Monday, 16 September 2019 - 16:17
direttore responsabile Roberto De Nart

Ideal di Quero. Donazzan: “Abbiamo chiesto l’applicazione dei contratti di solidarietà”. Bond: “Si sono aperti degli spiragli concreti di dialogo”

Apr 30th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina
Elena Donazzan

Elena Donazzan

“Spero che l’incontro di oggi sia foriero di buone notizie che hanno alla base impegno e sacrifici da parte di tutti, Regione compresa”.

A dirlo è l’assessore regionale alle politiche del lavoro Elena Donazzan che oggi pomeriggio ha presenziato al tavolo operativo sul caso Ideal di Quero in sala Travi a Palazzo Balbi, sede della giunta regionale del Veneto. L’incontro ha visto la partecipazione dei consiglieri regionali Dario Bond e Sergio Reolon, dei sindaci di Quero, Vas e Alano, delle parti sociali, ma anche di una folta rappresentanza di lavoratori scesi appositamente a Venezia con un pullman per fare sentire la loro voce.

“Ci siamo lasciati con una promessa di approfondimento attorno a una proposta emersa dal tavolo odierno e per la quale sono e resto fiduciosa in attesa di un positivo riscontro da parte dell’azienda”, afferma Donazzan che spiega: “Abbiamo chiesto al gruppo l’applicazione del contratto di solidarietà per tutti i lavoratori a fronte di un impegno della Regione di finanziare la formazione prevista dal piano di riorganizzazione aziendale e conseguentemente ritirare la procedura di mobilità”.

“In questo modo”, spiega l’assessore regionale alle politiche del lavoro, “si otterrebbe un minore impatto finanziario per l’azienda e la possibilità per i lavoratori di formarsi”.

ideal quero“Si sono aperti degli spiragli concreti di dialogo e questo è già un risultato positivo rispetto al muro contro di muro di queste settimane. Spero si possa andare avanti su questa strada. La Regione farà la sua parte fino in fondo, l’assessore Donazzan è stata chiara”. Lo precisa il consigliere regionale Dario Bond (Pdl) a margine del tavolo operativo sul caso Ideal di Quero che si è tenuto nel pomeriggio in sala Travi a Palazzo Balbi, sede della giunta regionale del Veneto. L’incontro è stato richiesto dallo stesso Bond su sollecitazione dei sindaci del Basso Feltrino e ha visto la partecipazione anche di una folta rappresentanza di lavoratori: alcuni hanno assistito al tavolo, altri hanno manifestato con bandiere e cartelli in Campo San Tomà, a pochi passi dal luogo dell’incontro.

“La Regione si è detta disponibile a trovare le risorse per sostenere la formazione prevista dal piano di riorganizzazione dell’azienda a patto che il gruppo ritiri la procedura di mobilità”, spiega Bond. “La stessa azienda si è detta disposta a valutare la proposta nella sua interezza”.

“Nonostante non si possano usare toni trionfalistici – anche per non alimentare illusioni – va detto che questo incontro ha avuto il merito di sbloccare una situazione di stallo. Questo significa che quando il territorio è compatto si può incidere. Del resto, il Bassso Feltrino non può permettersi un contraccolpo occupazionale di questo tipo”.

 

Share

Comments are closed.