Wednesday, 22 November 2017 - 16:35

Giovani democratici del Feltrino: l’occupazione è finita. Dalla protesta alla proposta

Apr 22nd, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

giovani democratici feltrino e de menechE’  stata ufficialmente sollevata l’occupazione della sede del Partito democratico di Feltre ad opera del locale gruppo dei Giovani democratici. “I problemi non sono risolti e i nodi non appaiono sbrogliati – recita una nota del Gruppo – tuttavia, dopo le giuste, auspicate, pretese dimissioni dell’intera segreteria nazionale, è giunto il momento di passare dalla fase della protesta, del dissenso, finanche dello sdegno, a quella della ricostruzione.

Durante l’ultima serata di presidio, il dibattito con l’onorevole Roger De Menech, cui va il merito indiscusso di essersi messo in gioco, faccia a faccia, con la schiettezza e la trasparenza che i Gd di Feltre gli chiedevano, è stato partecipatissimo e si è protratto fino ad ora tarda nella sede ancora occupata, che non è bastata a contenere tutti coloro che vi hanno voluto partecipare. Ad interpellare il deputato, naturalmente, gli iscritti ed elettori Pd, amministratori locali, il consigliere regionale Reolon, persino alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle, in una sede che i Gd, con la loro azione, hanno voluto aperta come non mai. Sulla graticola ci sono le scelte del partito nei giorni appena trascorsi, le fratture interne, la vergognosa prova dell’esistenza di potentati orientabili da dentro e fuori il Parlamento.

Ciò che emerge con forza è un dato: nato per la sintesi tra culture vicine ma non omologhe, il Pd ha per troppo tempo rinunciato alla propria mission, alla propria vocazione unitaria, scegliendo di tenere unito il partito attraverso la mancata adozione di posizioni univoche sui grandi temi, preferendo piuttosto assumere un atteggiamento ondivago, strizzando contemporaneamente l’occhio a Casini ed a Vendola. Il Pd, anziché scegliere di restare unito attraverso la sintesi chiara ed efficace delle posizioni riformiste, spingendo per il superamento della qualifica di ex-questo o ex-quell’altro, ha preferito mantenere una natura ambigua: in sostanza anziché risolvere le proprie contraddizioni interne ha preferito nasconderle sotto il tappeto ed il risultato è apparso evidente in tutta la sua pochezza in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica.

Ora però bisogna ripartire e questo è l’onere di cui si fanno carico i Gd. La protesta e l’indignazione hanno portato alle dimissioni in toto dell’attuale dirigenza, un primo risultato, ma non è che il punto di partenza, ora il partito va ricostruito. “Vogliamo essere in prima linea nel farlo – dicono i giovani – cominciando dalla “base”e dalla discussione libera, con tutti e su tutti i temi. Vogliamo innanzitutto ascoltare ciò che ogni singolo elettore ha da dire, desideriamo comprendere le diverse posizioni, ci piacerebbe discutere con chiunque, tesserato e non, abbia un’idea di cosa deve essere il Pd, per ripartire in primis dalla voce di quel popolo di centrosinistra che si è perlopiù sentito ignorato dalle scelte dei vertici nazionali. Una discussione sui contenuti prima che sulle persone.”

Per questo, terminata l’occupazione nella nottata appena trascorsa, i Gd hanno deciso che da lunedì 22/04 a sabato 27/04, dalle ore 14 alle ore 18, terranno personalmente aperta, attraverso una turnazione giornaliera, la sede del Partito democratico pocanzi “liberata”: “sarà il luogo per il confronto costruttivo che auspichiamo parta da qui in avanti, aperto a chiunque vi voglia partecipare”. Un percorso che proseguirà successivamente ogni sabato pomeriggio, in attesa della calendarizzazione di un programma di eventi di stampo politico-culturale al momento ancora in fase di studio.

L’idea  – conclude la nota del Gruppo Giovani democratici del Feltrino – è  quella di aprire un tavolo permanente di confronto con gli altri Gd del Veneto, approfittando delle relazioni strette in questi giorni tra gruppi “occupanti” e forti dell’indubbia comunità di intenti che ne è emersa.

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2 comments
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  1. Noiosi e antichi: in pratica, che vogliono?

  2. Qualunque cosa vogliano fanno bene a cercarla. Bravi.

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