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Domenica nel Duomo di Feltre il concerto dell’Associazione musicale “Allez Regretz”

Paolo Perenzin -  sindaco di Feltre
Paolo Perenzin – sindaco di Feltre

Presenti il Sindaco di Feltre, Paolo Perenzin, il presidente dell’Associazione musicale “Allez Regretz” e il maestro Lorenzo Luciani, del Coro Allez Regretz, è stato presentato stamattina in Sala della Giunta comunale il concerto che si terrà domenica 12 maggio alle ore 21 nel Duomo di Feltre.

Nuovamente si rinnoverà il consueto appuntamento annuale con la grande musica sacra con il tradizionale Concerto in onore dei Ss. Martiri Vittore e Corona, organizzato – come sempre- dall’ Associazione “Allez Regretz”, con il patrocinio e collaborazione del Comune di Feltre e la sponsorizzazione di varie Associazioni e privati imprenditori.

Il concerto di quest’ anno vedrà impegnati i solisti: Giovanna Donadini soprano, Claudia De Pian mezzosoprano, feltrina, reduce da una recente applauditissima tournèe in Giappone con il Coro della Fenice, Gerardo Pessetto tenore, Antonio De Gobbi basso, il Coro “Allez Regretz”, i Gregorianisti del Coro “Montecimon”, e la “Janus Orchestra”, diretti da Carlo Rebeschini. Verranno eseguiti tre importanti lavori sacri di Wolfgang Amadeus Mozart: Missa in do magg. K 317 (Kronungmesse), Vesperae solemnes de Confessore K 339, e Te Deum in do magg. K 141. La Messa in do magg. K 317, detta “Messa dell’Incoronazione”, fu composta a Salisburgo nel gennaio 1779 su commissione dell’arcivescovo Hieronimus von Colloredo, ed era destinata ai festeggiamenti di “Maria Incoronata”, nei pressi della città.

Prevalentemente corale, presenta episodi solistici rilevanti, specie nel Kyrie e nell’ Agnus Dei. I Vesperae solemnes de Confessore K 339 sono stati scritti nel 1780 per la Cattedrale di Salisburgo; si articolano in sei parti: Dixit, Confitebor, Beatus vir, Laudate pueri, Laudate Dominum, Magnificat. Si alternano in essi lo stile tipico mozartiano e quello antico contrappuntistico, mutuato dai grandi polifonisti italiani del XVI secolo. Il Te Deum K 141, scritto probabilmente nel 1769, scorre velocemente su ritmi incalzanti, salvo due momenti riflessivi alle parole “Te ergo quaesumus” e “Miserere”. Termina con una doppia fuga che dimostra una maestria sorprendente in un ragazzo di 13 anni.

Il programma è di grande interesse, l’ingresso è libero: è un concerto da non perdere.

 

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