Monday, 22 January 2018 - 00:25

Manifestazione sul Ponte Cadore. Federico D’Incà: “Deve essere il primo passo verso una presa di coscienza dei cittadini bellunesi”

Mag 6th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

manifestazione ponte cadore federico d'incàAlla manifestazione di protesta contro i tagli ai servizi di montagna, svoltasi ieri sul Ponte Cadore, ha partecipato anche l’onorevole Federico D’Incà del Movimento 5 Stelle.

“La manifestazione del 5 maggio deve essere il primo passo verso una presa di coscienza dei cittadini bellunesi dell’importanza di essere uniti nella richiesta della permanenza e del miglioramento dei servizi nelle nostre montagne. – dichiara il neo deputato bellunese – Ogni passo in questa direzione deve essere condiviso da parte di tutti, senza bandiere di parte, in una lunga catena umana che vada oltre al ponte Cadore. Per questo motivo dobbiamo spingere verso nuove iniziative, fermare le nostre richieste appena oltre quel ponte vuol dire spegnere l’entusiasmo dei tanti giovani presenti. Da ieri abbiamo finalmente capito che vi sono intelligenze ed idee nuove al servizio delle nostre montagne.”

Oltre al deputato, erano presenti i due consiglieri comunali di Belluno Sergio Marchese e Andrea Lunari e molti attivisti del M5S, del Cadore e di Belluno.

Da tempo il Movimento 5 Stelle della provincia si batte per i temi che ieri hanno portato oltre 2.000 persone a scendere in strada, soprattutto per quanto riguarda la sanità e i trasporti: lo stop al prolungamento dell’A27 e il potenziamento della ferrovia fino a Calalzo sono temi che il Movimento considera di fondamentale importanza.

“Ci tengo a ringraziare personalmente e a nome di tutto il M5S Belluno-Feltre – conclude D’Incà – gli organizzatori di questo importante evento, tutte le associazioni e soprattutto i sindaci presenti”.

 

Share

26 comments
Leave a comment »

  1. Ma non è quel D’Incà che vuole tagliare la nostra provincia perchè lo ha ordinato Grillo?

    E come facciamo a difenderci quando il problema è proprio Venezia nel caso della sanità??

  2. Carneade, chi era costui?

  3. @Mauro: sì, è proprio “quel D’Incà che vuole tagliare la nostra provincia perchè lo ha ordinato Grillo”!

  4. Cioè questi, seguono uno di Genova che vuole togliere l’unico ente che per noi Bellunesi ha senso e ci serve per provare a fare politiche per la montagna invece che leggi fatte per la pianura che stanno distruggendo le nostre comunità.

    Zelig allo stato puro.

  5. Se non ricordo male, l’ultima volta che Grillo è venuto a Belluno ha detto che anche la provincia di Belluno deve essere soppressa…

  6. … adesso un suo onorevole ci viene a dire che i cittadini bellunesi devono prendere coscienza “dell’importanza di essere uniti nella richiesta della permanenza e del miglioramento dei servizi nelle nostre montagne”.

  7. E’ ora che il M5S si prenda le proprie responsabilità per questo Paese e per la Provincia.
    E’ vero, ieri chiedevamo il mantenimento dei servizi per questa Provincia, ma se questa viene sopresa chi rampresenterà e farà sintesi dei nostri bisogni.
    Probabilmente in altre aree questa esigenza non esisti, qui si.
    Bisognerebbe calarsi veramente nella realtà e non dare per “Vangelo” chi fa affermazioni senza condividere la nostra realtà montana.
    Questo vale per l’M5S come pure per gli altri partiti.

  8. @tessarollo, forse tu non te ne sei accorto, perchè non vivete la società civile ed il vuoto spinto da mancanza di politica che si respira in ogni settore.

    Dopo mi pare di ricordare che tu non sia neppure bellunese: ovvio che non te ne frega niente!

  9. Cari Signori se permettete non è l’ ente Provincia che salva i servizi,infatti ridotta ad un contenitore vuoto è stata commisariata da tempo, e quanto a coerenza chi si candidò nella lista Monti per rivendicare tutto il contrario inoltre e se qualcuno alla manifestazione di ieri non ha rispettato la volontà di non esporre simboli o striscioni di parte bensì cavalcando l’ onda fuori luogo sono proprio lor signori che ora vengono a fare le pulci al Movimento 5 Stelle che si è già preso da tempo le proprie responsabilità.
    Buona serata Marengon Adriano

  10. Solo degli estranei al territorio bellunese non riescono a capire e vedere i danni che hanno causato i quasi 2 anni di commissariamento in provincia!…. M5S: svejeve fora!!

