi, con rettifica di un tratto di 60 metri e la realizzazione di un nuovo ponticello di scavalco del Rio esistente. Tale strada ha due corsie di marcia larghe ciascuna 3 metri e banchine laterali di mezzo metro. In prossimità dell’intersezione con la strada comunale è stato realizzato un sottopasso di tipo agricolo collegato alla viabilità secondaria, con larghezza interna di 4 metri e un’ altezza di 3 metri e 60 centimetri. Al sottopasso si accede mediante due rampe costituite parzialmente in terra rinforzata ed in muri in c.a. gettati in opera nei tratti più alti a ridosso del sottopasso. Per l’attraversamento del torrente Mis è stato realizzato un viadotto di 200 metri, su quattro campate, con impalcato in struttura mista acciaio calcestruzzo. Dopo il viadotto sul Torrente Mis la strada prosegue in rilevato per circa 340 metri fino alla nuova intersezione con la S.P.2 “della Valle del Mis”. In prossimità della spalla destra del ponte è stato inoltre realizzato un sottopasso largo 3 metri e mezzo e alto 4 metri e mezzo che consente il nuovo accesso all’impianto di troticoltura e ai fondi agricoli.

L’importo complessivo di progetto ammonta a 6 milioni 200 mila euro ed è stato finanziato per 2,4 milioni dalla Provincia di Belluno e per la parte restante dalla Regione Veneto attraverso il Piano Triennale per la Viabilità. La realizzazione dell’opera era stata affidata all’Associazione Temporanea di Imprese Cadore Asfalti s.r.l. – Zara Metalmeccanica s.r.l. di Perarolo di Cadore (BL). I lavori avevano preso il via il 18 aprile del 2011.

 

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2 comments
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  1. Avete stufato. I Bellunesi non vi credono più.

  2. tagliati la barba e vai a lavorare (se ti assumono)