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Insediamento di Napolitano. Piccoli: “Ora una fase nuova, con un governo politico forte, rappresentativo e legato ai territori”

Apr 22nd, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Piccoli“È appena terminato il discorso a Camere riunite del presidente Napolitano: alto, solenne, a tratti drammatico. Alto perché frutto di un atteggiamento di responsabilità verso l’ intero Paese e le proprie comunità; solenne perché esposto in forma tale da non permettere dubbi sull’urgenza e sull’indispensabile impegno di risposte concrete da parte delle forze politiche; drammatico perché evoca una emergenza totale per il lavoro, per l’impresa e quindi per la famiglie e per la capacità stessa delle Istituzioni di garantire il mantenimento degli standard di qualità fin qui assicurati”.

A dirlo è Giovanni Piccoli, senatore Pdl, che ha appena assistito al discorso di re-insediamento di Giorgio Napolitano pronunciato di fronte al Parlamento in seduta comune.

“E’ arrivato il momento delle responsabilità, serve un radicale impegno e voltare così pagina per dedicarsi nel concreto ai problemi reali: dal rilancio dell’economia al sostegno alle famiglie, passando per l’attivazione urgente di modalità di accesso garantito al credito per l’impresa e la riduzione degli oneri burocratici, sempre più asfittici. Ora tutti facciano la propria parte senza se è senza ma nell’interesse di tutti e con spirito di sacrificio: in ballo c’è il nostro futuro”.

Quanto ai futuri assetti dell’Esecutivo Piccoli non ha dubbi: “Visto il risultato elettorale e considerato cos’è successo in queste settimane il futuro Governo non potrà non nascere come risultato della più ampia collaborazione possibile. Non mi interessano le definizioni – governo di larghe intese, governissimo, governo tecnico-politico – quanto la sostanza”.

Inevitabili le ricadute locali di quanto sta succedendo a Roma: “La stessa Provincia di Belluno ripartirà se dal centro arriveranno risposte forti e convincenti”, sottolinea Piccoli. “Per questo – rieletto Napolitano – bisognerà dare a questo Paese un governo in grado di decidere e di ristabilire un giusto rapporto con i territori, a partire dai Comuni. Senza questa “connessione” non si andrà lontano. Adesso dobbiamo essere in grado di aprire una fase nuova”.

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2 comments
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  1. Vogliamo andare via da questa regione, altro che comuni!

  2. […] Il neosenatore, uscito esausto dalla maratona dell’elezione presidenziale e passato ora in modalità “generatore automatico di fuffa” ci delizia: […]