  11. @tessarolo: se non è l’Ente Provincia che salva i servizi in montagna allora eliminando la Provincia, come chiede un noto pregiudicato, i servizi sarebbero salvati da quelli che si sarebbero accontentati di 2500€ lordi, poi, invece…

  12. Ecco ultimo arrivato il senatore scopritore dell’acqua calda che spara ovvietà che neanche un vecchio democristiano si sarebbe immaginato…
    Se questi sono il nuovo stiamo freschi. Comunque ieri ho distribuito gli stesso capellini che avevo fatto realizzare nel 1994 per una manifestazione sul ponte Cadore… Quando D’Incâ si pisciava ancora nelle braghe. Da una vita personalmente faccio politica onestamente senza beccare una lira e vivendo orgogliosamente del mio mentre D’Incá e i suoi compari fanno melina incassando, in attesa di fare i conti della spesa , tredicimila euro al mese… A restituire c’é tempo. Ho sempre diffidato dei massimalisti e da quelli che professano la purezza della razza… Che poi si sa come é andata a finire. La democrazia, quella buona, é difettosa per natura ma ha un pregio, é rispettosa delle opinioni altrui cosa che per i cinque stelle non é neanche concepibile perché la ragione e la verità loro l’hanno ricevuta in dono al momento del primo clic sul blog di Lenin-Grillo.
    Di partiti leninisti in Italia c’é sempre bisogno purtroppo ed ora che l’ultimo si avviava a morire ne nasce un’altro… Toccherà portar pazienza e aspettare tanto una casa sulla sabbia prima o poi viene giù ….

  13. La manifestazione di domenica aveva come obiettivo la salvaguardia dei servizi essenziali per tutto il Cadore. Chiedere che la montagna non venga abbandonata e che i cittadini che la abitano abbiano gli stessi diritti dei cittadini di pianura, di laguna, di mare o di qualunque altro significa chiedere uguaglianza. Avere dei servizi adeguati implica il riconoscimento del fatto che tutti i cittadini sono uguali e meritano gli stessi servizi. I servizi devono essere tali a prescindere dall’esistenza della Provincia o da una autonomia di Provincia e devono essere svincolati da interessi di parte. Il BARD che invoca da tempo un’autonomia e che domenica, nel corso della manifestazione, urlava a gran voce “Via dal Veneto” , di fatto, non chiedeva un’uguaglianza e gli stessi diritti, ma un privilegio cioè il diventare autonomi. Dal mio punto di vista, i cittadini devono essere eguali e non diversi tra di loro e i servizi adeguati metterebbero tutti nelle condizioni di vita migliori. A mio avviso, domenica il BARD non ha sostenuto la popolazione cadorina e la tutela dei servizi che giustamente vanno mantenuti e migliorati, ma ha portato avanti la sua causa (che personalmente non condivido per i motivi di cui sopra) inserendosi in un contesto che aveva ben altra natura.
    Infine, giusto per ricordare i fatti degli ultimi mesi, il sig. Martini del BARD, nelle scorse elezioni politiche è stato candidato nella Circoscrizione Veneto 2 con “SCELTA CIVICA La lista della società civile a sostegno di Mario Monti”. Quel Mario Monti che voleva abolire le provincie. Che credibilità dunque è questa?

  14. @Laura Vidalino: Monti non voleva abolire le province ma soltanto ridisegnare la mappa delle province sulla base di alcuni parametri (superficie e popolazione residente). Come ben ricorderà, la mappa presentata lo scorso 31 ottobre prevedeva una deroga per la provincia di Belluno. L’M5S, invece, non ha mai previsto alcuna deroga per la provincia di Belluno!

  15. C’è da chiedersi piuttosto che credibilità hanno i grillini: l’abolizione di tutte le province è un loro cavallo di battaglia!

  16. @ Laura:.

    Se avessimo gli stessi diritti degli altri cittadini (di pianura) non saremmo di certo qui a chiedere uguaglianza. Uguaglianza che di per se non può essere applicata con modello “a maggioranza” come da decenni sta facendo la regione veneto con la PROVINCIA DI BELLUNO !!

    Chiedere autonomia significa chiedere uguaglianza di diritti e doveri! Autonomia significa presa di coscienza, prendersi carico e trovare soluzione ai propri problemi e non dover andare ad elemosinare con il cappello in mano ogni volta.

    AUTONOMIA significa ASSUNZIONE DIRETTA DI RESPONSABILITA’ !!

    Ma parlare con quelli come Lei, erg. Sig.ra Laura, sta diventando sempre più difficoltoso per la barriera ideologica calata dall’alto dietro cui continuamente vi nascondete!

    Il BARD E’, volenti o meno, l’unica voce fuori dal coro che pone a gran voce il problema di vivere in montagna. Il BARD è l’unico che chiede a tutti di darsi da fare per il bene del proprio territorio lasciando perdere “vangeli” inadatti ad essere applicati tra le nostre vallate !

    Che credibilità può avere gente che propina “mapazzoni” romani o genovesi alle genti di montagna??

    ZERO !!

    Certo, potremmo tranquillamente allinearci ai “vostri” dettami, ed uguagliarci al resto della regione scomparendo silenziosi e senza dar fastidio, continuando a pagare le tasse e a fare i “giardinieri” del fine settimana per il turista del fine settimana. Un bel futuro da “servette” !!

    BEH, IO NON CI STO !

  17. Ci piacerebbe sapere se D’Incà tiene tutti i 10.000 € di rimborso, metre attacca la sua provincia e la svende alle idee di un comico di genova.

  18. @Vitalino sarebbe la moglie di D’Incà, vero?

  19. @Lino ” Monti non voleva abolire le province ma soltanto ridisegnare la mappa delle province sulla base di alcuni parametri (superficie e popolazione residente). Come ben ricorderà, la mappa presentata lo scorso 31 ottobre prevedeva una deroga per la provincia di Belluno”
    Quindi il BARD trovava in Monti un fidato sostenitore dell’autonomia bellunese?!?! siamo seri per favore!

    @Lino”C’è da chiedersi piuttosto che credibilità hanno i grillini: l’abolizione di tutte le province è un loro cavallo di battaglia!”
    Non confondiamo provincia con servizi. I servizi devono esserci e vanno tutelati indipendentemente dall’esistenza della Provincia, questo è il vero e importante salto culturale che dobbiamo fare.. Dobbiamo superare il vecchio modello per cui l’istituzione Provincia è garante di diritti e di servizi. L’evoluzione di pensiero, civile e sociale sta nell’avere eguali condizioni senza inutili organizzazioni di potere.

    Per inciso.Il M5S in questo senso da sempre si fa portavoce di tale idea e, per coerenza, non si è mai presentato alle elezioni per le Provincie

  20. @Laura: lei non ha capito molto della riforma. Infatti le province diventano enti di secondo grado non elettivi e con marginali competenze.

  21. @Laura Vidalino: parla a nome del suo consorte, l’onorevole Federico D’Incà?

  22. @Laura Vidalino: Lei crede davvero che, una volta abolita la provincia di Belluno, il Veneto si farà garante di chi vive in montagna?

  23. @Mauro.Quale riforma? e di chi? suvvia, parliamo di cose reali…

    @Lino. “Lei crede davvero che, una volta abolita la provincia di Belluno, il Veneto si farà garante di chi vive in montagna?” Vedo che qual salto culturale a cui mi riferivo in precedenza è ancora molto lontano per alcuni….
    Inoltre, come si può evincere dal mio nome, parlo a nome della sottoscritta Laura Vidalino appunto e non faccio le veci di nessuno.
    Invece Lei a nome di chi parla, dato che non utilizza nemmeno un cognome?

  24. premesso che sono favorevole al mantenimento della nostra Provincia mi pare che le critiche a D’ Incà sono strumentali,in quanto tutti i partiti a Roma sono contrari alle Provincie e a Belluno favorevoli, apprezzo di più la coerenza di chi è contrario sia a Roma che a Belluno.

  25. Alla fine quel che conta è tutelare la montagna bellunese, ora la provincia latita perchè commissariata ma onestamente nemmeno prima con governi polittici non ho visto tutti sti benefici per il territorio.
    Serve autogoverno e autonomia trattenendo le risorse, perchè la provincia così messa non ha grandi poteri, poi che sia la provincia o le rgione dolomitica o la macroregione non importa, se la mettiamo sull’ente vicino al territorio allora dovremmo fare un ente cadore ed uno agordino ed uno zoldano ed uno bellunese etc….etc…..e non è più finita.
    Poi col massimo rispetto per il bard e per i trentini non capisco come questi ultimi possano avere sto interesse per prendersi belluno o lottare per la sua autonomia.

  26. @Laura Vidalino: salto culturale?!

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.